Giorno: 15 settembre 2010

RAI, IL PUBBLICO NON SIA ATTIVO!

7 ore di di discussione al termine del quale il Cda della Rai detta una sorta di regolamento del pubblico che partecipa ai programmi di approfondimento dell’azienda di proprietà del Ministero dell’Economia e pagata anche con i soldi del canone.
Ora si apprende che gli ospiti in studio non devono essere “attivi”. Quindi non devono ne’ applaudire ne’ ammiccare. L’ammiccamento deve essere un cruccio di chi guida l’azienda. Anche Minzolini nel sollevare dalla conduzione del Tg1 la Busi, l’aveva motivato anche coi suoi. Del contraddittorio e del pluralismo si fara’ comunque garante il direttore generale Mauro Masi.
Si e’ parlato poi di Minzolini i cui editoriali, mi sembrava di aver capito, non erano piaciuti al presidente Garimberti. Il consiglio d’amministrazione “promuove” invece il direttore del Tg1: il tanto chiacchierato calo degli ascolti sarebbe dovuto, secondo i consiglieri, a un calo generale dei tg registratosi con l’avvento del digitale e non certo per gli editoriali di Minzolini.
Una considerazione sulla quale e’ immediatamente intervenuto Roberto Natale, amico e collega qui in Rai e ora presidente del sindacato dei giornalisti, l’Fnsi: “Il direttore generale della Rai manca di rispetto non solo per l’informazione, ma anche per il senso del ridicolo. Nei giorni in cui i successi di ascolto di Enrico Mentana dicono quanto sia grande la domanda di giornalismo autonomo, e mettono in difficoltà la parte dell’informazione più gravata da vincoli politici, Masi risponde con un un documento burocraticaticamente oppressivo. Non ha avvertito disagio per un servizio pubblico che per tutta l’estate ha quasi cancellato l’offerta di approfondimenti informativi, e ora coerentemente torna a mettere i bastoni tra le ruote ai programmi al via”.
Ad maiora.