I nostri vicini ticinesi aprono questa mattina con la notizia della richiesta di esplusione dal Carroccio per l’ex capogruppo leghista Reguzzoni.
Le Figaro apre (almeno mentre lo sto leggendo) con la notizia della Costa che pagherà un milione di euro per il naufragio della Concordia al Giglio.
La vittoria del Bayern contro la Juve in Champions campeggia sulla tedesca Faz.
Per il calcio, quello serio, consiglio la storia di Socrates, raccontata da Al Jazeera.
Ah, per la serie dei paesi più avanti di noi oggi segnalo (da El Pais) l’Uruguay, dove è stata introdotta la possibilità anche per le persone dello stesso sesso di sposarsi.
Concludo con questa notizia da Al Arabiya. L’Iran lancia mappe interattive contro Google Earth.
Ad maiora
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Zapping mondiale: da Reguzzoni a Socrates
PILLOLE MONDIALI. 10
Non so come sia messo Luis Suarez nel borsino delle scommesse (potrei guardare Sky, con quella finestra pubblicitaria non dichiarata con Better, ma non ne ho voglia). Ma qualche euro su questo calciatore come possibile capocannoniere del torneo lo scommetterei. Così come suggerirei di mettere qualche soldo anche sul fatto che l’Uruguay non si fermerà al prossimo turno del torneo.
Il bel tenebroso attaccante dell’Ajax l’aveva detto, inascoltato, prima del torneo mondiale: “Dimostreremo di essere un’ottima squadra”. E tale si è rivelato l’Uruguay. Niente pastette oggi col Cile (che ha passato a sua volta il turno), niente biscotti anche se erano entrambe squadre latino americane. Niente a che vedere con le fredde europee che qualche anno fa si accordarono per un vergognoso pareggio per farci fuori.
Luis Alberto Suarez, in gol oggi dopo aver segnato alla Bolivia, è stato il più prolifico attaccante del mondo nel 2009: 46 gol. Per arrivare a tanto gli attaccanti italiani ci mettono un’intera carriera. Iaquinta, giusto per fare l’esempio su quello che Lippi considera prima punta, ne ha segnati 120 in quattordici anni.
Suarez ha iniziato al Nacional Montevideo (col quale ha vinto un campionato), poi è passato al Groningen e infine all’Ajax dove tutt’ora milita. In Olanda ha vinto uno scudo, una coppa nazionale e la classifica marcatori (74 reti in tutto, mica bruscolini).
Con la Celeste, la nazionale dell’Uruguay, ha all’attivo 10 gol in 31 presenze. Percentuale pazzesca pensando alle nostre sterili punte.
Luis Suarez, classe 1987, è nato a Salto, seconda città dell’Uruguay. Di questa cittadina al confine con l’Argentina è originario un altro attaccante di classe: Edison Cavani. Tra le due punte ci sono soli 15 giorni di differenza. Ma l’attaccante del Palermo non ha lo stesso palmares internazionale del concittadino. I rosanero comunque, grazie ai 32 gol segnati da Cavani in questi ultimi tre anni, hanno fatto un bel salto di qualità e ora hanno raggiunto la Champions (ma lui è dato in partenza dalla Sicilia).
L’altra punta dell’Uruguay ai Mondiali sudafricani si chiama Diego Forlan. In nazionale ha segnato 26 gol in 57 presenze.
In bocca al lupo ai difensori che li affronteranno negli ottavi.








