Tg5

VERDINI CORTEGGIA, GIACOBINO PENSA E IL FENOMENO APPENDE LE FORCHETTE AL CHIODO

 

Verdini da Fli al Pd “corteggia” 9 deputati. Si rivede Barbareschi. Rosso e Latteri tentati. Il Corriere della sera riferisce della “caccia grossa in Transatlantico“.

IL SORPASSO

Pochi spettatori: e il Tg5 sorpassa il Tg1. Continua la fuga da Minzolini, ma entrambi i telegiornali non hanno dato spazio alle donne in piazza. Sul Fatto quotidiano.

LA TELEFONATA

Masi benedice i naufraghi. L’intervento del DG all’Isola dei famosi. Sul Giornale.

NO AL CANONE

Settemila famiglie “scaricano” la Rai. E a Varese l’evasione aumenta ancora. Dalla Provincia di Varese.

GLI SBARCHI

Miliardi a Gheddafi e Ue esclusa, così il piano italiano ha fatto flop. Su Repubblica.

(SE) NON ORA

Pensaci giacobino: se non ora quando? Mai… Giù le mani da Primo Levi. Assimilare i partigiani ebrei antinazisti ai “partigiani” antiberlusconiani è strumentale e pericoloso in un momento in cui torna l’odio per Israele. Pagina intera sul Giornale.

FLITALO BOCCHINO

Altro che leader della destra, Gianfry è lo zerbino di Italo. Titolo in punta di penna del Giornale.

VENDOLA APRE A BOCCHINO

Vendola apre ai finiani (e spiazza il Pd): “Sì alleanza, ma a tempo determinato”. Sul Corriere.

MILANO, AVANZA MANFREDI

Terzo polo, passo indietro di Carrubba, Ora si punta sulla candidatura di Palmeri. Sul Corriere.

RICOMINCIA DA ZERO

Erika, un’altra vita lontano dall’orrore: “Ricomincio da zero, voglio un figlio”. Dieci anni fa il massacro di Novi, ancora uno e sarà libero. Paginata su Repubblica.

VOTATE PDAZ

Chi ha paura dell’azionismo. Da Gobetti a Parri, cosa resta di una minoranza. Giovanni De Luna su Repubblica cultura.

VOTATE DVDS

Van De Sfroos è pronto: stasera sul palco di Sanremo. In prima pagina sulla Provincia di Como.

BRESCIA DIGITALE

Sveglia Brescia!”, banda larga in ogni zona industriale. Titolo wired sul Giornale di Brescia.

TEPPISTI DALTONICI

Sassi ai canturini, scambiati per interisti. A Torino, dopo la finale di coppa Italia. Sulla Provincia di Como l’aggressione di un gruppo di juventini daltonici.

GAZZA ALL’ORA DI PRANZO

Ibra ha fame. Gazzetta, apertura.

Cassano, via un altro chilo e mezzo e sarà al top. Gazzetta, pagine interne.

Ronaldo smette. Appende le forchette al chiodo. Freddura di Gene Gnocchi, sempre sulla rosea.

Ad maiora

COME NON TURBARE IL RISVEGLIO DEL PRESIDENTE-PROPRIETARIO

La stragrande maggioranza della popolazione si forma un’opinione politica guardando la televisione. Succede in tutti i Paesi dove l’elettricità è continua e l’apparecchio televisivo costa meno di mezzo stipendio mensile. Succede anche in Italia, dove – caso unico – il capo del governo è anche a capo del principale gruppo televisivo privato (senza considerare che è la maggioranza politica parlamentare a nominare il cda della televisione pubblica).

Per influenzare l’opinione pubblica è importante, in un telegiornale, scegliere alcuni servizi e non altri (chessò non parlare della parentopoli romana). Ma è decisiva anche l’impaginazione.

Ieri c’è stata a Roma una grande manifestazione della principale forza politica d’opposizione. E’ prassi, da tempo, che a queste manifestazioni la principale forza di maggioranza replichi con una serie di piccole manifestazioni organizzate intorno a tendoni (i gabebos). Per i tg si crea immediatamente la par condicio e chi guida il Paese è contento che non si parli solo male di lui. Ma queste manifestazioni sono appunto una risposta al corteo di quanti hanno un’idea diversa.

Stamattina il Tg5 delle 8 quando nei titoli ha parlato di “grande manifestazione” non si riferiva a quella del Pd ma a quella del Pdl. E infatti il tg si è aperto con un servizio su Berlusconi a Milano (insieme alla Brambilla) mentre “faceva un bagno di folla” (per ragioni di sicurezza si vedevano soprattutto agenti della scorta).

Ci può anche stare. Anche il Corriere (a differenza di Repubblica) stamattina apre con Berlusconi che a sua volta “apre” ai finiani dissidenti.

A logica però il secondo pezzo del Tg5 avrebbe dovuto essere sul corteo del partito di Bersani. E invece no. Per essere più realisti del re, il secondo servizio era ancora di commenti di uomini del Pdl (ma non solo, c’era anche Casini). Alcuni parlavano della situazione politica in generale, ma altri (Gasparri, ad esempio) attaccavano la manifestazione del Pd, di cui ancora non si era parlato.

Per eccesso di zelo, quel “vergogna” pronunciato da Gasparri e indirizzato a Bersani, venendo prima del servizio su Bersani medesimo, aveva un suono surreale e un risultato forse opposto a quello desiderato dall’impaginatore.

Terzo sul podio arrivava infine il servizio sulla manifestazione del Pd. Anche qui con un errore surreale. Nel lancio del servizio si parlava del “vergogna!” pronunciato tre volte da Bersani. Ma nel servizio, forse per non disturbare il risveglio del presidente-proprietario, il terzo “vergogna” veniva tagliato.

Questo il video originale (vergogna addirittura quattro volte):

http://www.youtube.com/watch?v=gv3Dcc3yVbg&feature=player_detailpage

Seguiva poi la nera con Enna, Brembate e altre tragedie. Mentre gli scontri a Terzigno, intorno alla discarica, arrivavano nel finale, dopo l’attentato a Stoccolma. Ma d’altronde, il tema rifiuti è stato risolto, televisivamente, parecchie settimane fa.

Ad maiora.

TG5, E LE IMMAGINI?

Tg5 stasera. Prima una mega recensione (con intervista) a un deputato – Pdl – che ha fatto un libro intervista su una ragazza americana condannata per averne uccisa un’altra, a Perugia.
Poi un pezzo su un incidente stradale. Un tempo sarebbe andata una troupe interna. Qualche mese fa un operatore in appalto. Ora invece il pezzo era fatto con le immagini di youreporter. E’ un sito (ben fatto) dove chiunque si trovi su un fatto di cronaca può fare riprese e inoltrarle a chi gestisce il tutto. Fin qui niente di strano.
Oggi pero’ nessuno di quanti collaborano con youreporter deve essere passato nel momento o successivamente al tremendo incidente stradale nel quale e’ stato ucciso un ragazzo e ferito un altro. Stavano spingendo la macchina che si era fermata sulla Milano-Meda.
Il video di youreporter era di molte ore dopo il fatto, con qualche riga della stradale e un pezzo di cerchione spezzato (se ne trovano a decine, mi sa). Il tutto corredato da un camera-car.
Domanda: ma Mediaset non poteva mandare qualcuno a fare le riprese oggi, invece di scaricarle dalla rete?
O la qualità delle immagini non interessa più a nessuno?
Si può rinunciare ad essa solo se quel che e’ ripreso e’ irripetibile, tipo incidente, ma probatorio. Ma non mi sembra fosse questo il caso. Soprattutto se per chiudere il pezzo, devi aggiungere 30 secondi di tarocco, con ambulanza qualsiasi, poliziotti della stradale ripresi chissà quando e una “macchia” genetica per raccontare di un intervento chirurgico al Niguarda.
Ad maiora.

PICCOLA FENOMENOLOGIA DEL TG5 (ESTIVO)

D’estate si sa le notizie scarseggiano. Soprattutto in Paesi come il nostro dove il solleone chiude scuole, tribunali e Camere (a meno che non debba discutere di tematiche imprescindibili, come impedire la pubblicazione delle intercettazioni). E dunque anche la fattura dei tg è più difficoltosa.

In questo assolato luglio, almeno la pagina politico-giudiziaria fornisce numerosi spunti, con la cd loggia P3 che spinge a dimissioni e con le polemiche su moralità e dintorni tra maggioranza e minoranza (i finiani). Oggi, tanto per fare un esempio, da pagina 5 a pagina 11 il Corrierone si occupa di scazzi interni al centro destra (Da Fini: “Niente incarichi di partito a chi è indagato” a Il Senatur attacca Galan: non posso cacciarlo, ma schiero in campo Zaia, in veste di centromediano di interdizione, desumo io, nella sfida Italia vs Padania).

Nella mazzetta dei colleghi del Tg5, il principale quotidiano italiano temo sia arrivato tardi e deve essere stato letto un po’ distrattamente. L’unica notizia di politica che viene servita ai telespettatori è il taglio dello stipendio dei parlamentari (rectius, dei loro portaborse). Sul resto si glissa. Silenzio – giusto per fornire notizie che avrebbero potuto desumere dai siti internet stamane, nell’attesa che arrivasse la mazzetta dei giornali – anche sul Csm che vota incompantibilità ambientale per i magistrati coinvolti nell’inchiesta. Silenzio anche sull’interrogatorio previsto per oggi di Marcello Dell’Utri. Strano.

O forse no: meglio infatti – come chiede SB – raccontare le cose che vanno piuttosto che quelle che non vanno. Tra queste il cronista del Tg5 non sembra inserire la vendita del patrimonio statale, deciso per far cassa: l’elenco delle isole e dei palazzi che potranno essere messi all’incanto viene letto con tono divertito.

C’è poi un servizio un cicinin di parte su quanto è buono e quanto è bello il nucleare prossimo venturo. Vengono sentiti Chicco Testa (ex presidente Enel), Fulvio Conti (ad di Enel) e il ministro Prestigiacomo. Cui viene concesso di replicare alle polemiche seguite alla sua idea di indicare il senatore pd Veronesi (anni 85, come sottolinea garbatamente oggi sempre Corriere, la Gabanelli, per un incarico di 7 anni) per guidare l’agenzia per la sicurezza nucleare. E’ un uomo di esperienza dice lei. In che campo, chiederemmo noi. Ah, questo (delle polemiche interne al partito, anzi al gruppo parlamentare) è l’unico accenno al pd in tutto il tg. La par condicio viene rispettata in un modo un po’ subdolo, nel finale, recensendo l’ultimo libro di Gianrico Carofiglio. Il magistrato e scrittore è anche senatore democratico: a lui viene concessa la parola.

Poi la solita cronaca (ossia il racconto di brillanti operazioni di polizia) con sequestro di piante di canapa e chiusura di discoteche (frequentate da Belem, come viene sottolineato, sia nei tg che sui giornali) dove di sniffa (avviene a Milano, definita chissà perché in questo tg made in Rome, la capitale: ma forse il riferimento è a capitale della coca), piuttosto che a un’anziana picchiata dalla badante o di arresti di ‘ndranghetisti in Calabria (grazie a intercettazioni, mandate – ancora per poco – in onda). Un pezzo anche su Duisburg, visto che è morta un’altra ragazza.

Inizia poi la parte leggera con i risciò in giro per Roma e due orsi “germanici” innamorati, che verranno – ahinoi – messi in due zoo diversi. Speriamo solo che i giardini zoologici tedeschi siano meno affollati delle carcere italiane. Di quelle, anche in mancanza di notizie, nessuno sembra far caso (salvo dare, a volte, notizia dei suicidi).

Ad maiora.

PILLOLE MONDIALI. 17

Dal Tg5 di questa mattina al Tg2 di questa sera si sono registrate ben tre posizioni differenti di Silvio Berlusconi. Si era partiti dal Canada: conferenza stampa, al fianco di Tremonti, per dire che le regioni sprecano troppo (“ci si è accaponata la pelle a leggere certi conti”) e che quindi bisogna procedere ai tagli (il primo è stato sottrarre una bionda segretaria, laureata in legge però, alla Polverini e portarla al G8/20).

Poi quello che chiamano premier atterra in Brasile e la prima dichiarazione che rimbalza in Italia (raccolta in coda, Tg3) è che la manovra si può cambiare. Un trionfo per Formigoni, una sconfitta con Tremonti. Ma ecco che non fa a tempo a finire il Tg1 e a iniziare il Tg2 che già Bonaiuti precisa il pensiero del premier: è disponibile a incontrare i governatori, non a cambiare la manovra.

Per essere degli esperti di comunicazione, direi che stavolta – complice anche il differente fuso orario – hanno fatto un po’ la figura della Nazionale di Lippi.

Leggo intanto che Sneijder (oggi in gol per la sua Olanda, che avanza al Mondiale) viene criticato in patria perché parla troppo e ostenta eccessivamente la sua bella fidanzata, Yolanthe. Qui da noi, uno che parla tanto, ha una bella fidanzata e fa pure gol lo manderebbero dritto dritto al Quirinale.