San Pietroburgo

Da Mosca a Washington. Ai potenti della terra piace solo fare quello

Tira più un pelo di figa che un carro di buoi, dice la nostra tradizione contadina.
Un proverbio che in queste ore trova conferma a est come a ovest.
Il capo della Cia Petraeus si è dovuto dimettere per la sua relazione clandestina con la sua biografa.
Seguendo un cliché clintoniano, trombavano sotto la scrivania. Il massimo per gli americani: scopare senza allontanarsi dall’ufficio.
L’Fbi comunque teneva Petraeus per le palle e ha tirato fuori gli sms bollenti poco prima che il capo della CIA riferisse sull’assalto al consolato di Begasi.
I segreti sono segreti.
Nel frattempo, nel disinteresse dei media italiani (superacazzolari con lo scappellamento a destra, anzi a ovest) Putin faceva fuori il suo ministro della Difesa Serdyukov, per una storia di corruzione. Ma dietro il tutto, anche in questo caso, ci sarebbe una giovane amante che lavora in una società che rifornisce l’esercito russo.
Ora la signorina è riparata all’estero (in Russia le vendette non vengono servite fredde), magari portandosi con sé qualche documento compromettente sulla banda di San Pietroburgo che occupa il Cremlino da qualche lustro.
Anche Anatoly Serdyukov viene da San Pietroburgo e seguiva fedelmente zar Putin dal 2000.
Gli amici russi mi dicono che deve essere in corso qualche pesante regolamento di conti interno al gruppo di potere che tiene le redini del regime.
Shoigu, ora ministro della difesa, viene dal Komsomol ed è un Eroe della Russia.
Ad maiora

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Ciao Anna. Buon compleanno Putin. Le opposizioni russe non festeggiano

Celebrazioni oggi in tutta la Russia per il 60esimo compleanno del presidente Vladimir Putin. L’ex Kgb l’avrebbe trascorso con la famiglia e gli amici, a San Pietroburgo.  

Chi non era alla festa avrà potuto festeggiare guardando alla tv di stato il documentario agiografico sulla vita del presidentissimo russo.

Nell’interessante filmato, Putin trova il tempo di appoggiare la condanna a tre anni di carcere per le Pussy Riot: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/10/07/60-anni-Puti-giusto-verdetto-Pussy-Riot_7591848.html 

L’opposizione ha organizzato una simil festa dietro il Cremlino, invitando il piccolo tiranno ad andare in pensione. Numerosi qui gli arresti, anche di blogger e sostenitori delle Pussy Riot con la balaclava.

Giornalisti e attivisti dei diritti umani si sono invece riuniti in piazza Puskin per ricordare il sesto anniversario dell’assassinio di Anna Politkovskaja.

Chissà se l’efficiente regime repressivo prima o poi si occuperà anche di questo caso.

E magari anche di quello di Natasha Estemirova. Sto ancora aspettando che Medvedev faccia arrestare gli assassini come annunciato (anzi, strombazzato) due estati fa.

Ciao Anna. RIP

Ad maiora

San Pietroburgo, altre iniziative contro l’omofobia

San Pietroburgo, la seconda città russa, si è dotata da qualche settimana di una legge discriminatoria verso i gay:

http://www.rferl.org/content/st_petersburg_homosexuality_law/24512104.html

Ora la previsione è che l’omosessualità potrà essere una delle ragioni per cui chiedere e ottenere asilo all’estero:

http://www.rferl.org/content/russia_gay_rights_lgbt_asylum/24564738.html

Qui una galleria fotografica di manifestazioni anti-gay a Mosca e di proteste contro la legge omofoba nella città russa sul Baltico:

http://www.rferl.org/media/photogallery/24564808.html

Ad maiora

Madonna contro l’omofobia di San Pietroburgo

La pop star Madonna si schiera contro la legge omofoba approvata a San Pietroburgo. Nella città di macho-Putin da qualche giorno è vietato anche parlare di tematiche legate all’omosessualità.
Da tutto il mondo (gay e, fortunatamente, non solo) si è levato forte lo sdegno verso una legge così discriminatoria.
Ora anche la cantante americana ha deciso di far sentire la sua voce contro questo provvedimento. Non solo cantando. Ma recandosi a San Pietroburgo per un concerto il prossimo 9 agosto, coglierà l’occasione per (si legge sulla sua pagina Facebook) “parlare alla comunità gay, sostenere la comunità gay e dare forza e speranza a chi si sente oppresso”.
Madonna promette che durante lo spettacolo attaccherà queste “ridicole atrocità”.
Vedremo se daranno una multa anche a lei.
Ad maiora.

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