Il 12 giugno 2013 sono stati inaugurati a Milano i Giardini Politkovskaja, in fondo a Corso Como. Sono stati chiesti dall’associazione Annaviva con una sottoscrizione popolare. Il Consiglio comunale ha approvato la proposta all’unanimità.
Alla cerimonia erano presenti l’assessore Del Corno per il Comune, il figlio e la sorella di Anna e il direttore della Novaja Gazeta.
Il giorno prima Annaviva ha organizzato un incontro sulla Russia di Putin dopo Anna, all’Urban Center di Milano.
In questo video l’intervento del figlio Ilija:
Con un’assurda pantomima ieri il presidente russo ha annunciato, ovviamente in diretta TV, nell’intervallo di un balletto, che lui è la moglie (presente sul set) si separano.
Il tutto di fronte a un – spontanea – domanda di una intervistatrice:
Nel 2009, nel corso di una conferenza stampa “sarda” alla domanda di una giornalista russa che chiedeva conto all’uomo politico se era vero che volesse divorziare, Berlusconi mimò il gesto del mitra:
Per ricordare una grande giornalista russa uccisa (da sconosciuti, con la pistola) a Mosca nel 2006, il Comune di Milano mercoledì 12 alle 11 inaugura (insieme ad Annaviva e ai parenti di Anna) i Giardini Politkovskaja, in corso Como.
Ad maiora
È passato poco più di un anno dalla Marcia dei milioni, la marcia dell’opposizione al regime putiniano che finì con scontri con la polizia e centinaia di arresti.
Dopo una lunghissima carcerazione preventiva, sta per iniziare l’udienza preliminare per dodici dei trenta attivisti accusati di aver organizzato gli incidenti. È un processo che a molti osservatori ricorda quelli di stampo sovietico, contro i dissidenti.
L’udienza è per i fatti in Bolotnaya, la piazza dove la manifestazione doveva terminare e intorno alla quale ci furono gli scontri e la repressione.
Ero presente a quella manifestazione autorizzata e ricordo bene come andò.
È iniziato come un corteo autorizzato, molto partecipato e pacifico. Con slogan e striscioni contro il presidentissimo russo:
Per segnalare lo spirito rivoluzionario, si cantava Bandiera rossa:
La massa era considerevole e varia e andava dai nazionalisti fino ai comunisti. Le prime tensione si erano già registrate ai varchi d’ingresso. Perché ogni manifestazione nella Russia di Putin, anche quelle autorizzate, passa per un controllo individuale ai metal detector, che molti chiedevano di togliere:
La testa del corteo è arrivata in Bolotnaya quando la piazza era ormai piena e si è trovata di fronte uno schieramento di Omon, agenti speciale in tenuta anti-sommossa. Il primo segnale di tensione è stato proprio l’abbattimento del metal detector, cui sono seguite cariche della polizia e reazione dei ragazzi agli arresti (nessuno era comunque armato):
Dopo gli arresti in flagranza, quasi tutti i manifestanti sono stato rilasciati. Una trentina sono stati però arrestati qualche giorno dopo, quando il regime, dopo mesi di tolleranza, ha deciso di mostrare la sua faccia meno conciliante con l’opposizione. Di cui si mandano a processo i leader (Navalny e Udaltsov, in primis) e se ne minacciano altri. È di oggi la notizia che Kasparov non torna in Russia: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/06/06/Russia-Kasparov-torno-temo-Putin_8826035.html
In questo clima, Annaviva e il Comune di Milano inaugurano mercoledì 12 (alle 11) i Giardini dedicati ad Anna Politkovskaja (in fondo a Corso Como). Quanto ci mancano gli articoli di Anna su quel che sta accadendo in questi giorni a Mosca…
Ad maiora
Sempre poca italia sui quotidiani online in giro per il mondo. Sul Corriere del Ticino risse ed espulsioni nella Lega, anzi Liga veneta.
Su Le Monde, sempre nelle pagine digitali, ci si chiede se l’olio d’oliva salverà la nostra economia.
Il Pais parla invece della rivoluzione avviata da Papa Francesco. Un tema affrontato anche da El Mundo. Mentre la Zeit la definisce riforma.
L’immagine del nuovo Papa è alle stelle in Argentina.
La repressione dell’opposizione russa fa ancora notizia sul Guardian. Su Le Figaro si parla invece delle rappresaglie diplomatiche putiniane contro gli Usa.
Poca Italia in giro per il mondo. Il titolo del Pais è comunque molto significativo sui risultati delle trattative Pd-Pdl per il Quirinale: “La sinistra italiana di nuovo in balia di Berlusconi“.
Il Gritti Palace di Venezia campeggia invece sulle pagine digitali del Mundo.
Su Le Figaro interessante la vicenda delle dimissioni del rabbino capo francese per un’accusa di plagio.
Infine consiglio questo video di Al Jazeera sulla morte di un giornalista russo pestato cinque anni fa per i suoi articoli sulla distruzione della foresta di Khimki per fare passare un’autostrada. Alle esequie, molti colleghi e leader ambientalisti.