Rottofreno

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Niente Rottofreno nello spot

Leggo nella rubrica di Davide Guadagni (Telespot, sull’Espressso) che dalla pubblicità televisiva della Unipol sarebbe stata tolto “forse per scaramanzia assicurativa” il cartello toponomastico di Rottofreno, piccolo comune alle porte di Piacenza. Compare solo nelle pubblicità cartacee .
La tradizione popolare vuole che il nome del Comune derivi dal fatto che, durante le guerre puniche, Annibale si sia dovuto fermare proprio qui per la rottura di un freno. Ma sembra sia solo una leggenda.
Che forse però lascia qualche strascico anche oggi.
Ad maiora
Ps. Conosco Rottofreno perché ci nacque mio padre (che oggi avrebbe compiuto 74 anni).
In quel comune c’è via Riscassi, dedicata al fratello di mio nonno, Ermanno, morto partigiano. A me Rottofreno evoca solo ricordi di cui andar fiero.

OTTOBRE. IL MESE DELLA MARCIA SU ROMA.

Ottobre e’ un mese importante per la nostra storia patria. Parecchi lustri fa, il 28 ottobre la Marcia su Roma, che diede avvio al Ventennio fascista. Al Gazzettino padano abbiamo una rubrica per gli auguri rivolti a chi compie 95 anni e a quanti festeggiano i 60 anni di matrimonio. Il 28 di ottobre, questi ultimi raggiungono il picco.

In Lombardia ci si prepara alla ricorrenza sulle due opposte sponde.
Proprio il 28, l’Associazione nazionale arditi d’Italia (Anai) organizza la “Tradizionale cena dei Camerati milanesi. Saluto degli ex Combattenti della Repubblica Sociale Italiana” (le maiuscole sono quelle del comunicato stampa). Domenica 31, per chiudere il cerchio, “Pellegrinaggio in pullman a Predappio”.
Li’ riposa il Duce, il cui corpo venne sottratto dal cimitero Musocco di Milano, da Domenico Leccisi (che divenne deputato missino, poi uscito in dissidio con la “defascistizzazione” del Msi – e’ morto due anni fa, senno’ chissà cosa avrebbe detto della casa di Montecarlo!).
Benito Mussolini fu catturato dai garibaldini (52esima brigata) in quel di Dongo, mentre fuggiva – travestito da tedesco, mai look fu più appropriato – verso la Valtellina.
Li’ domani mattina, 3 ottobre, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) e Radio popolare organizzano un incontro di fronte al Municipio. Si parlerà di resistenza e dell’arresto del Duce, grazie alla testimonianza di Wilma Conti, staffetta partigiana e presidente dell’Anpi di Como.
Per i milanesi, l’Anpi Barona organizza invece una festa il 10 ottobre (via Modica 8). Alle 10 parlerà Moni Ovadia. Mentre alle 16 verra’ presentato “Memoria indifferente”, narrazione a fumetti di Gianluca Foglia “Fogliazza” sulle “Donne della Resistenza” (abbondanza di maiuscole, anche in questo caso, come da invito).
R-esistenze, il titolo della festa. Mi sembra significativo.
Ad maiora

Il pensiero di chi legge non si fermi sulla lapide ma consideri la giusta volontà di un’idea grande che volle dare all’Italia nei nomi dei valori, poiché in essi l’audacia si uni’ alla bontà, il coraggio al sacrificio. La strada che essi tracciarono la seguiranno i buoni.

Così l’iscrizione al cimitero partigiano di Rottofreno (Pc), dove riposa Ermanno Riscassi, nato il 30 aprile 1925, assassinato dai fascisti il 30 agosto 1944.