In che russia vivranno?
equa (giusta)
libera,
onesta
La marcia dei millioni per il futuro dei nostri figli
(ce ne sono ovunque. Convocano la manifestazione di domani alle 15)
Ad maiora
Non bastasse il duplice omicidio di stato (al termine di un processo con un solo grado di giudizio) la Bielorussia si conferma per quel che è. Non restituendo il corpo dei due ragazzi condannati a morte ai familiari:
http://www.amnesty.it/Bielorussia-fucilati-due-prigionieri-i-loro-corpi-non-vengono-restituiti
La Bielorussia è l’unico paese ex sovietico ed europeo dove non si sono mai fermate le uccisioni di stato.
Nella non restituzione del corpo ai familiari ha invece – in zona – fatto scuola la Russia di Putin.
Chiunque abbia letto articoli o libri di Anna Politkovskaja sa che i soldati russo hanno sempre mercanteggiato per la restituzione dei cadaveri ai parenti di terroristi o presunti tale.
La Russia in quanto stato ha invece deciso di non restituire ai familiari il corpo di uno dei leader del (tentativo di) indipendenza cecena: Aslan Mashkadov:
http://it.m.wikipedia.org/wiki/Aslan_Maschadov
Ucciso in uno scontro a fuoco nel 2005, è tuttora ignoto il luogo di sepoltura.
Barack Obama non ha voluto essere da meno annunciando, quasi un anno fa, la “sepoltura in mare” di Osama bin Laden.
Ad maiora.
Da domani pomeriggio l’opposizione russa cambia strategia e decide di scendere in piazza ogni sabato. Anche senza autorizzazione:
http://www.agi.it/estero/notizie/201203161220-est-rt10094-russia_opposizione_cambia_strategia_raduni_non_autorizzati
Nel mirino domani, la propaganda mediatica della tv privata vicina al regime, Ntv.
Obiettivo a medio termine: portare un milione di persone in piazza il 5 maggio, due giorni dopo l’insediamento di zar Putin.
Ad maiora
Sergei Udaltsov è uscito dal carcere (dove durante la detenzione è stato più volte costretto al ricovero in ospedale) pochi giorni fa (http://it.euronews.net/2012/01/04/russia-e-uscito-dal-carcere-sergei-udaltsov/) ma non è stato messo a tacere.
Ieri ha portato in piazza a Mosca circa 200 attivisti per un piccolo corteo che fa da anitpasto alla prossima grande manifestazione delle opposizioni russe che andrà in scena in tutta la Federazione il 4 febbraio. Si tornerà a chiedere elezioni pulite in vista delle presidenziali di marzo.
Sergei Udaltsov (34 anni, uno dei leader della rivoluzione bianca) ha ribadito ai suoi sotenitori che solo un’opposizione unita può sperare di sfidare il regime putiniano. L’attuale primo ministro punta infatti al terzo mandato da presidente della Russia.
Udaltsov, oltre a a chiedere elezioni libere e riforme politiche, ha detto che bisogna difendere i diritti dei lavoratori e domandare più protezione sociale per i non abbienti.
In vista della manifestazione del 4 febbraio si è invitato a volantinare davanti a tutte le fabbriche per portare più lavoratori possibili in piazza.
Udaltsov è stato arrestato circa 30 volte lo scorso anno. Ma anche ieri ha lanciato il suo guanto di sfida alle autorità russe: “Noi abbiamo già ribadito la natura pacifica delle nostre richieste e la natura pacifica delle nostre azioni. Al contempo però, deve essere chiaro: se il regime farà versare sangue, questo sarebbe un segnale per l’intera società verso la ribellione. Non credo che saranno in grado di sfuggire alla responsabilità in questo caso”.
Speriamo che tutto rimanga sui binari della nonviolenza, da una parte e dall’altra della barricata.
Ad maiora.