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Il capro espiatorio leghista torna a presiedere il Senato

Rosi Mauro è tornata a presiedere il Senato. Tra applausi e richieste di dimissioni.
Non mi sta simpatica, ma è chiaro – come ha detto Paola Concia del Pd – che la leader del sindacato padano (e del Cerchio magico bossiano) sia un capro espiatorio del Carroccio maroniano:

I media d’altronde nelle ultime settimane si sono scatenati. Mostrando a più riprese i tre minuti di follia (credo gli unici tre) della sua presidenza, quelli durante il voto dei (meravigliosi quelli, invece) provvedimenti della Gelmini:

Immagini che, ripetute a nastro, hanno dato la tangibile sensazione che la Lega ha fatto bene a cacciarla, in quanto (donna) isterica e inaffidabile.
Lei ha annunciato che non lascerà la sua carica di vice presidente del Senato.
D’altronde Fini è sempre seduto sullo scranno più alto di Monte Citorio.
Il “che fai mi cacci?” finiano a Berlusconi (rispetto ai coltelli leghisti, nascosti in via Bellerio) resta uno dei momenti più belli della Seconda Repubblica:

Ad maiora

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Pubblicato da su 24 aprile 2012 in Pensieri

 

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Da J.Ax a Obama. Musica e politica di qua e di là dall’Oceano.

La differenza tra me e te, cantava qualche mese fa Tiziano Ferro.
Un ritornello che mi è tornato alla mente nella querelle tra J.Ax e il Pdl per il nuovo inno del partito, scritto dalla parlamentare Maria Rosaria Rossi, già comparsa nelle cronache gossipare del nostro meraviglioso paese:

http://www.giornalettismo.com/archives/203951/maria-rosaria-rossi-chi-e-la-deputata-che-ha-aiutato-berlusconi-a-scrivere-linno/

J.Ax in un discorso alla nazione (con tanto di doppio tricolore, uno alle spalle, ma con in vista anche sigarette e accendino) precisa che non trattasi di plagio:

La canzone, tatuata sulla pelle dei fan, è questa:

Qui trovate le parole della canzone berlusconiana invece:

http://andreariscassi.wordpress.com/2012/02/21/da-meno-male-che-silvio-ce-a-gente-che-non-prova-invidia-nuovo-inno-pdl/

Mentre pensavo a tutto questo non ho potuto non riflettere sul fatto che Barack Obama nella notte ha ospitato un concerto alla Casa Bianca con star quali B.B King e Mick Jagger.
Obama ha sottolineato il ruolo particolare che la musica nera ha avuto nella storia della liberazione degli afro-americani: “Il blues ci ricorda che siamo passati attraverso tempi piu’ duri di quelli attuali. Oggi sono orgoglioso di avere questi artisti qui, non solo come fan, ma anche come presidente. La loro musica ci insegna che quando ci troviamo di fronte a un bivio non scappiamo mai davanti ai problemi. Li facciamo nostri, li fronteggiamo, facciamo i conti con loro. Su di loro, cantiamo su di loro, li trasformiamo in arte. E anche se ci confrontiamo con le dure sfide di oggi, possiamo sempre immaginare un futuro migliore. Questa è una musica di umili origini. Affonda le sue radici nella schiavitù e nella segregazione, in una società’ che raramente trattava i neri d’America con la dignità e il rispetto che meritavano. Era la testimonianza di quei tempi duri. Tantissimi uomini e donne cominciarono a cantarlo. E il blues è andato oltre, ha sfondato ogni confine, andando oltre le zone in cui era nato. E’ migrato al nord, dal delta del Mississippi a Memphis, sino alla mia città, Chicago. Ha provocato la nascita del Rock and Roll, del Rhythm and Blues, sino all’Hip Hop. Ha ispirato artisti e il pubblico di tutto il mondo. E gli artisti di stasera ci dimostrano che il Blues continua a raccogliere le folle. Perché questa musica parla di qualcosa di universale. Nessuno attraversa la propria vita senza gioia e dolore, trionfi e insuccessi. Il blues parla di tutto questo, a volte con una sola nota e una sola parola”.
Il programma della serata è stato chiuso dagli artisti che tutti assieme hanno intonato “Sweet Home Chicago”‘ in onore di Obama.
Il primo presidente nero si è messo anche a cantare:

Altro che Apicella.
Ad maiora

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Pubblicato da su 22 febbraio 2012 in Pensieri

 

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Da “Meno male che Silvio c’è” a “Gente che non prova invidia”. Nuovo inno Pdl

Durante il vertice di Lesmo (nel quale si è deciso di presentare liste Pdl alle prossime amministrative) Silvio Berlusconi ha presentato il nuovo inno del partito (che dimostra che non dovrebbe cambiare nome).

Ecco parte del testo, diffuso nella notte dall’Ansa.

Gente che ama la luce, che non prova invidia e odiare non sa.

Gente che non ha rancore e ha come valore la sua libertà e porta insieme una bandiera nuova, che non si arrende e non si arrenderà, che lotta per la verità, è questo il popolo della libertà.

Grande sogno che ci unisce, un sogno si realizzera’, grande la forza che ci chiama, la forza che ci dice che il bene vincera’ per sempre.

Grande la voglia di votare, la voglia di cambiare l’Italia che verrà.

Noi siamo il popolo della libertà.

Gente che crede e che lotta, che crede nel sogno della libertà, gente che prende la mano, che guarda lontano, che resisterà e porta insieme una bandiera nuova, che non si arrende e non si arrenderà, che lotta sempre per la verità.

E’ questo il popolo della libertà.

Grande e’ il sogno che ci unisce, il nostro sogno che si realizzerà, grande la forza che ci chiama, la forza che ci dice che il bene vincerà per sempre.

Grande la voglia di lottare, la voglia di cambiare l’Italia che verrà.

Noi siamo il popolo della libertà, noi siamo il Popolo della libertà.

Ad maiora

 
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Pubblicato da su 21 febbraio 2012 in Pensieri

 

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NO A CASA POUND, POLEMICHE TRA CONSIGLIERA PDL E VICE PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ EBRAICA

Il no a Casa Pound a Palazzo Isimbardi non è piaciuto alla consigliera provinciale di Milano del Pdl Roberta Capotosti. In un comunicato ieri ha attaccato anche la comunità ebraica. Che oggi replica.

Lei ribatte e minaccia querele.

Qui i tre comunicati.

Magari altre ne seguiranno…

Ad maiora.

…………….

1. Capotosti 24 novembre

CASAPOUND, CAPOTOSTI (PDL): LA DITTATURA DELLA SINISTRA HA IL SUO NUOVO PODESTA’

Apprendo con forte disappunto – dichiara la Consigliera Provinciale del PDL Roberta Capotosti – della inaspettata quanto scandalosa decisione assunta dal Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, di revocare la sala concessa al Gruppo PDL per una iniziativa il 3 dicembre all’interno della quale si sarebbe dovuto presentare un libro scritto da Adriano Scianca su questa realtà “Nonconforme”” “Il Presidente della Provincia – continua Capotosti – adducendo improbabili giustificazioni procedurali e burocratiche, si è piegato, in realtà, al bavaglio che la sinistra, con il supporto della Comunità Ebraica intende mettere alla città.”  “I dittatori della democrazia a senso unico – conclude Capotosti – trionfano ancora una volta trovando in Podestà un fiero alleato.”

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2. Nahum, 25 novembre

In riferimento alle seguenti dichiarazioni,  uscite sull’agenzia stampa,  ADNKRONOS,  della consigliera provinciale Roberta Capotosti“ Il Presidente della Provincia di Milano Guido Podesta’ adducendo improbabili giustificazioni procedurali e burocratiche, si e’ piegato, in realta’, al bavaglio che la sinistra, con il supporto della Comunita’ Ebraica intende mettere alla citta”.

Daniele Nahum, Vice Presidente della Comunità Ebraica di Milano, ha dichiarato” Siamo certi che le decisioni del Presidente Podestà sono state prese in coerenza e in continuità con le proprie idee . Chiediamo alla consigliera Capotosti di esplicitare qual è il bavaglio chela Comunità Ebraicadi Milano intende mettere alla città. Dalle sue dichiarazioni emergono stereotipi dell’antisemitismo classico che ci preoccupano molto. Chiediamo alla Capotosti una rettifica delle sue dichiarazioni con le relative scuse nei confronti della nostra Comunità.. Inoltre, chiediamo a Romano La Russa, coordinatore provinciale del PDL milanese, di prendere dei seri provvedimenti nei confronti della loro rappresentante”.

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3. Capotosti 25 novembre

COMUNITA’ EBRAICA, CAPOTOSTI (PDL): INSOPPORTABILE INGERENZA DEL VICEPRESIDENTE NAHUM IN QUESTIONI DI PARTITO.

Il Consigliere provinciale del PDL Roberta Capotosti in merito alle dichiarazioni di Daniele Nahum, Vicepresidente della Comunità Ebraica  di Milano, che la accusa di antisemitismo, richiedendo che nei suoi confronti vengano presi seri provvedimenti da parte del partito di cui fa parte, replica: “Siamo arrivati al paradosso: la Comunità Ebraica di Milano, dopo aver richiesto al Presidente della Provincia Guido Podestà, con una nota di agenzia di ieri, di annullare il convegno del 3 di dicembre su Casa Pound, mettendo di fatto il bavaglio ad una associazione di promozione sociale, oggi pretende di ingerire nelle questioni interne del partito di cui faccio parte. La Comunità Ebraica continui ad occuparsi delle questioni che le competono evitando intromissioni fuori luogo relativamente alle attività politiche-istituzionali.”

“Querelerò il signor Nahum – conclude Capotosti – per le arbitrarie conclusioni che ha tratto sulla sottoscritta e se scuse ci devono essere, per quanto mi riguarda, mi aspetto che arrivino dalla Comunità Ebraica.”

 
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Pubblicato da su 25 novembre 2011 in Pensieri

 

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DA CERONI A BERLUSCONI

La settimana scorsa c’è stata un’alzata di scudi verso il deputato Pdl (Remiglio Ceroni) che ha proposto di modificare l’articolo 1 della Costituzione italiana. Anziché “repubblica fondata sul lavoro”, si chiedeva fosse scritto che si fonda “sulla centralità del Parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale”.

Le dichiarazioni odierne del presidente del Consiglio dei Ministri, a margine di un incontro ufficiale con la Francia, ricalcano nella stessa linea. Si è decisa la moratoria al nucleare non perché si è cambiata l’opinione governativa, ma perché ha spiegato Berlusconi “se fossimo andati al referendum, il nucleare non sarebbe stato possibile per molti anni”.

E’ già quindi passata – de facto - la linea non della centralità del Parlamento (e del governo) ma della sua onnipotenza. Tutto è fatto “in nome del popolo”. Tutto è “nell’esercizio delle funzioni”. Anche chiamare in Questura di notte, chiedendo di liberare un immigrata minorenne accusata di furto.

Ma è per questo che eleggiamo quasi mille parlamentari e un buon numero di ministri e sottosegretari?

Ad maiora.

 
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Pubblicato da su 26 aprile 2011 in Pensieri

 

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