Obiettivi del Millennio

SE IL MILLENNIO HA ANCORA DEGLI OBIETTIVI

Gli Obiettivi del Millennio non sembrano un tema in grado di interessare il sistema dei media nostrani. Eppure le tematiche che vengono sollevate dovrebbero riguardare tutti noi. Ma siamo ormai abituati a ragionare day by day, per spot. E quindi degli impegni presi nel 2000 ci sembrano cose della preistoria.

E invece quegli otto obiettivi sono più che mai attuali. Anzi, come è stato evidenziato durante l’incontro organizzato (allo IED di Milano) dal Fondo Provinciale milanese per la Cooperazione internazionale, la crisi li rende sempre più pressanti.

La Provincia di Milano (rappresenta tata da Pietro Accame), pur essendo cambiata la maggioranza politica, ha mantenuto il proprio impegno in questo organismo che si occupa di cooperazione decentrata. Non è cosa da poco se è vero che alcuni comuni che fanno parte del Fondo lo fanno con meno entusiasmo di altri perché l’adesione era stata data dalla precedente amministrazione (anche dello stesso colore politico, peraltro).

L’europarlamentare Patrizia Toia si è impegnata a portare il modello individuato nel milanese anche a livello europeo. Perché gli Obiettivi possono aver successo solo se sono condivisi. E in questo senso, il ruolo degli enti locali è fondamentale. L’esponente del Pd ha ricordato come “la crisi fa crescere la povertà e quindi aumentare i costi per sradicare la povertà” che è il primo degli 8 obiettivi.

Giovanni Urro, assessore di Sesto San Giovanni e vice presidente del Fondo, ha spiegato quel che si sta facendo per far vivere l’Europa ai cittadini e per allargare a più scuole possibili la sensibilizzazione sugli Obiettivi del Millennio. Sottolineando che la riduzione della Geografia a scuola mina anche questo tipo di attività. Lele Pinardi, Presidente di CoLomba (network di ong lombarde) ha preso al balzo il tema scuola e ha invitato tutti a mettere in rete le esperienza fatte negli istituti, facendo cooperare le reti. E ha ribadito l’appello perché il 2015 a Milano si tenga anche un Expo dei popoli: http://www.onglombardia.org/public/per%20un%20EXPO%20Dei%20popoli.pdf.

Infine Marina Ponti, responsabile Europa della campagna sugli Obiettivi del Millennio ha ricordato, parlando anche delle recenti rivolte in Nord Africa, che è fondamentale la collaborazione delle popolazioni locali e che i progetti di cooperazione funzionano meglio dove la stampa è libera. Nei Paesi in cui è invece sottoposta a controllo non può denunciare la corruzione, con i risultati che sappiamo.

L’Italia, ha comunque ricordato la Ponti, è fanalino di coda dell’Unione europea per i fondi destinati alla cooperazione. E rallenta in questo modo tutta la Ue.

Se ora, aggiungo io, non si farà l’autostrada per compiacere il dittatore libico, si potranno magari sfruttare quei fondi per opere più meritorie.
Ad maiora.