Nori Brambilla Pesce

PERCHE’ NON INTITOLARE A NORI BRAMBILLA PESCE I GIARDINI DI PIAZZALE LORETO?

Ieri alla Camera del lavoro di Milano centinaia di persone hanno reso l’ultimo omaggio a Nori Brambilla Pesce:

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_novembre_9/nori-pesce-funerali-1902106991840.shtml

Il vice capogruppo del Pd in Consiglio Provinciale, Roberto Caputo propone che le vengano dedicati i giardini di Piazzale Loreto. Con questa motivazione: “Una figura storica per Milano, una donna che fino agli ultimi giorni della sua vita ha insegnato a tutti e soprattutto ai giovani quale sia il significato vero della parola democrazia. Per questo credo sia giusto ricordarla dedicandole un luogo di Milano: lancio la proposta dei giardini di piazzale Loreto, dove vennero trucidati il 10 agosto del ’44 quindici giovani antifascisti. Un luogo simbolo della libertà del nostro Paese”.

Per supportare la proposta dei giardini, è stato aperto un gruppo si Facebook:

http://www.facebook.com/#!/groups/122203231223638/122418317868796/

Ad maiora

OGGI POMERIGGIO ALLA CAMERA DEL LAVORO LA CERIMONIA FUNEBRE PER NORI BRAMBILLA PESCE

Riceviamo dall’ Anpi di Milano e volentieri pubblichiamo la scaletta della celebrazione funebre per Nori Brambilla Pesce.

Ad maiora.

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                                       Cerimonia funebre per Nori Brambilla Pesce

mercoledì 9 novembre 2011

nella sala “Di Vittorio” della Camera del Lavoro,

in Corso di Porta Vittoria 43 a Milano

 alle ore 15,00.

La camera ardente sarà  aperta alle ore 11 nella stessa Camera del Lavoro.

Questo lo svolgimento della cerimonia:

h. 15,00 Musica : L’Esercito dell’Ebro. Ribelli della montagna

Lettura :  Renato Sarti legge dal libro “Il pane bianco”

Franco Giannantoni,   curatore del libro autobiografico “Il pane Bianco”

Onorio Rosati,            Segretario generale della Camera del Lavoro di Milano 

Miuccia Gigante         Segretaria presidenza A.N.E.D. nazionale

Roberto Cenati,         Presidente A.N.P.I. di Milano e provincia

Bruno Casati,             per Rifondazione Comunista

Renato Sarti : lettura dal libro

Musiche :       Bella ciao, Internazionale e immagini

A.N.P.I. (ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA)

COMITATO PROVINCIALE DI MILANO

DOMANI L’ULTIMO SALUTO A NORI BRAMBILLA PESCE

Riceviamo dall’Anpi milanese questo comunicato sulla scomparsa della partigiana “Sandra”.

A domani!

Ad maiora.

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Si è spenta Brambilla Pesce, una vita interamente dedicata alla battaglia per gli ideali della libertà.

L’Anpi provinciale di Milano ricorda con commozione ed affettola partigiana Nori BrambillaPesce, la cui vita è stata interamente dedicata alla battaglia per gli ideali della libertà, per i valori dell’antifascismo, della Resistenza e allo sforzo per costruire una società più democratica, più libera e più giusta.

Nori proveniva da una famiglia di forti tradizioni antifasciste. Fin da giovanissima  lavora come impiegata alla ditta Paronitti, dove ha la possibilità di conoscere l’esistenza di uomini e donne che non si erano mai arresi al fascismo. 

Inizia così la sua maturazione antifascista che si consolida negli anni delle sofferenze cui è sottoposta la popolazione a seguito dell’entrata in guerra dell’Italia  e nel corso degli scioperi del marzo 1943.

Dopo l’8 settembre 1943 entra a far parte con sua madre, tramite Vera Ciceri, dei Gruppi di Difesa della Donna che ebbero un ruolo fondamentale nell’aiutare i soldati allo sbando. Successivamente Nori viene assegnata, come ufficiale di collegamento, al 3° Gap guidato da Giovanni Pesce. Dal maggio 1944 al giorno della sua cattura avvenuta il 12 settembre 1944, partecipa a tutta l’attività del 3° Gap.

La sua vita da gappista finisce appunto il 12 settembre 1944, quando a seguito di una spiata, è catturata in piazza Argentina da militi fascisti  in borghese, tradotta alla Casa del Balilla di Monza, dove viene picchiata e torturata su ordine del sergente delle SS Wernig, perché volevano che confessasse dove si trovasse Giovanni Pesce. Condotta nel carcere di Monza, vi trascorre un mese e mezzo, finché non viene trasferita brevemente a San Vittore e poi, a soli ventuno anni, nel campo di concentramento di Bolzano, dove resterà dal novembre 1944 all’aprile 1945.

Lì, nonostante i controlli serrati e le drammatiche condizioni di vita,  riesce a partecipare all’attività di una sezione del Comitato clandestino del CLN.

Dopo la Liberazione, Nori Brambilla, torna a piedi, con altri compagni, attraverso la Val di Non, il passo della Mendola e quello del Tonale, a Milano, dove riabbraccerà la famiglia e il “suo” comandante, Giovanni Pesce, medaglia d’oro della Resistenza. Nori e Giovanni si sposeranno il 14 luglio 1945.

Per decenni militante del PCI e poi di Rifondazione Comunista, Onorina Brambilla Pesce ha ricevuto il diploma del comando alleato di Alexander e la Croce di guerra al valor partigiano. Nel 2006 è stata insignita della Medaglia d’Oro di benemerenza dal Comune di Milano. Nel dopoguerra ha fatto parte della commissione femminile della Camera del Lavoro ed è stata dirigente nazionale della FIOM-CGIL.  

Il suo intenso attivismo si è espresso, da sempre, nel mondo dell’Associazionismo resistenziale. Ha fatto parte dell’ANED come ex deportata politica, è stata Presidente dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici,  Presidente onoraria dell’AICVAS, l’Associazione degli ex Combattenti volontari antifascisti nella guerra di Spagna. Nori attualmente faceva parte della Presidenza Onoraria dell’ANPI di Milano, di cui è stata a lungo Vicepresidente, oltre che membro del Consiglio Nazionale.

Intenso e ininterrotto è stato l’apporto di Nori all’attività e alle iniziative dell’ANPI, soprattutto nelle scuole. Nel rapporto con le giovani generazioni dispiegava tutta la sua passione, il suo entusiasmo, la sua carica ideale. E sia Nori  che Giovanni Pesce rinascevano, quasi, nel contatto e nel rapporto con i giovani, che consideravano  elemento decisivo della rinascita nazionale. Erano entrambi profondamente convinti, come noi stessi lo siamo, che la missione dei giovani non è quella di conformarsi all’ordine costituito, ma di portare in tutta la vita nazionale, come avvenuto negli anni della crisi del regime fascista, la loro carica di rinnovamento, di volontà e di entusiasmo che permetta di affrontare e risolvere i gravi problemi del Paese .

La cerimonia funebre si svolgerà mercoledì 9 novembre, alle ore 15,00, nella sala “Di Vittorio” della Camera del Lavoro, in Corso di Porta Vittoria 43 a Milano. 

La camera ardente sarà  aperta alle ore 11 di mercoledì 9/11 nella stessa Camera del Lavoro

 A.N.P.I. COMITATO PROVINCIALE DI MILANO