Nicole Minetti

#Milano e la sua icona 2012: Nicole Minetti

La giunta Polverini e il consiglio regionale laziali sono scivolati fondamentalmente sul Toga party e sulle maschere dei maiali. La Fattoria degli animali va riletta ogni anno. Per ricordare che tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
Nicole Minetti continua invece a frequentare gaiamente il consiglio regionale lombardo.
A dispetto di accuse, di indagini sul bunga bunga e di richieste di dimissioni, è ormai una vera e propria icona di questa Milano 2012.
La breve avventura con Corona ha depotenziato lui (che ormai sembra un lontano passato) e fatto crescere l’immagine dell’igienista dentale che legge le 50 sfumature.
Nella settimana della moda, la sfilata dell’ex Colorado Cafè ha colto nel segno perché ha unito vari immaginari milanesi, dal sesso al quadrilatero della moda.
Ora anche la parodia che le dedica Quelli che ne farà diffondere la conoscenza tra quella (folta) parte di pubblico che abitualmente ignora i consiglieri regionali.
Che se ne parli bene o male, purché se ne parli, diceva Oscar Wilde.
Avanti così prenderà il posto di Formigoni, quando lui passerà la mano.
Ad maiora

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Le dimissioni di Nicole Minetti e il Garbage Time

La galleria fotografica del Corriere.it sulla seduta del Consiglio regionale lombardo è davvero iconica e interessante.
Mai infatti le sedute del consesso regionale – nelle precedenti legislature – erano state seguite con tanta (morbosa) attenzione. Dapprima per le inchieste giudiziarie che hanno coinvolto un buon numero di consiglieri. Poi per la protagonista del bunga-bunga finita in Consiglio regionale perché inserita nel listino bloccato di Formigoni.
Osservate le foto: al centro c’è l’ex igienista dentale:

http://milano.corriere.it/gallery/milano/07-2012/minetti_regione/01/minetti-regione-le-dimissioni-richieste_d5746c38-cfea-11e1-85ae-0ea2d62d9e6c.shtml#8

Finisce nel mirino dei fotografi chiunque si avvicini all’ex amica del Cavaliere che, ora si è appreso, sarebbe stata catapultata in Consiglio su raccomandazione di Don Verzè (pace all’anima sua, davvero).
Prima si diceva l’avesse indicata Silvio in persona. Ma adesso, in questa Forza Italia 2.0, si riscrive il passato come in 1984.
Ora tutti fanno a gara a chiederne le dimissioni.
Quando iniziai a seguire la vicenda Minetti ricordo che solo due persone indicavano quanto fosse inopportuna la presenza della ragazza di Colorado Café nel listino: Sara Giudice (http://andreariscassi.wordpress.com/2011/01/23/sara-giudice-lanti-minetti-non-molla/) e Roberto Jonghi Lavarini (http://andreariscassi.wordpress.com/2010/02/28/la-figa-nel-listino/).
Ora è quello che nel basket si chiama “Garbage Time”, tempo spazzatura, quello che separa il poco che rimane dalla fine di una partita.
Con un risultato già acquisito.
Ad maiora.

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La Minetti e il magistrato, invisibile ai più

Sui blog e sui quotidiani spopola la notizia del magistrato che sarebbe andato (più volte) a cena con Nicole Minetti.
Lei è indagata, ma è una consigliera regionale (eletta nel listino Formigoni) e non una latitante. Quindi non sussistono elementi nemmeno per sanzioni disciplinari nei confronti di Ferdinando Esposito (figlio d’arte essendo il nipote di Vitaliano Esposito, ex procuratore generale della Suprema Corte).
Fin qui quindi siamo al gossip.
La curiosità da parte del sottoscritto (che si occupa “professionalmente” di immagine) è invece sulla gestione mediatica del caso da parte del magistrato di Milano.
Nell’era 2.0 la prima cosa che si fa in questi casi è andare su google per capire chi sia il protagonista della vicenda. La seconda è, sempre su google, cercare una sua immagine.
Provateci. Vi comparirà solo la Minetti.
Di lui non vi è traccia, se non qualche scatto rubato.
Nell’era della videocrazia riuscire ad essere assenti a livello di immagine non è da tutti.
Ad maiora

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Spot Fiat. Per superare l’adagio su donne e buoi

Nei media italiani attenti a queste tematiche si è parlato quasi di più dello spot di Eastwood-Chrisler (che sembra auspicare un altro mandato per Obama) rispetto a quello della Fiat Abarth giocato sui doppi sensi e sul binomio donna e motori:

http://youtu.be/siWVgAzhFC8

 Più di uno si è sorpreso del fatto che la “bellezza italiana” che vi viene rappresentata sia in realtà una modella romena. Si veda per tutti il commento di Repubblica:

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/super-bowl-lo-spot-fiat-in-un-italiano-improbabile/87514/85907

A me sembra invece che Catrinel Menghia, che peraltro vive in Italia (e compare nello show di Chiambretti), possa rappresentare l’immagine italiana.

Fin dai tempi dei romani, la principale capacità della penisola è stata quella dell’integrazione.

Che negli ultimi anni abbiamo perso mettendo sempre più spesso l’etichetta su qualunque cosa fatta da uno straniero. Anche se ormai è un italiano acquisito. Il cinese, il romeno, l’ucraino sono sempre più spesso definizioni – a volte razziste – della cronaca.

Almeno per le modelle degli spot credo debba essere superato l’antico adagio “donne e buoi dei paesi tuoi”.

 Ad maiora.

 Ps. Dopo aver visto lo spot, leggetevi i commenti. Sono una babele di lingue. Anzi di madrelingue come scrive l’insuperabile Nicole Minetti.

Statistiche blog 2011: Sara Giudice batte (almeno qui) Nicole Minetti

Il bilancio del mio blog nel 2011 ha visto crescere i visitatori: 140mila nell’anno finito ieri.

428 i post e 757 le foto pubblicate.

Il giorno più cliccato è stato il 2 febbraio.
L’articolo più letto quello dedicato al 25esimo compleanno di Sara Giudice, giovane esponente del Pdl che abbandonò il partito in contrasto con la decisione di candidare Nicole Minetti nel listino Formigoni:

http://andreariscassi.wordpress.com/2011/01/29/sara-giudice-compie-25-anni-e-si-prepara-a-incontrare-i-firmatari-dellappello-anti-minetti/

Al secondo posto “La Figa? Non nel listino”, sempre sulla vicenda della Minetti, ben prima di bunga-bunga:

http://andreariscassi.wordpress.com/2010/02/19/la-figa-non-nel-listino/

Terzo posto per “C’era una volta il comandante Arkan” (e sua moglie Ceca):

http://andreariscassi.wordpress.com/2010/10/13/cera-una-volta-il-comandante-arkan-e-sua-moglie-ceca/

Quarto “Le Bestie di Satana, l’inferno dietro casa”, sul bel libro di Zurlo:

http://andreariscassi.wordpress.com/2011/01/30/le-bestie-di-satana-linferno-dietro-casa/

Quinto un post dedicato alla mania di applaudire ai funerali, come quello di Sarah Scazzi (“Applausi per Sarah”):

http://andreariscassi.wordpress.com/2010/10/08/applausi-per-sarah/

La classifica delle principali parole cercate su google e che hanno portato al mio blog è questa:
1. Nicole Minetti
2. Figa
3. Prestigiacomo
4. Arkan
5. Minetti Nicole (dove si evince che c’è ancora tanta gente che scrive cognome e nome, ma non è maggioranza).

Italia, Svizzera e Stati Uniti sono i tre principali paesi da cui provengono i “miei” lettori e le “mie” lettrici (penso meno dei lettori vista quanta “figa” viene cercata, online).

Che dire?
Grazie delle visite. Delle condivisioni. E anche delle critiche (se non le ricevessi, significherebbe che non dò noia a nessuno).

Ad maiora

Ps: Se siete curiosi e volete vedere le statistiche sono qui:

https://andreariscassi.wordpress.com/wp-admin/post-new.php?yib=2011

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TOCCATA QUOTA CENTOMILA VISITATORI: SCATTA LA NUOVA GRAFICA DEL BLOG

100.000 visitatori singoli in un anno e mezzo. Qualche blog li raggiunge in un giorno. Ma comunque non è male.

Il giorno con più visitatori è stato il 2 febbraio con 3.672 visitatori. Quel giorno si parlava di Sara Giudice (la consigliera di zona Pdl che criticava Nicole Minetti e che ora si candida per il terzo polo alle comunali milanesi) e della consigliera regionale, eletta nel listino Formigoni, che è sempre seduta al suo posto al Pirellone (ma punta alla Farnesina). A lei, che seguiamo da quando si appalesò l’ipotesi di candidatura, non può non andare la copertina di questo post.

Inutile ringraziare chi quotidianamente segue le mie riflessioni on line. L’unico “grazie” deve essere quello non smettere di lanciare piccoli pezzi di informazione e di riflessione in rete.

Con quota centomila, cambia anche la grafica del blog.

Spero la nuova vi piaccia. La vecchia mi aveva stancato.

Intanto vi abbraccio e vi saluto augurandovi pensieri positivi.

Ad maiora.

DAL LARA A NICOLE. DAL PAT AL BAT

 LE FOTO DELLA MINETTI

Il fidanzato della Minetti e le foto: ti si vede entrare in una casa a Roma. La consigliera regionale: intercettale e comprale. Sul Corriere.

PRONTO, PAPI?

Arcorine in allarme. Dalla Polanco alla Espinosa: le telefonate a Berlusconi per aggiornarlo sugli interrogatori. Sul Fatto.

I 150 ANNI DI VALENTINO ROSSI

Valentino Rossi: “I 150 anni dell’Italia? Ora sento la responsabilità”. Il 17 marzo l’anniversario, il 20 il primo Gp: “Cercheremo di rappresentare bene il Paese”. Sul Giornale che dimentica di chiederli dei 35 milioni che, residente fiscalmente all’estero, ha dovuto pagare nel 2008 all’Agenzia delle entrate per evasione fiscale.

AMISH, 200 ANNI (VISTI DA UN BRESCIANO)

Andrea da Bagnolo alla terra degli Amish. Borella ha 34 anni ed è l’unico studioso italiano di una comunità che vive come duecento anni fa. Sul Giornale di Brescia.

COL NUMERO 3, MANFREDI PALMERI

Terzo polo, Palmeri candidato sindaco a Milano. Malumori nel’Udc. Il Pdl: si dimetta da presidente del consiglio comunale. Sul Giorno.

3 ORE IN CAMERA

Settimana corta, aula vuota. Ecco la Camera. Vita da Onorevole a Montecitorio. Banchi affollati solo per il voto di fiducia. Le ore di lavoro? Solo tre al giorno. Su Il Giorno.

LA SERBIA A CACCIA DI EROI

Belgrado vuole “il traditore” che salvò Sarajevo. Arrestato in Austria il generale erbo che si schierò coi bosniaci nella guerra dell’ex Jugoslavia. Il Fatto quotidiano (con un titolo più assennato di quello di Repubblica: “Arrestato il genrale Divijak, il serbo che amò Sarajevo“, seguito in compenso da un bel pezzo di Adriano Sofri che scrive: “La notizia del suo arresto è stata uno schiaffo in faccia alla gente di Sarajevo e della Bosnia e ai tantissimi amici che Dovijak si è fatto nel mondo. Il governo serbo che lo accusa di crimini contro l’umanità è quello che aspetta ancora a stanare il boia di Srebrenica, Mladic“).

IL RITORNO DELL’ALTISSIMO

Il ritorno di Altissimo tra i Liberali. “Combatterò il declino del Paese”. Sempre sul Giorno.

LARA SENZA CASA

Sfrattata Lara Saint Paul: “Ma io non mi arrendo”. Sul Corriere, pagine milanesi.

DAL PAT AL BAT

Bat-villa, arriva la Finanza. Moratti junior indagato. Il figlio del sindaco sospettato di violazione edilizia. Rilievi e foto nella sua abitazione. Sul Giorno.

PRONTO CASA MORATTI? SONO ROBIN!

Il rampollo della dynasty del petrolio che vuole vivere nella casa di Batman. Dal lavoro in saras alla scazzottata in discoteca con Irvine. Su Repubblica.  

FOTOGRAFARE LE ASSENZE

Suor Mainetti, Poitkovskaja, Hina. Urla dal silenzio nei luoghi dei delitti. In una mostra (alla Triennale di Milano) le assenza inquietanti fotografate da Donata Pizzi. Sempre sul Giorno.

L’ARPA DI FLORALEDA

Arpa d’Or. Intervista alla 32enne comasca Floraleda Sacchi, oggi all’Auditorium di Milano. Ha cambiato l’immagine dello strumento e suonato anche in discoteca con dj. Su Repubblica (Floraleda accompagnerà anche Ottavia Piccolo in Donna non rieducabile, dedicato alla Politkovskaja,  dal 21 marzo all’Elfo Puccini di Milano)

Berlino e Varsavia a duello per la Dama di Leonardo. L’opera quattrocentesca che ha attraversato la storia d’Europa andrà a Londra: “Decisione politica, un insulto per i tedeschi”. Sul Corriere.

SPOSTAMOSE?

Gli interisti tifano Juve. E gli juventini? Il popolo bianconero è diviso: c’è addirittura chi spera nella sconfitta della propria squadra. Sulla Gazzetta.

Ad maiora.