Leonardo Coen

A GENOVA VERA RICORDA SUA MAMMA, ANNA POLITKOVSKAJA

“Mia madre era una madre come tutte le altre. Una persona normale.” Le parole di Vera Politkovskaja a Palazzo Tursi a Genova mi hanno ricordato quelle dedicate a Giorgio Ambrosoli, uno dei nostri eroi borghesi. Per uno come per l’altra, non c’erano autorità ai funerali.
Per l’omicidio della giornalista russa siamo ancora in attesa di un processo che condanni i killer e soprattutto i mandanti. Vera (ospite della bellissima settimana genovese dei diritti, quest’anno dedicata ai Giusti) ha detto che la sua famiglia è fiduciosa che Rustam Mahkmudov, il ceceno arrestato qualche settimana fa, possa essere davvero l’esecutore materiale dell’assassinio. Per i mandanti siamo invece ancora lontani dalla verità.
Vera, come già disse a Milano quando venne ospitata da Annaviva e Gariwo, si è detta contenta dell’attenzione internazionale verso la figura di sua madre. In Russia non è purtroppo così.
Nadezhda Prusenkova della Novaja Gazeta, presente con Vera al dibattito (insieme a Leonardo Coen e Giorgio Fornoni) ha invece ribadito che il giornale di Anna non si ferma e continua la sua “battaglia” per il giornalismo libero.
Domani, 12 maggio, alle 11, Vera e Nadezhda saranno in piazza Vittoria qui a Genova per inaugurare – alla presenza del sindaco Marta Vincenzi – il locale Giardino dei Giusti.
Ad maiora.

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