Giuliano Pisapia

Ciao Lea Garofalo, non ti dimenticheremo

A Milano, in piazza Beccaria, le esequie pubbliche per Lea Garofalo, uccisa perché testimone di giustizia.
Una mattinata intensa ed emozionante.
Raccolta in questi video.
Qui l’arrivo della bara, salutata da cittadini e attivisti di Libera:

Qui una parte dell’intervento del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia:

Qui i vari, appassionati, spezzoni di interventi di don Luigi Ciotti, presidente di Libera:

Ecco infine la telefonata della figlia Denise, presente ma nascosta per ragioni di sicurezza:

Ad maiora

Domani tutti a Milano per l’ultimo saluto a Lea Garofalo

Lea Garofalo
Domattina, 19 ottobre, alle 10.30, in piazza Beccaria, nel centro di Milano, Libera e Palazzo Marino danno danno appuntamento a cittadini, scuole, associazioni, enti locali per i funerali civili di Lea Garofalo, testimone di giustizia, uccisa brutalmente per aver raccontato ai magistrati quanto a sua conoscenza degli affari e dell’organizzazione delle cosche.
L’invito a partecipare arriva da Denise, la figlia di Lea, che coraggiosamente ha testimoniato in tribunale per denunciare la responsabilità degli assassini della sua giovane madre, anche se questo ha significato far condannare il padre e altri parenti: http://www.liberainformazione.org/2013/10/15/in-piazza-per-i-funerali-di-lea/
Alla cerimonia parteciperanno Giuliano Pisapia, sindaco di Milano e don Luigi Ciotti, presidente di Libera.
Tanti ragazzi e ragazze di Libera hanno presenziato alle udienze del processo di primo e secondo grado, accompagnando in silenzio e con discrezione Denise, per non farla sentire ancora una volta abbandonata.
Sabato in piazza Beccaria saranno ancora in tanti, per salutare insieme questa donna, Lea: insieme per un doveroso omaggio ad una giovane madre che voleva solo un futuro migliore per la figlia; insieme per un omaggio collettivo nel cuore della città, dove è stata rapita e poi uccisa, nell’abbraccio di quanti vogliono esprimere la gratitudine per la valorosa testimonianza e l’affettuosa vicinanza alla figlia altrettanto coraggiosa.
Nel pomeriggio l’inaugurazione dei giardini “Lea Garofalo” in via Montello, dalle ore 14.00 in poi.
Per ulteriori informazioni http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8689
Pagina FB: https://www.facebook.com/events/1412712018945638/?ref_newsfeed_story_type=regular
Ad maiora

Inaugurazione del #memorialedellashoah di #milano (foto)

Inaugurato a Milano il Memoriale della Shoah nella nuova piazza Safra. Tanta gente (molta nel pomeriggio è rimasta anche fuori).
Dentro – sotto la Stazione Centrale – parecchi politici: da Mario Monti (nella foto con la grandissima Liliana Segre, poi fotografata a parte: sarà la protagonista del mio pezzo per il Tg2 di questa sera) al sindaco Giuliano Pisapia, fino a Silvio Berlusconi (arrivato a sorpresa e diventato protagonista della giornata, chissà se volontariamente).
“Indifferenza” è scritto all’ingresso del Memoriale. Perché è stata proprio l’indifferenza che ha consentito la violenza, ha spiegato la Segre, tra le poche (partite di qui) a tornare da Auschwitz.
Ad maiora

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Milano avrà i Giardini Anna Politkovkskaja. Oggi il voto della Giunta Pisapia

Grande successo di Annaviva.
Grazie a tutti coloro (e sono davvero tanti) che ci hanno aiutato.
A seguire il comunicato della Giunta Pisapia.
Ad maiora
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La piazza e il giardino nell’area Garibaldi-Repubblica saranno dedicati alla memoria di due grandi donne del nostro tempo: l’architetto e designer Gae Aulenti, scomparsa il 1 novembre scorso, e la giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata a Mosca il 7 ottobre del 2006. Lo ha deciso oggi la Giunta comunale, approvando la relativa delibera di intitolazione.
In particolare, il nome di Gae Aulenti sarà legato per sempre alla piazza soprelevata attigua a viale Don Luigi Sturzo e alla confluenza con via Vincenzo Capelli, mentre Anna Stepanovna Politkovskaja sarà ricordata nel giardino tra corso Como, via Vincenzo Capelli e viale Don Sturzo.
“Due donne straordinarie che hanno occupato la scena internazionale grazie al loro grande talento, alla loro tenacia e al loro impegno civico e culturale – ha detto l’assessore alla Cultura Stefano Boeri –. Due nomi che, grazie a questa intitolazione, si legheranno innegabilmente da oggi alla storia della nostra città e al suo futuro”.
Gae Aulenti, nata nel 1927 in provincia di Udine, si laureò in architettura al Politecnico di Milano nel 1953, dove conseguì l’abilitazione alla professione. La sua formazione coincise con un periodo di straordinario fermento in cui l’architettura italiana era impegnata nella ricerca storico-culturale di recupero dei valori architettonici del passato e dell’ambiente, confluita poi nel movimento Neoliberty. Fu docente universitaria a Venezia e al Politecnico di Milano e Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1995-1996. Riuscì sempre a coniugare un’intesa attività internazionale con una particolare attenzione per la sua città d’adozione, come testimoniano il nuovo volto di piazzale Cadorna e dello Spazio Oberdan. Nel 1989 il Comune di Milano le conferì la Medaglia d’Oro di Civica Benemerenza quale “protagonista assoluta nel mondo dell’architettura e del design, un punto di riferimento nella cultura europea che ha contribuito a dar lustro a Milano e alla cultura italiana nel mondo”.
Anna Politkovskaja, nata a New York nel 1958, si impegnò sempre per la difesa dei diritti umani e civili, contro ogni forma di sopruso e ingiustizia in Russia e in Cecenia, arrivando a condannare apertamente l’esercito e il governo russo nei suoi articoli per Novaja Gazeta, quotidiano di ispirazione liberale. Il 7 ottobre 2006 venne assassinata nell’ascensore del suo palazzo, mentre stava rincasando. La sua morte ha prodotto una grande mobilitazione in tutti i Paesi del mondo, affinché venissero al più presto chiarite le circostanze dell’omicidio.
In seguito a una raccolta di firme popolare promossa dall’Associazione Annaviva, il 27 febbraio scorso il Consiglio comunale di Milano ha approvato all’unanimità una mozione per intitolare un luogo di Milano ad Anna Politkovskaja, sottolineando “l’alto valore morale della sua figura, simbolo a livello mondiale del giornalismo del coraggio e della dignità”. In quell’occasione il Consiglio comunale ricordò che “la naturale vocazione internazionale di Milano rende particolarmente importante raccogliere l’istanza di libertà e di ricerca della verità che Anna Politkovskaja rappresenta, cogliendo l’occasione per porre al centro il tema del rispetto dei diritti umani”.

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Caso Abba. Dopo i silenzi della Moratti, Pisapia risponde a Marco Formigoni

Ricevo e volentieri pubblico questo comunicato dell’associazione Marco Formigoni.
L’assemblea annuale, due sere fa, è stata molto bella (oltre a vedere premiato un “mio” – ormai ex – studente, Edoardo Malvenuti).

La lettera, del sindaco, davvero toccante, è stata letta da Paolo Limonta.

Ad maiora.

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Giuliano Pisapia risponde alla ‘lettera di un papà preoccupato’ di Marco Formigoni sull’intolleranza

“… a Milano non ci dovrà più essere nessuno che possa avere paura di quelli con la pelle scura perché il rispetto dei diritti di tutti renderà questa città più vivibile.

…voglio essere il Sindaco di tutti coloro che vivono in questa città e che, con la loro presenza, fanno vivere Milano. Qualunque sia il colore della loro pelle, il lavoro che svolgono, il luogo dove abitano, la religione che professano, i libri che leggono, la musica che ascoltano”.

Queste alcune delle parole contenute nella lettera inviata dal Sindaco Giuliano Pisapia durante la premiazione del concorso “Vola, sblocco d’immaginazione narrativa”, promosso dall’Associazione Marco Formigoni.

La lettera di Pisapia è la risposta alla domanda posta da Marco all’allora Sindaco Moratti a seguito delle sue preoccupazioni di padre dopo l’uccisione del giovane Abdul Salam Guibre, “Abba”.

Marco chiedeva a chi governava la città di dare risposte contro l’intolleranza e il razzismo.

Oggi con la risposta del Sindaco Pisapia è stato colmato il silenzio di questi anni. Le parole, le idee, le azioni sono importanti affinché ogni individuo, grande o piccolo, a prescindere dalle proprie origini possa sentirsi accettato nel luogo in cui vive.

“Sono diventato Sindaco perché questo accada e sono certo che, insieme a tutti quelli che credono in un mondo migliore, ce la faremo” , conclude Pisapia.

Il concorso nazionale VOLA ALTO si è rivolto ai giovani di qualsiasi nazionalità tra i 18 e i 36 anni, con lo scopo di stimolarli a raccontare storie vere o di fantasia attorno al tema del multiculturalismo.

I partecipanti sono stati oltre un centinaio.

L’Associazione Marco Formigoni, nata a ottobre 2010 per volontà di familiari, colleghi e amici del giornalista prematuramente scomparso, intende proseguire l’impegno civile, la solidarietà sociale, ma anche l’autonomia da qualsiasi conformismo che hanno contraddistinto Marco nella professione e nella vita.

Obiettivo è contribuire ad abbattere recinti, separazioni, discriminazioni attraverso la promozione e il sostegno di progetti che contribuiscano a far circolare idee di pace e di giustizia, aiutino i giovani a conoscersi e rispettarsi, sostengano il desiderio di indagare e di descrivere la realtà fuori dalle apparenze, ma anche la fantasia, l’immaginazione, la speranza.

http://www.marcoformigoni.it

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