Camera dei deputati

SE NOEMI E NICOLE INDOSSANO IL BURQUA, STIANO LONTANO DALLA STALINGRADO D’ITALIA

A VOLTE RITORNANO

 Pagata anche Noemi. Apertura del Fatto.

 PAGA IL PAPI

Spunta Noemi nel conto segreto: i bonifici del ragionier Spinelli per la madre della ragazza di Casoria. Su Repubblica.

TU SEI INCENSURATA

“Mi disse: vai tu in Questura, ti presenti bene, sei incensurata”. La Minetti ricostruisce l’intervento del premier per Ruby. Sul Corriere.

PDL IN PIAZZA, FORSE SI’, FORSE NO, FORSE DI NOTTE

 “Pronti a mobilitazioni anti pm”. Ma il partito ci ripensa: equivoco. Sotto accusa l’“insistenza smodata” della Santanchè. La reazione dei big del Pdl all’incarico: ma siamo matti? Sul Corriere. Da segnalare che l’Ansa nella notte ha intercettato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine della festa di compleanno della deputata Pina Castiello. Dice il premier: “L’Italia si e’ consegnata alla magistratura” che ormai si è trasformata in “potere” con conseguenze i cui effetti “i cittadini sanno esser diventati qualcosa di indecente“. I take dell’agenzia – per dire come siamo messi – sono usciti, il primo alle 00.44 l’ultimo alle 04.15.

 E CONTRO CHI ALLORA?

 Il Pdl si mobilita: “Ma non contro i giudici”. Sul Giornale.

  CI SIAMO ANCHE NOI

 Bersani e Di Pietro in piazza con le donne. Su Repubblica.

 RAI, AVANZANO MINZOLINI E ANNUNZIATA

“Quelle spese sono un benefit”. Rai, Masi assolve Minzolini. “Il presidente sapeva”. Ma Garimberti smentisce. Su Rep.

 La sinistra si allarga in casa Rai. E l’Annunziata raddoppia di sera. Sul Giornale.

MA AI GIORNALI FREGA QUALCOSA CHE UN GIOVANE SU TRE SIA DISOCCUPATO?

Disoccupazione giovanile, raggiunta quota record 29%. Repubblica ci apre la pagina economica (la 22), non la prima (dove c’è almeno un richiamo).

 Senza lavoro il 29% dei giovani under 25. Titolo delle pagine economiche (26) del Corriere. Nessun richiamo in prima.

Poco lavoro per i giovani. Il Sole con un titolo (a pagina 8, senza alcun richiamo in prima) vagamente minimizzante.

MA SE PURE GLI OPERAI FIAT PRODUCONO DI PIU’, CHI COMPRA LE MACCHINE?

 Mercato auto ancora giù, a gennaio -20,7%. Vendite del gruppo Fiat in calo del 27,7%. Su Rep (ma anche sugli altri)

TRISTEZZA AQUILANA

 Un parcheggio all’Aquila dove morirono gli studenti. Sul Corriere.

BARBARESCHI, NUOVA PUNTATA

 “Resto in Fli, ma decido lunedì”. La fiction senza fine di Barbareschi. Sul Corriere.

 La fiction Barbareschi. Due film tv valgon bene le dimissioni dalla Camera: regalo a Berlusconi. Titolo simile anche sul Fatto quotidiano.

 Il governo ha nuovi fan. E spunta Barbareschi. Sul Giornale.

 MATRI, QUELLO CHE NON SAREBBE STATO VENDUTO DA CELLINO

Subito Matri: “Ai gol ci penso io”. Il Corriere riferisce della conferenza stampa del neoacquisto juventino. A dicembre Galliani aveva detto alla Gazza: “Matri non lo abbiamo mai chiesto e non lo faremo. Cellino non vende i suoi giocatori a gennaio”. Già.

RONALDINHO, QUELLO CHE DOVEVA RESTARE

Ronaldinho, è l’ora. Stanotte il debutto con il Flamenco. Sulla Gazza. “A gennaio - aveva detto sempre l’ad del Milan, Galliani, nella stessa intervista alla rosea – non partirà nessuno”. Già.

 VIERI GIOCA IL 21

Tavaroli conferma: “L’Inter mi chiese di spiare Vieri”. Notizia solo per la Gazzetta. Prossima udienza il 21 marzo. L’ex bomber chiede a Inter e Pirelli 21 milioni di euro.

QUASSU’ AL NORD, INTANTO

No al burqa. E i compagni diventano un po’ leghisti. Sulle pagine milanesi del Giornale sulla decisione di Sesto San Giovanni (che, chissà perché il Corriere definisce “ex” Stalingrado d’Italia)

Ad maiora

FINI DIMETTITI!, INVOCA LA BASE LEGHISTA

Per motivi di lavoro, ho seguito la fiducia al governo Berlusconi, dalla radio installata sulla mia macchinina. Vagando tra le province di Bergamo, Lecco e Sondrio, la stazione più stabile era Radio Padania.

Finito il dibattito e sentita l’esplosione di gioia dei deputati sono cominciate le telefonate in diretta. Tutti gli ascoltatori (che, per chi non lo sapesse, spesso, aprono e chiudono le conversazioni con il saluto “Padania libera!”) invitavano, con toni anche spicci, il presidente Fini a lasciare  – dopo la sconfitta – il più alto scranno della Camera.

La vittoria parlamentare è stata accolta con entusiasmo dalla base leghista: c’è chi parlava di orgasmo e chi di goduria. Ma la ciccia era quella.

D’altronde, dopo che Fini aveva dichiarato che “la Padania non esiste” sono comparsi manifesti che, come per i cani, invitano il leader futurista a non varcare la soglia di alcune sedi del Carroccio (la foto qui sopra è stata scattata nella bergamasca Zogno).

Dopo il voto, facendo zapping tra le stazioni, la maggior parte delle radio continuava, imperterrita, a sparare musica (martellante, Ligabue, C’è una linea sottile, che finisce così: C’è una linea sottile tra star fermi e subire, cosa pensi di fare? Da che parte vuoi stare?) o a divulgare notizie che in Parlamento sembrano non interessare (tipo debito pubblico che tocca il record, come dicevano a Radio 24, o gli 800 condannati a morte in Iraq di cui parlava Radio Marconi che, essendo legata a Radio Vaticana, ha una visione un po’ più omnicomprensiva).

Nelle valli che ho attraversato, perfetto era anche l’ascolto di Radio Mater e Radio Maria (entrambe di Erba, nel comasco). Su quest’ultima, in una  trasmissione religiosa, due voci anonime invitavano a pensare più alla Pasqua che al Natale. Più alla Resurrezione che alla Nascita.

Non so si riferissero a qualche figliol prodigo parlamentare: “Bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. 

Ad maiora

VIVA L’ITALIA: 458!

 Gazzetta dello sport e Chi ci informano oggi sulla nuova passione degli italiani danarosi: la Ferrari 458 Italia. Costo 197mila euro. La sfoggiano in questi giorni di vacanze Valentino Rossi (31 anni) e Giancarlo Tulliani (33 anni). Sul secondo i giornali (prima quelli berlusconiani poi, dopo mille esitazioni, anche gli altri) hanno raccontato la rava e la fava. La casa a Montecarlo. Ma anche la dirigenza sportiva (con la novità che si intascava parte dei contributi che Gaucci dava agli ultrà: a proposito, come mai Gaucci pagava gli ultrà) e le porte che gli si sarebbero aperte qui in Rai grazie al fatto di essere cognato del presidente della Camera. Dopo lo scandalo e la rottura Fini-Berlusconi, le stesse porte gli sono state chiuse.

Valentino Rossi invece, oltre che per gli incredibili meriti sportivi, è passato alle cronache per aver restituito 35 milioni di euro al Fisco. Nel periodo 2001-2006 il pilota aveva la residenza fiscale nel Regno Unito e quella reale nel Bel Paese. Per il 2000 ha ottenuto il condono. Dal 2007 paga le tasse in Italia.

Tulliani e Rossi hanno dunque la stessa macchina. Il cognato di Fini ne guida una nera. Valentino (che l’aveva provata a gennaio in quel di Fiorano) ha scelto un modello giallo col tetto nero. Per entrambi: 57o cavalli, doppia frizione, 7 marce e velocità massima di 325 km/h.

Viva l’Italia. 458.