Bielorussia

Putin e Lukashenko nella stessa squadra

I due uomini forti dei loro paesi di nuovo amici. Qui impegnati a Sochi a provare l’hockey su ghiaccio.
La squadra di Vladimir e Alexander, pur giocando contro dei campioni, ha naturalmente vinto: 12 a 3.
Ad maiora

Uralkali, da Kerimov a Prokhorov

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L’azienda russa, tra i maggiori produttori mondiali di fertilizzanti, vede uscire dai proprietari Sulejman Kerimov ed entrare Michail Prochorov. Il tutto per accontentare i bielorussi, in una sfida tra i due paesi che va avanti da mesi.

Da notare che Kerimov è il proprietari dell’Anzhi, la squadra di calcio (russa, anzi daghestana) dove andò Eto’o dopo l’Inter.

E Prokhorov è il proprietario della squadra Nba, Brooklyn Nets. Ma soprattutto è stato uno dei candidati (dell’opposizione!) a sfidare alle presidenziali Putin. Che ora lo manda a gestire questo importante nodo economico…
Ad maiora

Gli animalisti denunciano: in Bielorussia è caccia a cani e gatti randagi

Gatto randagio di MinskA Minsk, capitale della Bielorussia, le autorità cittadine stanno sigillando gli scantinati, condannando alla morte per fame cani e gatti randagi che vi trovano rifugio.

A denunciarlo Elena Titova, leader del gruppo Protect Life che difende i diritti degli animali, che stima negli ultimi tra anni siano stati così circa 9.000 randagi. “Uccidere gli animali impunemente è diventata una politica di governo”, ha attaccato la Titova per la quale la filosofia che sta dietro a questo progetto è: “Nessun animale, nessun problema”.

Gli interventi sugli scantinati rispondono a normative sanitarie ereditate dall’Urss e dovrebbero servire a combattere i topi. Alcuni residenti hanno perforato più grandi fori nelle piastre di ferro per consentire ai gatti di fuggire.

In Bielorussia non esistono dei rifugio che ospitino a lungo i randagi catturati. Mantenendo il regolamento sovietico, questi animali vengono soppressi mediante iniezione se non si presenta il proprietario a reclamarli entro cinque giorni.

Ad maiora

#FreePussyRiot. Non chiederanno la grazia. Ma rischiano di perdere la custodia dei figli.

Le Pussy Riot hanno scatenato una mobilitazione internazionale, mentre non hanno rianimato l’opposizione anti-putiniana. Solo in cinquecento hanno partecipato alla commemorazione del golpe del 1991:

http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201208201007-ipp-rt10021-russia_condanna_pussy_riot_non_aiuta_proteste_anti_putin

Due delle tre ragazze condannate a due anni di carcere rischiano intanto di vedersi togliere i figli. Era già successo anche contro gli oppositori al regime bielorusso: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/pussy_riot_a_rischio_la_custodia_dei_figli_mosca_replica_stesse_leggi_in_germania_gli_interventi_di_madonna_e_assange/notizie/214830.shtml

Non solo Pussy Riot comunque. In Russia nasce una commissione che deciderà quali notizie rilasciare ai media sulle tematiche ambientali:

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=17406

Nel blog di Daniele Sensi sull’Espresso un po’ di reazioni di ascoltatori di Radio Padania Libera, per lo più filo-putiniane:

http://sensi.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/08/19/%c2%abquelle-scostumate-delle-pussy-riot-difese-dalla-madonna-che-si-sa-che-e-di-sinistra%c2%bb/

Le Pussy Riot comunque non chiederanno la grazia:

http://www.ilpost.it/2012/08/20/le-pussy-riot-non-chiederanno-la-grazia/

Ieri, al temine del suo intervento dal balcone dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, anche Assange si è schierato al loro fianco:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/08/19/Assange-Pussy-Riot-unita-oppressione_7356893.html

Ad maiora

Il comizio libertario di Madonna a San Pietroburgo

Notevole il comizio liberal di ieri sera di Madonna a San Pietroburgo:

Oltre al vice primo ministro russo che le ha dato della vecchia puttana, vecchi ortodossi hanno bruciato in piazza la sua icona:

A 7 giorni dalla sentenza contro le Pussy Riot, il regime putiniano si sta coprendo di ridicolo.
Quasi come quello bielorusso che fa la guerra agli orsacchiotti di peluche.
Ad maiora.

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