Avsi

#Avsi ad #Haiti Artigiani per la vita

avsi-haiti-45591Su Haiti, dove sono stato nel post-terremoto ho scritto più di un articolo e realizzato uno speciale per Tv7: http://www.avsi.org/2012/03/02/avsi-in-haiti-tv7-a-cura-di-andrea-riscassi-e-paolo-carpi/

Ora le cose, tra mille dififcoltà, anche sull’isola caraibica procedono.

Voi sentite sempre parlare di alcuni che lavorano lì. Io non dimentico Avsi che ora ha lanciato una nuova racolta fondi:

http://www.avsi.org/2012/03/02/avsi-in-haiti-tv7-a-cura-di-andrea-riscassi-e-paolo-carpi/

Nel video compare Fiammetta Cappellini, cui voglio un gran bene e cui ho dedicato più di un post:

http://andreariscassi.wordpress.com/2011/10/15/un-voto-per-fiammetta-cappellini-e-per-haiti/

Ad maiora

Suor Marcella da #Haiti

Quando, io e Paolo Carpi, conoscemmo suor Marcella eravamo molto stanchi.
Era il primo pomeriggio ma avevamo accumulato un tal numero di sensazioni, emozioni e notizie che eravamo arrivati da lei appesantiti.
Fiammetta Cappellini, angelo di Avsi a Port-au-Prince, ci aveva detto che ne valeva la pena. E Fiammetta non parla mai a vanvera.
Suor Marcella opera in un quartiere particolare della capitale di Haiti: Waf Jeremie è un agglomerato di trecentomila persone su una strada senza uscite. La via porta al mare e muore lì
La polizia difficilmente entra e se entra spara.
Appena suor Marcella salì in macchina e iniziò a parlare, Paolo (non il più clericale dei miei amati colleghi operatori) accese immediatamente la camera. Lei raccontò di come stava facendo risorgere questo quartiere, costruendo case al posto delle baracche. Lì ha costruito anche una scuola e un poliambulatorio.
Ora la scuola è in fase di ampliamento e anche la struttura sanitaria avrà tra poco una specializzazione neonatale. Il progetto delle case (ne servono a migliaia) è stato invece fermato con l’omicidio di chi lo stava curando.
Suor Marcella non si è arresa e anche se molte ong hanno ormai abbandonato Haiti lei prova ancora a lavorare per non far morire Waf Jeremie.
Da qualche giorno è in Italia a cercare fondi. Oggi a Villa Patrizia di Magnago.
Chi voglia seguirla (e aiutarla) può farlo tramite questo blog:

http://www.vilajitalyen.org/

Ad maiora

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Msf apre un nuovo ospedale ad Haiti (video)

Dopo essere tornato da Haiti, ho notato che la maggior parte dell’informazione e delle raccolte fondi sono finalizzate verso alcune associazioni.

Personalmente (e il termine va inteso nel senso più ampio possibile) sull’isola caraibica ho potuto apprezzare il lavoro di Avsi e di Msf.

Questo il video della costruzione del nuovo ospedale a Tabarre, Port au Prince:

http://youtu.be/GFwflNyalHA

E questo il racconto di cosa ha fatto Medici senza frontiere ad Haiti:

http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/dossier.asp?IdDossier=8&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=nl189&codiceCausale=126

Ad maiora

FIAMMETTA CAPPELLINI DI AVSI CANDIDATA A DONNA DELL’ANNO

Ricevo dagli amici di Avsi questa notizia relativa a Fiammetta, responsabile dei progetti ad Haiti. Di lei ci siamo occupati a più riprese in questo blog:

http://andreariscassi.wordpress.com/tag/fiammetta-cappellini/

Di lei mi ero occupato per Tv7 quando andai sull’isola caraibica per l’emergenza colera:

http://www.avsi.org/2011/08/06/video-haiti/

Venerdì 2 dicembre verrà assegnato il premio.

Chi vuole e può, la sostenga.

Ad maiora.

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PREMIO INTERNAZIONALE “DONNA DELL’ANNO 2011”:

Fiammetta Cappellini, responsabile Fondazione AVSI in Haiti, unica italiana candidata

Premiazione: Aosta, 2 dicembre 2011, ore 19.30, Teatro G. Giacosa

Tutti possono votarla e farla vincere: http://wdd.consiglio.regione.vda.it/rp/wp/

Il premio internazionale “Donna dell’anno” è patrocinato dal Ministero delle Pari Opportunità, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri Italiano,la Regione Autonoma ValleD’Aosta,la Fondazione CRTe il Soroptmist International Club Valle D’Aosta e sottolinea la valorizzazione del ruolo della donna nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro e della politica.

La motivazione della candidatura di Fiammetta: “italiana che ha trovato ad Haiti una seconda patria, dove anche una semplice tenda può diventare il luogo per ricominciare a vivere e a sperare.” Sono le tende dell’AVSI, allestite immediatamente dopo il terremoto del 12 gennaio2010 aPort-au-Prince per accogliere i bambini e le famiglie. “Eravamo in ufficio in AVSI a Port-au-Prince. La prima scossa è stata fortissima. Appena possibile abbiamo lasciato i locali. Le strade – ricorda Fiammetta – però si sono rivelate una trappola. Ciò che abbiamo visto era spaventoso. C’erano bambini soli in cerca dei genitori. Cumuli di cadaveri per strada. Abbiamo cercato di portare aiuto come potevamo per trasportare i feriti, almeno i bambini non accompagnati. Dalle macerie si sentivano le grida di aiuto di chi era rimasto sotto”.

UN VOTO PER FIAMMETTA CAPPELLINI (E PER HAITI)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dagli amici dell’Avsi questo appello per votare Fiammetta Cappellini per il premio “Donna dell’anno 2011″. Chi ha seguito questo blog durante il viaggio ad Haiti non potrà non ricordarla.

Ad maiora.

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Fiammetta Cappellini, rappresentante della Fondazione AVSI in Haiti, candidata finalista, unica italiana, per il premio internazionale “Donna dell’anno 2011” . Tutti possiamo aiutarla a vincere, votandola sul blog ufficiale della manifestazione: http://wdd.consiglio.regione.vda.it/rp/wp/

Il tema centrale per l’assegnazione del Premio, patrocinato dal Ministero delle Pari Opportunità, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri Italiano, la Regione Autonoma Valle D’Aosta, la Fondazione CRT e il Soroptmist International Club Valle D’Aosta, ha come obiettivo la valorizzazione del ruolo della donna nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro e della politica. La cerimonia di consegna del premio avrà luogo venerdì 2 dicembre ad Aosta.

La motivazione della candidatura di Fiammetta recita queste parole: “italiana che ha trovato ad Haiti una seconda patria, dove anche una semplice tenda può diventare il luogo per ricominciare a vivere e a sperare.”

Quelle tende dell’AVSI allestite immediatamente a Port-au-Prince per accogliere i bambini e le famiglie vittime del terremoto del 12 gennaio 2010 che ha distrutto tutto e causato la morte di 250 mila persone. “Eravamo in ufficio in AVSI a Port-au-Prince. La prima scossa è stata fortissima. Appena possibile abbiamo lasciato i locali. Le strade però si sono rivelate una trappola. Ciò che abbiamo visto è spaventoso. Ci sono bambini soli in cerca dei genitori. Cumuli di cadaveri per strada. Pregate per questo Paese sfortunatissimo”.

Il giorno dopo, il 13 gennaio, Fiammetta era l’unica voce da Haiti che comunicava con l’Italia via Skype. La risposta immediata all’emergenza, con una forza d’animo straordinaria, è stata possibile proprio grazie all’impegno di Fiammetta e di tutta la sua équipe. “Il popolo di Haiti non si lascia abbattere e schiacciare dai drammi della vita, questo desiderio irriducibile di affermare la forza della vita e la speranza del domani è ciò che lo caratterizza.” La centralità della persona, il riconoscimento del suo valore come essere unico e irripetibile è l’elemento essenziale su cui AVSI focalizza per costruire il domani.

-          GUARDA il reportage di Andrea Riscassi per Tv7 del TG1 della RAI

-          Leggi la sezione dedicata ad AHITI sul sito www.avsi.org

 

AVSI in Haiti, presente ininterrottamente dal 1999, sta sostenendo più di 45.000 persone con diverse attività e programmi realizzati in partnership con le Nazioni Unite e grazie al generoso aiuto di amici donatori, privati, aziende, cooperazione decentrata, famiglie italiane, sostegno a distanza.

In particolare si stanno costruendo, riabilitando e organizzando scuole, una per oltre 600 bambini è stata appena inaugurata lo scorso 3 ottobre, centri nutrizionali per la lotta alla malnutrizione per mamme e bambini, centri di accoglienza socio educativi, atelier artigianali e di moda per l’avvio dei giovani nel mercato del lavoro, miglioramento delle abitazioni, sostegno a distanza e sviluppo rurale al sud, ripristinando un impianto di acqua ad uso domestico, formando tecnici agricoli anche a livello universitario, introducendo processi di trasformazione e di filiera per la manioca e altre produzioni locali, includendo  la gestione del suolo.