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Paolo Scaroni

L’Eni dopo Scaroni: che ne sarà della liaison con la Russia di Putin?

Finisce dopo 9 anni la gestione di Eni da parte di Paolo Scaroni. Messo lì da Berlusconi (i rapporti tra i due sono molto buoni: l’ex cavaliere anni fa gli ha regalato un piccolo pacchetto di azioni del Milan) non era mai stato sostituito nemmeno dai governi di centro-sinistra.

L’asse creata dall’Eni di Scaroni con la Russia di Putin ha infatti sempre trovato un appoggio bipartisan. Berlusconi è da immemore tempo uno dei migliori alleati dell’uomo forte del Cremlino. E il primo viaggio di Bersani da ministro per lo Sviluppo economico fu proprio a San Pietroburgo, con Eni ed Enel.

Le due società statali italiane hanno partecipato, proprio in quegli anni, all’asta seguita all’esproprio delle azioni della Yukos, la società di Khodorkovskij fatta fallire perché l’oligarca non aveva piegato la testa davanti a Putin. Comprando pacchetti azionari e poi rivendendoli a Gazprom, il potente braccio gassoso dell’armata putiniana.

Ora arriva alla guida di Eni  (alla presidenza) Emma Marceglia. Ricordo che quando, come presidente di Confindustria, organizzò un viaggio a Mosca, Annaviva scrisse a lei e a una serie di imprenditori (in partenza per fare affari nell’ex terra dei Soviet) una lettera aperta, ricordando loro quel che succedeva ad alcuni loro colleghi, come Khodorkovskij e Lebedev.

La lettera non ebbe risposta.

Ad maiora

Eni rivende ai russi quello che i russi avevano sottratto a Khodorkovsky

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Passati un po’ di anni…tutto torna:

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2013/11/20/news/eni_cede_severenergia_a_novatek_e_gazpromneft_per_2_2_miliardi-71446041/

Khodorkovsky è comunque sempre in galera. Qui la visita di Annaviva nell’orfanotrofio di Yukos e l’incontro con i genitori dell’ex oligarca.
Ad maiora

Zanzare

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Sto preparando le presentazioni delle tesi magistrali degli studenti che si laureeranno settimana prossima. Due di loro sono incentrate sulla Russia.
Ogni volta che mi avvicino all’Orso mi rendo conto di farlo secondo una prospettiva che passa sempre per la griglia di idee di Anna Politkovskaja. E sento il peso della sua assenza. Di non avere più punti di riferimento per quello che accade ora.
Che avrebbe scritto, ad esempio, Anna delle manifestazioni nazionaliste e anti-immigrati di questi giorni a Mosca? Come avrebbe valutato il sostegno (per me imbarazzante) dato loro da Alexey Navalny, blogger e leader dell’opposizione a Putin?
Domande che rimangono senza risposta.

Ad maiora

Ps. Ho scoperto solo ieri che su un sito di “informazione” russa vengo accusato (tramite i miei libri e insieme ai Radicali e Annaviva) di “distorcere la realtà della situazione negli eventi del Caucaso del Nord”, ossia in Cecenia.
Anna non c’è più. E io valgo un’unghia del suo piede. Ma evidentemente anche le piccole zanzare dell’informazione possono dare noia.

Domani Annaviva partecipa alle iniziative pro Khodorkovskij e i prigionieri politici russi

Mikhail-Khodorkovsky-Platoon
Domani sera, venerdì 25 ottobre, alle 21.30 alla Libreria Popolare di via Tadino, in via Alessandro Tadino 18 a Milano ci sarà un Reading internazionale di solidarietà per Mikhail Khodorkovsky, Platon Lebedev e i prigionieri politici russi.

In occasione del decimo anniversario dell’incarcerazione dell’ex oligarca russo, proprietario dell’impero del gas Yukos e condannato per frode fiscale dopo aver sfidato lo zar Vladimir Putin, Annaviva aderisce infatti all’iniziativa promossa dal Festival della Letteratura di Berlino e vi invita a partecipare al reading internazionale per la libertà dei prigionieri politici in Russia. Durante l’evento, che si terrà in contemporanea in diverse capitali del mondo, Sara Urban e Martina De Santis dell’Associazione culturale lattOria leggeranno brani tratti dalla corrispondenza tra l’imprenditore ed esponenti del mondo della cultura e della società civile russa.

Domani alle 18 la presentazione del libro di Massimo Ceresa

la copertina del libro
Domani, giovedì 3 ottobre, alle 18, all’Ostello Bello di Milano (via Medici 4) presento con Massimo Bonfatti di Mondo in cammino il nuovo romanzo di Massimo Ceresa, “Sopravvivere nella Russia di Stalin e Putin”. L’iniziativa è organizzata a Annaviva , associazione della quale Massimo è socio fondatore.
Il romanzo racconta la storia di una famiglia che finisce nei guai nella Russia di Putin. E gli intrecci della storia portano questa vicenda a riallacciarsi a una vicenda di epoca staliniana.
Tra le due fasi, si legge e capisce nel libro, cambiano i sistemi, ma non la filosofia di fondo.
Ceresa (che devolve gli incassi del libro a Mondo in cammino e Annaviva) cerca di spiegare, attraverso il racconto di una famiglia, la storia di quell’enorme paese che è la Russia.
Un libro (Infinito eizioni) da leggere e su cui riflettere.
Ne parliamo domani.
Vi aspetto.
Ad maiora

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Massimo Ceresa
Sopravvivere alla Russia di Stalin e Putin
Infinito edizioni
Pagg. 93
Euro: 10