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Archivio delle Categorie: Comunicazioni

Riflessioni random sulla comunicazione. Radio televisiva e no.

I silenzi del Vaticano. Raccontati nel pomeriggio di Rai1

Quando invito i miei studenti a guardare la tv del pomeriggio, non lo faccio per sadismo, ma perché spesso influenzano più l’opinione pubblico che il tg. E spesso anticipano i cambiamenti di umore. Ad esempio verso la Chiesa cattolica.
Oggi ospiti di Mara Venier c’erano due parenti di giovani vittime: Emanuela Orlandi ed Elisa Claps. I
Il fratello di Emanuela, Pietro (nella foto), ha raccontato la clamorosa manifestazione organizzata in Vaticano domenica scorsa, per chiedere verità e giustizia sulla giovane scomparsa 29 anni fa.
Il fratello di Elisa, Gildo, ha denunciato a sua volta i silenzi degli uomini della Curia. Sua sorella è stata trovata (assassinata nel 1993) nella Chiesa della Trinità di Potenza e la principale preoccupazione delle autorità ecclesiastiche sembra quella di riaprire la struttura alle funzioni religiose.
Due storie che si intrecciano e che raccontano da un lato il peso di mille misteri che ci portiamo dietro, ma dall’altro quella parte del paese che non abbassa mai la testa, che non si arrende. Nemmeno davanti al Papa.
Pietro Orlandi, commentando, il silenzio pontificio di domenica, si è detto certo che le loro istanze saranno accolte più in alto.
Le vicende della Orlandi e della Claps sono un cavallo di battaglia di Chi l’ha visto e di Federica Sciarelli. Vederli raccontati, senza filtri e freni, in diretta sul pomeriggio di Rai1 segnala che parte del sistema, politico-ecclesiale, si sta davvero sgretolando.
Ad maiora

Ps. Chissà se il maggiordomo ha fotocopiato anche qualche lettera su queste due vicende. Speriamo.

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Pubblicato da su 31 maggio 2012 in Comunicazioni

 

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Il terremoto e i tg che “drammatizzano”

Nei miei corsi di video-giornalismo invito a eliminare, nei testi, quanto più possibile gli aggettivi.
Non servono, nemmeno a rendere più “drammatiche” le storie che si raccontano.
Nel solo Tg1 di oggi alle 13.30 ho contato ben quattro volta l’aggettivo “drammatico”.
Le immagini parlano da sole senza bisogno che si aggiunga altro. Sappiatelo.
Peraltro lo stesso tg (dove non manca, incredibilmente, la pagina della solidarietà politica) mostra poi la reazione del presidente Monti. Nel cui breve discorso la partecipazione, il pathos è uguale a zero. Sembra davvero quel robot irriso da Crozza…
Conviene che aggiungano Il termine “drammatico” almeno nel biscotto (il titolo dell’argomento) altrimenti il Presidente del consiglio sembra non partecipare a questa comunicazione che informa drammatizzando.
“Dramma” e tante parole (e poche immagini) anche al Tg3 delle 14.20. Dove si aggiunge l’aggettivo terribile e si definisce il terremoto un “mostro imprevedibile”. Mah
Ad maiora.

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Pubblicato da su 29 maggio 2012 in Comunicazioni

 

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Un altarino sull’Ad Maiora?

L’Ad Maiora galleggiante mi interessa visto che molti mi invitano – dopo le notizie di questi giorni – a cambiare il mio saluto finale.

Oggi Repubblica intervista l’anonimo ex comandante dello yacht che ospitava Formigoni.

Curiosamente nel catenaccio (sia nella versione on-line che in quella cartacea) c’è la notizia di un altarino a bordo della barca. Ma nel pezzo non se ne trova traccia:

http://www.repubblica.it/politica/2012/05/29/news/formigoni_yacht-36111635/

Ad maiora (lo tengo)

Ps. Sul Corriere, a pag.19, compaio in bella vista mente intervisto il governatore.

 

Ps2. Formigoni annuncia querele. Ecco il comunicato:

“E’ ora di mettere fine alle speculazioni contro di me: ho già dato mandato allo studio legale Stivala di agire giudizialmente a tutela della mia reputazione contro quelle testate giornalistiche, televisive o radiofoniche che con palesi trasfigurazioni del vero, falsità, interpolazioni, hanno inteso minare l’onorabilità mia e del consesso regionale da me presieduto”. lo dichiara il presidente della regione lombardia, Roberto Formigoni.

 
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Pubblicato da su 29 maggio 2012 in Comunicazioni

 

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Ostello Bello, considerazione a margine

Agenzie ieri e giornali oggi si affrettano a ricordare che uno dei giovani imprenditori che ha aperto Ostello Bello (nel mirino di Asl e – di rimbalzo – Comune di Milano) sia Carlo dalla Chiesa.
Ieri nel mio post lo citavo solo per nome non per seguire quell’agghiacciante filone mediatico che da del tu ai protagonisti della cronaca. Ma perché ritenenevo e rintengo irrilevante il fatto che Carlo fosse figlio di Nando (ed Emilia!).
Curiosità a parte, nulla lega il professore universitario (e presidente del Comitato milanese antimafia) al miglior ostello milanese.
Conoscendo Carlo da quando è nato, so che non avrebbe mai coinvolto suo padre nelle vicende di questa meravigliosa (ma osteggiata dalla burocrazia) avventura.
E conoscendo Nando so che, in ogni caso, mai sarebbe intervenuto.
Eppure, sembra che, se non ci si mette un po’ di pepe, la notizia non sembri commestibile al pubblico. Che avrà le papille gustative talmente disfatte da non riuscire più a distinguere i sapori.
Ad maiora

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Pubblicato da su 26 maggio 2012 in Comunicazioni

 

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Al convegno milanese di Msf

Alla Fondazione del Corriere della sera. Sulle crisi dimenticate e il linguaggio dei media.
Ad maiora

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Pubblicato da su 24 maggio 2012 in Comunicazioni

 

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