
È in discussione oggi la tesi di Paolo Redi su un calciatore a me particolarmente caro: Mario Balotelli. Sul fenomeno mediatico avevo fatto fare agli studenti del Master di giornalismo una Enrica settimanale che in realtà avrebbe potuto essere anche quotidiana. Il fenomeno calcistico è diventato un personaggio anche prima di imporsi sui campi di gioco.
La sua storia (nato a Palermo da genitori stranieri, poi dato in affido ai Balotelli) lo ha reso interessante per tifosi e giornali sportivi anche prima che iniziasse a farsi notare fuori dal terreno di gioco. Redi individua la scintilla che trasforma Balotelli in un’icona sportiva con la sua doppietta alla Juve, nella sua prima grande partita con la maglia dell’Inter.
Seguiranno tanti altri gol (che permetteranno all’Inter di vincere uno scudetto) e le liti coi tifosi (la maglia lanciata con disprezzo, quasi una bestemmia in chiesa) e con gli allenatori (Mourinho fa dei racconti molto divertenti su di lui).
Poi l’avventura al City. Redi spiega come grazie a questa il personaggio abbia assunto un ruolo mediatico mondiale. Il Time lo indica (tuttora) come tra i cento influencer internazionali.
E la sua presenza a Manchester gli attirato l’attenzione dei media (anzi dei tabloid) inglesi, oltre che di quelli italiani.
Poi la rissa con Mancini e il ritorno a Milano. Indossando quella maglia rossonera che un po’ per scherzo un po’ no, aveva provato. A un passo dalle telecamera di Striscia. In tv, ovviamente, come si impone a un’icona moderna.
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Archivi autore: Andrea Riscassi
#Balotelli: nascita e consacrazione di un fenomeno mediatico (tesi)
Tra radio e multimedialità: tesi su Virgin Radio (tesi)

Qui sopra la copertina della tesi di Pamela Granata su una radio che trasmette musica a me piace parecchio: il rock. Sto quindi parlando di Virgin Radio che nel titolo della tesi (che viene discussa in questo momento alla Statale di Milano) viene definita la “proposta musicale del nuovo millennio”.
L’analisi parte dall’evoluzione del sistema radiofonico italiano che sgretolò il monopolio Rai con le radio private che trasmettevano proprio quel rock che oggi è il biglietto da visita di Virgin. La radio del gruppo Finelco ha sfruttato questo genere musicale per imporsi su un mercato che è largamente rimasto melodico.
Virgin ha cambiato anche il rapporto tra parola e musica, facendo nettamente trionfare quest’ultima.
La Granata, che ovviamente apprezza questa stazione radiofonica, ha poi analizzato le numerose radio web che Virgin ha messo in piedi in questi anni, per sfruttare questo nuovo media per ampliare il proprio bacino e per confrontarsi col proprio pubblico. Malgrado la grande offerta, l’innovazione via web rimane solo la stessa che ha fatto imporre Virgin sul mercato dell’etere: la musica rock.
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#socialchefpiemonte all’Hotel Laux di Usseaux

Il blog trip #socialchefpiemonte organizzato dal buon Carlo Vischi ci porta a Usseaux (To) in Val Chiosone.
Qui siamo all’hotel Lago del Laux http://www.hotellaux.it
Il titolare Franco Aimo in questo video spiega la storia dell’albergo-ristorante.
E parla della valle, quasi deserta. Invitando i cittadini ad approfittare della crisi per trasferirsi quassù.
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Nel pavese tornano a nidificare i Cavalieri d’Italia
Ricevo e volentieri pubblicizzo questa notizia diffusa da Legambiente Provincia di Pavia, Lipu, Italia Nostra e WWF che riguarda i Cavalieri d’Italia, tornati nel pavese.
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Le associazioni firmatarie di questo comunicato segnalano con grande soddisfazione che in Lomellina (vicino a Mortara) sono stati individuati Cavalieri d’Italia nidificanti. Abbiamo quindi chiesto alle istituzioni che provvedano ad un’adeguata tutela di questa specie rigorosamente protetta (Convenzione di Berna, all. II), particolarmente in Italia (Legge 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2), nei confronti della quale sono previste:
- misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat (Direttiva Uccelli 79/409/CEE, all. I);
- accordi internazionali per la sua conservazione e gestione (Convenzione di Bonn, all. II).
Franco Bomprezzi nuovo presidente Ledha

Ricevo e volentieri pubblicizzo questa notizia che riguarda la Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità) e il buon Franco Bomprezzi.
Buon lavoro, Franco!
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L’assemblea LEDHA ha eletto il nuovo Consiglio direttivo che rimarrà in carica per i prossimi tre anni. Tanti volti e nomi nuovi, accanto ad alcune persone di grande esperienza, tra cui Franco Bomprezzi che sarà il nuovo Presidente. “Ledha è il luogo privilegiato, per storia, competenze, diffusione territoriale, profondità e saldezza della rete associativa, che unisce associazioni da sempre impegnate nella difesa dei diritti delle persone con disabilità, nello spirito inclusivo della Convenzione Onu – commenta il neo-presidente -. È perciò per me una grande responsabilità guidare LEDHA in un momento sociale e politico complesso e difficile. Nel quale le famiglie, le persone, le associazioni, si vedono costrette a una quotidiana battaglia per garantire i diritti essenziali e per mantenere viva la cultura del welfare e dei servizi necessari a rendere pieno di significato il termine inclusione”.
L’Assemblea, che si è svolta venerdì 3 maggio presso la sede di via Livigno a Milano, ha eletto i membri del nuovo Consiglio direttivo, che guiderà la federazione per i prossimi tre anni. Un Consiglio profondamente rinnovato rispetto a quello precedente, con un ricambio di sei dei nove componenti. E con ben cinque persone al primo mandato in senso assoluto.
È stato poi il Consiglio direttivo ad eleggere, come previsto dallo Statuto, i nuovi dirigenti. Franco Bomprezzi è il nuovo Presidente di LEDHA, sarà affiancato nei suoi compiti e funzioni da Maria Villa Allegri in qualità di Vicepresidente e da Luisella Bosisio Fazzi nel ruolo di Tesoriere. Completano la squadra del Consiglio Direttivo: Antonio Bianchi, Maria Corsi, Armando De Salvatore, Alessandro Manfredi, Maria Assunta Peluso, Fabio Pirastu.
“So di poter contare su uno staff di competenze di eccellente livello, che ha permesso a Ledha di diventare un punto di riferimento non solo per le famiglie e le associazioni delle persone con disabilità, ma anche per le istituzioni, gli enti locali, la Regione Lombardia, il Forum del terzo settore, il mondo della comunicazione giornalistica – aggiunge Franco Bomprezzi -. Ci sarà molto da fare, e mi conforta poter fare affidamento su un Consiglio Direttivo dalle forti motivazioni e di notevole esperienza, anche nei suoi componenti di prima nomina. Cercheremo, tutti insieme, di fare ancor più grande questa Casa dei Diritti”.
Infine un ringraziamento “con affetto, amicizia e grande stima” per il presidente uscente Fulvio Santagostini che lascia il direttivo di Ledha e la presidenza “dopo anni nei quali ha svolto in maniera difficilmente eguagliabile un compito eccellente sia organizzativo che di contenuti e di crescita progettuale” conclude Franco Bomprezzi.

