Donne, giovani, carine, con occhi magnetici e senza paura del potere.
Sono queste le icone che bucano il muro dei media, che entrano nell’immaginario collettivo mondiale.
Come la cilena Camilla Vallejo (leader del movimento studentesco di Santiago) e la russa Nadia Tolokonnikova (la Pussy Riot del “No Pasaran!”).
Se siete minatori neri del Sud Africa e vi sparano contro, vi dimenticheranno prima che il vostro sangue vi si sarà seccato nelle vene…
Ad maiora.
Da Camilla a Nadia, le icone (femminili) della rivolta
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diana di francesca
19 agosto 2012 at 20:50
i media informano a modo loro e danno le notizie che gli pare. Tutto diventa “icona”, ….ma spesso l’icona scade a “personaggio da gossip”. Ad esempio a cosa serve parlare di Camila se non si ha presente la situazione dell’educazione secondaria in Cile? Quanti giornali riportano le rivendicazioni degli studenti, le occupazioni e la repressione di questi giorni? La terra è piena di violenze e ingiustizie e dobbiamo stare sempre più in guardia per sconfiggere indifferenza e disinformazione e per restare umani. Ci sono molti posti dove i morti non fanno notizia. Anche i Mapuche morti in difesa delle loro terre non mi sembra purtroppo che abbiano suscitato molto interesse nella stampa…