Giorno: 8 agosto 2012

No Pasaran! Per le Pussy Riot la lotta continua

Nadia Tolonnikova, 22 anni, una delle tre Pussy Riot, oggi in tribunale a Mosca con la scritta: No Pasaran!
Queste le parole della Dolores Ibárruri russa:
“Credo che le parole distruggano il cemento.
Noi non siamo sconfitte, tutto il modo parla di noi”.
Il 17 agosto alle 14, un’ora prima della sentenza contro le tra ragazze, ci sara una mobilitazione internazionale via internet.
No Pasaran!

Ad maiora

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Pussy Riot, sentenza il 17 agosto: “Non abbiamo paura”

Quel giorno, alle 15, sapremo se la caccia alle streghe lanciata dal regime putiniano avrà avuto effetto.

Oggi, finalmente, al processo sono intervenute anche le ragazze, “colpevoli” di un concerto anti-putinano in chiesa. Hanno defiito il procedimento contro di loro di stampo staliniano.

“Questo non e’ un processo contro le Pussy Riot, ma contro l’intero sistema politico russo”, ha spiegato Nadezhda Tolokonnikova (22 ani), alla sbarra insieme a Yekaterina Samutsevich (29) e Maria Alyokhina (24). “Il ricorso alla violenza per reprimere le proteste della società, costringere le persone alla passività politica, noi tutto questo non lo accettiamo. La sola aria che si respira in Russia è diventata dolorosa per noi. Non abbiamo mentito neanche per un secondo di fronte a questo tribunale, ma l’accusa lo ha fatto piu’ volte. Ma la gente se ne è accorta. La verità prevarrà”‘, ha concluso. Indossava una maglietta blu con la scritta (antifascista) No Pasaran!

“Non mi fate paura. Potete portarmi via la mia presunta liberta’, ma in questo paese non ce n’è di vera. La mia libertà interna non potrete sottrarmela”, ha detto Alekhina.

Parole sante.

Come spiega Matteo Tacconi (che ricorda un episodio del passato cecoslovacco), questo processo contro le Pussy Riot sta distruggendo quel poco di immagine internazionale della tirannia putiniana:

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/136488/

Oggi al loro fianco è intervenuto anche il nostro Vasco Rossi.
Ad maiora

Trovando l’Arci a Genestredo

Se andate in Val Grande, fermatevi a Genestredo una frazione di Vogogna.

Qui è possibile fare belle passeggiate:

http://www.borghisostenibili.it/area_informativa/cittadini/files/VADEMECUM%20DEL%20TURISTA_Vogogna.pdf

Ma sopratutto è possibile fermarsi in un bellissimo circolo Arci, anzi Circolo operaio come è scritto sull’edificio (del 1865). Mangerete, cibi genuini, sotto un bellissimo pergolato di viti.

Ad maiora

Le lacrime (dopate) di Schwazer

In tv e sui giornali vedremo soprattutto le lacrime di Alex Schwazer, l’altleta altoatesino che assumeva epo.

La lunga conferenza stampa (in un albergo di Bolzano) al di là dei dettagli su dove ha comprato il doping (è così facile in Turchia? Ci sono appena stato e ho qualche dubbio), dove se lo è iniettato, ha raccontato soprattutto il suo disagio verso lo sport, l’attività sportiva: “Volevo solo stare di più con la mia fidanzata. con la mia famiglia” ha in sostanza detto.

Mi allenavo troppo, mi veniva la nausea, ha aggiunto. Succede a tutti gli atleti. Non tutti si dopano però.

E quando gli han chiesto su quale lezione la sua storia darà ai tanti ragazzi ha invitato a non seguire le sue orme. Forse oltre a quelle sul doping, intendeva quelle sull’allenamento massacrante cui tutti gli sportivi debbono per forza sottoporsi.

Ha anche difeso anche Michele Ferrari, medico e preparatore al centro di molte polemiche, inibito negli Usa per violazione del regolamento antidoping.

La domanda sulla quale Schwazer non è riuscito davvero a rispondere è sul perché non si sia ritirato prima di drogarsi per vincere.

Comunque una pessima lezione per chiunque faccia sport.

Ad maiora.

La tirannia russa contro Navalny, il Beppe Grillo russo

Oltre alla repressione contro le Pussy Riot, in questi giorni la tirannia putiniana sta cercando di eliminare dalla scena politica una dei principali oppositori: Aleksei Navalny.
Il blogger che ha avviato lo sgretolamento del regime di Russia Unita con i tweet nei quali diceva “basta al partito dei ladri e dei malfattori” è nel mirino della giustizia politica russa.
Come in tutti questi patetici casi, l’accusa è sempre la stessa mossa a Khodorkovsky: appropriazione indebita.
Il titolo di Russia oggi è già una mezza condanna, Navalny sotto scacco:

http://russiaoggi.it/articles/2012/08/07/navalny_sotto_scacco_17015.html

Non crediamo che il grande blogger si spaventerà per queste cose.
Lui denuncia tutto in pubblico, tutto in rete.
Come quando, qualche ora fa, ha trovato microspie nel suo ufficio (anti-corruzione). Le ha fotografate e postate:

http://www.developingreport.it/2012/08/07/alexei-navalny-spiato-pubblica-la-foto-di-una-microspia-su-twitter/

Intanto i giovani Balilla putiniani (Nashi) chiedono che Navalny sia escluso dal Cda di Aeroflot, dove è appena stato nominato:

http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/PN_20120807_00121_NE.shtml

L’oligarca che l’ha indicato per quel posto (Lebedev) starebbe pensando di lasciare la Russia di Putin:

http://www.diariodelweb.it/Articolo/Mondo/?d=20120803&id=258098

Dubito che il blogger (il Beppe Grillo russo) scelga questa strada: continuerà a combattere anche se lo metteranno (di nuovo) in cella.
Ad maiora

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