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#FreePussyRiot. Da Patti Smith a Elio: non si ferma la mobilitazione

04 ago

Contro la punizione esemplare che si prospetta ai danni del gruppo punk rock russo delle Pussy Riot, cresce la mobilitazione internazionale:

http://www.uaar.it/news/2012/08/04/processo-pussy-riot-mobilitazione-internazionale-musicisti-anche-putin-tenta-smarcarsi/

Finalmente anche musicisti italiani si fanno sentire per chiedere la liberazione delle tre ragazze. Sono Elio e le storie tese:

http://russiaoggi.it/articles/2012/08/03/elio_dalla_parte_delle_pussy_riot_17011.html

Ovunque si diffondono le magliette con l’effige del gruppo che ha osato sfidare insieme Putin e il clero ortodosso:

http://italian.ruvr.ru/2012_08_03/83902254/

Per metterci il carico la Chiesa moscovita ha detto che il processo contro le musiciste deciderà il futuro del paese:

http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/PN_20120803_00305_NE.shtml

Intanto il regime impedisce la diffusione mediatica degli interrogatori dei testimoni al processo.
Assurda la motivazione: la popolazione russa è troppo divisa sul caso:

http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/PN_20120803_00305_NE.shtml

Ad maiora

20120804-235411.jpg

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2 commenti

Pubblicato da su 4 agosto 2012 in Anna Politkovskaja

 

Etichette:

2 risposte a #FreePussyRiot. Da Patti Smith a Elio: non si ferma la mobilitazione

  1. vincenza63

    5 agosto 2012 at 21:06

    Tanto di cappello. Mai fermarsi.

     

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