Prosegue la mobilitazione internazionale per liberare le Pussy Riot, le ragazze del gruppo punk-rock che rischiano 7 anni di carcere per un concerto anti-putiniano nella chiesa moscovita del Cristo Salvatore.
L’invito è quello di firmare l’appello di Amnesty International:
http://www.amnesty.it/russia-pussy-riot-processo
Putin, accolto come una star da Cameron a Londra, ha detto di sperare che la condanna non sia troppo severa:
http://it.notizie.yahoo.com/russia-putin-su-pussy-riot-condanna-non-sia-204602809.html
Non essendoci separazione tra politica e magistratura forse le parole del tiranno russo possono var ben sperare.
Ma chi guida chi giudica le Pussy Riot sono gli stessi giudici che hanno condannato (in due occasioni, sempre con processi squisitamente politici) Mikhail Khodorkovskij. E si sa che spesso ci sono persone più realiste del re.
Ad maiora.



vincenza63
3 agosto 2012 at 17:26
firmato e diffuso. minimo.
Andrea Riscassi
3 agosto 2012 at 17:27
Grande!!
vincenza63
3 agosto 2012 at 17:37
Loro lo sono ad alzare la voce lì dove nessuno ce l’ha.
Andrea Riscassi
3 agosto 2012 at 17:43
Vero!
Elvira Vernengo
12 agosto 2012 at 18:12
nessuno tocchi le Pussyriot
Andrea Riscassi
12 agosto 2012 at 18:28
Giusto!!