Istanbul non è davvero una città per pedoni. Malgrado i quasi due milioni e mezzo di visitatori che arrivano qui da ogni parte del mondo, qui a farla da padrone è il traffico. Un traffico nervoso e rumoroso dove si suona il clacson come affermazione di sé.
Mi ha ricordato, anche se con dimensioni differenti, Tirana.
Il caos e le lunghe code mi hanno invece riportato alla mente Mosca: le grandi città divise da ponti hanno infatti evidenti problemi logistici.
Per un turista andare in macchina a Istanbul è un vero azzardo.
Ma i problemi non mancano anche per chi circola a piedi.
Se ci si allontana solo di qualche metro dalla zona compresa tra l’Ippodromo e il Gran Bazar, camminare non è semplice: i marciapiedi sono piccoli e spesso invasi dalle macchine e per ogni attraversamento stradale conviene affidarsi a qualche santo protettore.
Ad maiora.
Istanbul non è una città per pedoni
17
lug





sara
17 luglio 2012 at 11:33
Risk, ma l’hai visto il grattacielo in fiamme stamattina? http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/info_on_line/2012/07/17–Istanbul-grattacielo-in-fiamme-
Andrea Riscassi
17 luglio 2012 at 13:03
È successo nella parte moderna. Come dice il mio amico Paolo, quella che cerca di scimmiottare le città occidentali.