Tantissimi gatti. Tante donne velate. Tanti turisti (aereo pieno, anche se molti erano turchi che tornavano a casa). Traffico caotico.
Il proprietario dell’albergo dice che dopo i greci, i romani e gli ottomani, presto a guidare la città ci saranno i curdi.
È ovviamente curdo.
Ad maiora.
Istanbul/1
11
lug



Carlotta Mariani
12 luglio 2012 at 07:36
Anche a me han detto che il traffico è infernale!!
Andrea Riscassi
12 luglio 2012 at 07:58
Per fortuna si può girare a piedi…
Angela Z.
12 luglio 2012 at 19:27
fino a due estati fa, io non ho visto nemmeno l’ombra di un gatto turco!!! in compenso, ho trovato le lampade ad olio in stile Aladino, tanti venditori di pannocchie, di cocomeri e di frutta, una guida molesta e saccente alla moschea di Santa Sofia, il festival delle danze e musiche caucasiche, bambine che si nascondono dietro i tronchi degli alberi e ragazzini che si tuffano nelle acque del porto, all’ombra di un falò sul cemento.
Andrea Riscassi
12 luglio 2012 at 20:31
Gatti a nastro ora…