Giorno: 7 luglio 2012

Adesivo della Stasi (che non seppe prevedere la fine)

Attaccato e fotografato davanti alla Statale di Milano.
Il ministero che si occupava delle “vite degli altri” aveva, tra spie e dipendenti, quasi 200.000 persone a libro paga.
Nel bellissimo volume di Anna Funder “C’era una volta la Ddr” (Feltrinelli, 2005) si analizza la forza di questo servizio di sicurezza: “Si calcola che nel Terzo Reich hitleriano vi fosse un agente della Gestapo ogni duemila cittadini, e nell’Urss di Stalin un agente del Kgb ogni seimila persone circa. Nella Ddr c’era un agente o un informatore della Stasi ogni sessantatré persone. Se si aggiungono anche gli informatori part-time, alcune stime portano la percentuale a un informatore ogni 6,5 cittadini”.
Il paradosso di questo gigantesco apparato lo spiega sempre la Funder: “Ossessionata dai dettagli, la Stasi fallì clamorosamente nel prevedere la fine del comunismo, e con essa la fine del paese. Tra il 1989 e il 1990 fu rovesciata come un calzino: un giorno organizzazione di spie staliniste, il giorno dopo museo”.
Ad maiora

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