Organizzata dall’azienda Aboca la serie di (interessanti) incontri è stata organizzata (da amici blogger e Twitter) dal 23 al 26 agosto a Rovereto.
È aperta ai blogger, che si possono candidare a partecipare.
Qui il programma:
Ad maiora
Organizzata dall’azienda Aboca la serie di (interessanti) incontri è stata organizzata (da amici blogger e Twitter) dal 23 al 26 agosto a Rovereto.
È aperta ai blogger, che si possono candidare a partecipare.
Qui il programma:
Ad maiora
Udienza in tribunale a Mosca, dopo il concerto contro Putin alla Chiesa del Cristo Salvatore.
Presente anche Boris Nemtsov:
Qui il punto della situazione:
Ad maiora
Si torna a casa. Molti amici mi chiedono come mai non mi stanco a viaggiare tanto e spesso così lontano. Ci si stanca invece a casa, nella propria città e nel proprio mondo, stritolati da assilli e doveri, trafitti da mille frecce quotidiane banalmente velenose, oppressi dagli idoli della propria tribù. Inoltre è in casa che ci si gioca, in bene e in male, la vita, la felicità e l’infelicità, la passione, il destino. Il viaggio, anche il più appassionato, è sempre pausa, fuga, irresponsabilità, riposo da ogni vero rischio. Si torna dunque a casa, al mondo adulto, serioso, invadente.
(visto che è piaciuto, ne posto un altro brano; sempre di: ) Claudio Magris, L’infinito viaggiare, Mondadori 2005
Un armeno…
Al Passo del Tonale, l’imperdibile Armen Khatchikian e la sua scuola di Sleddog:
http://www.scuolaitalianasleddog.it/Biografia.htm
Ad maiora
Chi viaggia è sempre un randagio, uno straniero, un ospite; dorme in stanze che prima o dopo lui albergano sconosciuti, non possiede il guanciale su cui posa il capo né il tetto che lo ripara. E così comprende che non si può mai veramente possedere una casa, uno spazio ritagliato nell’infinito universo, ma solo sostare, per una notte o per tutta la vita, con rispetto e gratitudine. Non per nulla il viaggio è anzitutto un ritorno e insegna ad abitare più poeticamente la propria casa.
Claudio Magris, L’infinito viaggiare, Mondadori, 2005