Non farò nomi, ma solo cognomi. Usa un trucco alla Totò il sindaco Renzi anche se Antonio De Curtis con la sua lista 47 resta insuperabile:
Ma torniamo a Renzi.
Non farò nomi, solo cognomi. E in effetti dei tre quarti delle persone che cita usa il cognome, anzi per Marini, anche il nome. Per D’Alema e Veltroni invece solo il cognome.
Cita un solo nome di battesimo tra i 4 che il sindaco di Firenze vorrebbe rottamare: Rosi.
Non credo intenda Rosi Mauro: lei, come abbiamo più volte scritto, è il capro espiatorio leghista, la “strega” verde da bruciare in piazza.
La Rosi cui si riferisce “il Matteo” è la Bindi.
E come mai la chiama per nome?
Innanzitutto perché dei 4 politici da mandare in pensione è l’unica donna.
E poi perché uno dei principi della videocrazia che impera in Italia è proprio l’uso del nome anziché del cognome. Di solito nei confronti delle vittime di omicidi: Sarah, Yara ora Melissa (chiamata per nome persino da zero-empatia Monti).
Gli eroi televisivi maschi quando muoiono hanno invece spesso il diritto al cognome: Simoncelli e Morosini. Semmai un nick, ma tratto dal cognome.
In politica, chiamare per nome una persona significa sminuirla. Sopratutto se tu sei giovane e lei lo è meno.
Ma poi, alla fine, perché Renzi non cita Bersani, anzi, “caro Pierluigi”?
Ad maiora



mariadilorenzo
24 giugno 2012 at 10:03
Andrea, oggi sei un po’ feroce…
Andrea Riscassi
24 giugno 2012 at 10:15
Io? Buonissimo…!
mariadilorenzo
24 giugno 2012 at 10:20
ahahah… perchè non aggiungi anche ‘dolcissimo’?
ciao Risk
Andrea Riscassi
24 giugno 2012 at 11:32
Direi stucchevole. Come i dolci del dopo Ramadan
Ciao!
mariadilorenzo
25 giugno 2012 at 04:45
Andrea Riscassi
25 giugno 2012 at 11:28
Io ci sono stato per tre ore…
mariadilorenzo
25 giugno 2012 at 19:33
allora meriti uno smack ♥
sandra
24 giugno 2012 at 12:27
Già che ci siamo vorrei anche ricordare che la scuola di Brindisi, nella maggior parte delle citazioni veniva indicata come Morvillo-Falcone come se fosse intestata alle due persone, e non come Francesca Morvillo Falcone, una persona, donna, morta col marito nell’attentato di Capaci.
Con tutto il rispetto per Falcone, ma la scuola era intestata alla moglie, la signora Francesca Laura.