Dalai Lama a Milano, il 26 giugno incontra gli studenti

Manca poco alla visita del Dalai Lama a Milano. Il 27 e il 28 giugno gli incontri al Forum di Assago.

Dall’Istituto di studi tibetani Ghe Pel Ling arriva ora la notizia di un incontro il 26 giugno al Dal Verme con gli studenti milanesi.

Il titolo dell’evento è “Conoscenza ed etica, come i giovani possono migliorare il futuro del mondo”.

Questo il comunicato.

Ad maiora

…………….

Sua Santità il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso incontrerà gli studenti delle università in occasione del suo soggiorno milanese, in cui darà Insegnamenti al Mediolanum Forum di Assago alla fine di giugno.

L’incontro si terrà:
martedì 26 giugno dalle 13.30 alle 15.00
presso il Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano

La partecipazione è gratuita, aperta a studenti, dottorandi e ricercatori universitari, previa iscrizione tramite il sito: http://www.dalailama-con-studenti.org

Inoltre, Vi ricordiamo che ci sono ancora dei posti disponibili per il 27 e 28 giugno al Mediolanum Forum di Assago.

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5 comments

  1. Provo una certa simpatia per il Dalai Lama e gli umili, non paludati, poveri suoi monacelli, che richiamano Cristo e San Francesco, certo non i talebani vaticani capi ingioiello-paludati, sempre più autoritari e sempre meno autorevoli, pedofili, corrotti e corruttori, insabbiatori, tramanti.
    In effetti più o solo per monaci e buddismo Zen (da Dhyan, sanscrito, pracrito o pali, non ricordo bene, e 道 dào, cinese, -DOo, giapponese, che poi diventa zen, appunto = cammino, percorso, via – inteso come metodo, disciplina interiore e anche esteriore – il più affascinante, che ho praticato da artista marziale, e studiato sia alla scuola interpreti e un po’ in università e per conto mio, decenni fa; quelle lingue e culture le studio ancora.
    Scrissi e forse lessi, nella “preistoria”, comunque, anche un poemetto, ‘Torre d’avorio’, specifico su questo argomento e su mie esperienze, letture e riflessioni – pubblicato in una prima raccolta, pochissimo distribuita e ormai introvabile – e l’aforismino, inedito, ‘Senza passioni non c’è sofferenza. Né vita’., per quella sorta di ‘atarassia’, distacco, imperturbabilità insita in questa disciplina filosofica, che molti scambiano per religione, ma le religioni hanno uno o più dei, contrariamente al buddismo, per il quale non c’è, o, se vogliamo identificarlo, questo è l’Atmen, lo spirito dell’universo.
    Per venire al sodo di questo argomento, ricordo che, come il Vaticano, il Tibet, certo, dal 1959 in mano alla violenza repressiva del mostruosamente bicefalo regime ora veteromaoista/protodecapitalista, è una teocrazia, come lo era l’Iran esplicitamente dal 1979 ad Ahmadinejad.
    Ma mentre molti italiani, per esempio, laici, hanno per la teocrazia vaticana parole e comportamenti certamente non benevoli, a ragione, a ragione e a torto o a torto, non noto lo stesso nei confronti di quella tibetana, certamente pacifica, povera, perfino simpatica, ma teocrazia.

  2. Al Forum invece si paga? Noi diversi lì ci mettono su una piattaforma oscena con visibilità zero. Da otto anni, purtroppo, ho rinunciato ad andarci. Troppo umiliante.

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