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Suv a due ruote

16 mag

Ogni volta che vado a correre intorno al Parco Sempione, oltre a cercare di sopravvivere al ritmo dei battiti (e più ancora a quello delle stagioni) devo stare attento a evitare i ciclisti.
Per qualche strambo motivo infatti, quando fecero la pista ciclabile intorno al parco non la completarono (né ci ha pensato l’amministrazione attuale). E’ all’incirca solo metà del percorso. Il resto è un normale marciapiede dove le bici non dovrebbero circolare o quanto meno farlo rispettando i pedoni.
Così non è. Le due ruote sfrecciano e se ti arrivano alle spalle cominciano a scampanellare.
Posto che non ho mai incontrato alcun consigliere comunale (men che meno i troppo impegnati parlamentari) camminare o correre da queste parti, credo che l’insofferenza di questi ciclisti milanesi andrebbe indirizzata altrove.
L’impressione è che, come per i Suv, guardare tutti dall’alto verso il basso non aiuti a essere umili e a capire che la propria libertà cessa dove inizia quella altrui.
Ad maiora
Ps. Stamane qualcuno, forse influenzato dal Giro d’Italia, ha stretto così tanto la curva da centrarmi la spalla. Peccato non abbia perso l’equilibrio.

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5 commenti

Pubblicato da su 16 maggio 2012 in Per sport

 

Etichette:

5 risposte a Suv a due ruote

  1. Carlotta Mariani

    16 maggio 2012 at 09:19

    Sei fortunato a non aver trovato anche un motorino sfrecciare sul marciapiede o sulla pista ciclabile… a Milano succede anche questo!!!

     
    • Andrea Riscassi

      16 maggio 2012 at 09:24

      Quelli sfrecciano vicino all’Arena. Quando la strada e’ invasa dalle auto, arrivano in Lega Lombarda passando per la pista ciclabile…

       
  2. damjanbnz

    17 maggio 2012 at 10:12

    Caro Andrea, sono in parte d’accordo con te, ma credo tu faccia riferimento ampiamente a #salvaiciclisti, campagna che ho supportato su Dinamo Babel e di cui conosco personalmente il coordinatore. Non sono un ciclista, solo pedone e automobilista, ma anche a me fa arrabbiare il non rispetto delle categorie della strada rispetto alle altre (capita persino che i pedoni o i ciclisti lo facciano nei confronti delle macchine, in fondo). Quello che mi ha convinto di #salvaiciclisti è stato proprio il fatto di non voler promuovere unicamente il “ciclismo”, ma il rispetto reciproco tra gli utenti della strada. Poi che alcuni tra di loro siano dei ciclofondamentalisti e non abbiano colto il principio fondamentale è verissimo (come dicevo prima, ci sono automobilisti, ciclisti e anche pedoni che non sanno rispettare gli altri utenti della strada). Ti linko quanto ha scritto Paolo Pinzuti a riguardo dei ciclisti sui marciapiedi, anche se solo in parte vero – visto che il motivo in alcuni casi è proprio la mancanza di rispetto o l’ignoranza http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/16/fateci-scendere/204696/

     
    • Andrea Riscassi

      17 maggio 2012 at 10:14

      Non ho fatto riferimento a Salva i ciclisti. Se no l’avrei citato.
      Ciao

       
      • damjanbnz

        18 maggio 2012 at 10:45

        Ok, allora ti chiedo scusa ;) avevo male interpretato un passaggio.

         

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