Volo di ritorno da Mosca. Dietro di me tre toscani. Le voci sono giovani ma intravedo qualche capello bianco, girandomi.
Sono andati a trovare le loro fidanzatine russe, affittate per poche migliaia di rubli e scoperte, immagino, sui siti di appuntamento che compaiono sui motori di ricerca ogni volta che scrivete “Russia”,
Parlano senza freni, contando sul fatto che qui pochi mastichino l’italiano.
“Io comunque mi sono stufato”. “Sì anche io”. “La prossima volta cambiamo”. “Fa parte del gioco”. “Poi quelle non hanno un anima, pensano solo ai soldi”.
Mi infilo le cuffiette per non farmi salire la pressione. “Speriamo di tornare in tempo per il calcetto” sono le ultime parole che sento prima che Eminem schiacci tutto quello che c’è intorno.
Contento, io (dopo un corso accelerato di cirillico) di essere andato a Mosca a sostenere e seguire gli oppositori al putinismo, quello che ha creato la “tirannia della burocrazia” consentendo però di trasformare il paese in un enorme bordello, dove tutto ha un prezzo, anche la dignità.
A breve succederà lo stesso in Ucraina, per gli Europei.
Ma possibile che noi uomini dobbiamo sempre ridurci così?
Ad maiora
Di ritorno da Mosca
07
mag



Marcolinorules
7 maggio 2012 at 18:12
Grazie che ci sei
Carlotta Mariani
7 maggio 2012 at 18:31
Devo dire che l’elevatezza e la profondità di questo dialogo tra passeggeri mi ricordano una certa persona che ho incontrato pochi mesi fa su un altro volo verso Mosca…
Andrea Riscassi
7 maggio 2012 at 20:27
vincenza63
7 maggio 2012 at 22:19
Questo è purtroppo che alcune donne dell’est hanno portato qui. Ma anche dell’ovest se approfondiamo. Hai ragione, tanto è mercificato. Non solo in Russia. Sui social network offrono e chiedono soldi apertamente.
GIULIO COREA
8 maggio 2012 at 10:37
L’importante è che Eminem abbia schiacciato quei dialoghi! Complimenti per tutto questo (oltre Eminem)
lucabertoni
9 maggio 2012 at 00:03
pagare per ciò che non hai saputo conquistare…. pagare per ascoltare un corpo che ti racconta frottole. Come dire: decollano gli aerei, volano i pirla….