Daghestan, i terroristi rispondono al voto: uccisi cinque agenti

In Daghestan torna a scorrere il sangue. Una ragazza si è fatta esplodere ieri sera cercando di entrare in un posto di polizia nel villaggio di Karaboudakhkent. Fernata all’ingresso ha fatto scattare la bomba (almeno due chili di tritolo) uccidendo cinque agenti e ferendone due.

Si tratta ragionevolmente di una “vedova nera”, che ha perso il marito in qualche operazione anti-terrorismo. Anche l’attentato alla metropolitana di Mosca fu compiuto da una “vedova nera” di soli 17 anni.

La polizia sta ora cercando di identificare il corpo della donna che ha computo l’attentato suicida ieri.

In un altro attentato suicida sempre in Daghestan è rimasto ucciso un altro poliziotto.

Domenica Putin è stato rieletto presidente. In Daghestan le percentuali di voto verso l’uomo forte del Cremlino hanno – incredibilmente – superato il 90% dei consensi. Anche durante le operazioni di voto, un attentato a un seggio aveva causato 3 morti.

Del Daghestan, nei mesi scorsi, si sono occupati persino i giornali italiani. L’ex stella interista Eto’o è andata infatti a giocare per l’Anzhi, la squadra di calcio della capitale daghestana, Makhachkala. Il camerunense, per giocare da queste parti, guadagna 20 milioni di euro l’anno.

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