A Mosca si svolge tra poche ore la seconda, grande manifestazione a favore del futuro presidente russo, Vladimir Putin. Le elezioni sono previste il 4 marzo.
Sabato 26 sarà in piazza ancora una volta l’opposizione che chiede un voto regolare e una svolta politica e sociale. La coazione anti-putiniana ha intenzione di creare una gigantesca catena umana intorno all’anello dei giardini della capitale.
Oggi invece presso lo stadio Luzhniki sono attesi circa 100 sostenitori di Putin, di cui 40 mila potranno marciare sul lungofiume della Moscova a partire delle 11.30 ora locale (proprio mentre sto scrivendo questo post).
Alle 12.00 i comizi. Non è escluso che parli anche Putin (che dopo i fischi di San Pietroburgo frequenta solo manifestazioni a suo favore).
Lo slogan della manifestazione putiniana sembra fare intravedere una sorta di difesa d’ufficio: “Abbiamo qualcosa da difendere”.
La manifestazione d’altronde si svolge nel ”giorno del difensore della patria”, festività ereditata dall’epoca sovietica.
Media indipendenti e fonti dell’opposizione hanno denunciato che molti partecipanti provenienti dalla provincia, anche lontana, sono pagati e trasportati con treni e pullman grazie all’abuso delle risorse amministrative.
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About Andrea Riscassi
Andrea Riscassi, classe 1967, è giornalista della Rai di Milano. Laureato in Giurisprudenza alla Statale di Milano, ha iniziato prima a Società Civile, poi al Corriere della Sera per approdare in televisione nel 1991, dapprima a Lombardia7, poi alla Rai, dove ora è caposervizio alla Tgr Lombardia. Per il servizio pubblico ha seguito vicende di cronaca e politica in Italia e nel mondo (dalle guerre balcaniche in poi). Ha collaborato con Gianni Riotta ed Enrico Deaglio a “Milano, Italia” e con Enzo Biagi a “Il Fatto”. È stato uno degli intervistatori di “Dodicesimo round” (Rai Due).
LIBRI: Ha curato (con Paolo Costa) Al nostro posto, antologia di scritti di Piero Gobetti (Limina, 1996). Nel 2007, il primo libro, “Bandiera arancione la trionferà” (Melampo), sulle rivoluzioni liberali nell’est Europa. Nel 2009 è uscito il secondo libro dedicato proprio alla Politkovskaja: “Anna è viva, storia di una giornalista non rieducabile” (Sonda).
RICONOSCIMENTI: Dal 2006 sta cercando di tenere viva la memoria di Anna Politkovskaja. Per questo suo impegno nel 2008 è stato insignito della medaglia d’oro della Provincia di Milano. Nel 2010 il Comune di Somaglia lo ha insignito del premio giornalistico Mario Borsa.
DOCENZE: Dal 2009 è tutor per la Formazione Tv presso la Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell’Università degli studi di Milano. Dall’anno accademico 2011/2012 insegna Teorie e tecniche della comunicazione radio-televisiva alla Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli studi di Milano.
vincenza63
23 febbraio 2012 at 17:57
Paese che vai, usanza che trovi. Il Paese e le usanze si sono omologate.
E io pago!
Totò docet…