Giorno: 23 febbraio 2012

Il corpo delle donne nella campagna elettorale russa (video)

Mentre a Mosca è in corso la manifestazione pro Putin (unico caso in cui la polizia annuncia un numero di manifestanti più alto degli organizzatori) è il caso di dare un occhio alla campagna elettorale di Vladimir Putin.

Come già quella per Russia Unita di dicembre, anche in questo caso i meccanismi di propaganda sfruttano il corpo delle donne per cercare di fare pubblicità al Capo.

Nei video preparati dai Nashi (i balilla putiniani) alla giovane bella ragazza viene offerta una ottima medicina: Putin.

Nel video musicale le ragazze di Putin si abbinano, come per le automobili o gli alcolici, le belle ragazze al capo:

Va detto, a onore dei russi, che il precedente spot dove due giovani putiniani si incontravano bibilicamente al seggio, non ha consentito  Russia Unita di conquistare la maggioranza assoluta dei voti:

E’ quasi certo comunque che Putin vincerà al primo turno le presidenziali del 4 marzo. Così la fotografa personale di Putin, l’ex modella Yana Lapikova, potrà finalmente diventare anche fotografa del Cremlino.

Ad maiora

A Mosca ora in piazza i putiniani. Sabato catena umana dell’opposizione

A Mosca si svolge tra poche ore la seconda, grande manifestazione a favore del futuro presidente russo, Vladimir Putin. Le elezioni sono previste il 4 marzo.

Sabato 26 sarà in piazza ancora una volta l’opposizione che chiede un voto regolare e una svolta politica e sociale. La coazione anti-putiniana ha intenzione di creare una gigantesca catena umana intorno all’anello dei giardini della capitale.

Oggi invece presso lo stadio Luzhniki sono attesi circa 100 sostenitori di Putin, di cui 40 mila potranno marciare sul lungofiume della Moscova a partire delle 11.30 ora locale (proprio mentre sto scrivendo questo post).

Alle 12.00 i comizi. Non è escluso che parli anche Putin (che dopo i fischi di San Pietroburgo frequenta solo manifestazioni a suo favore).

Lo slogan della manifestazione putiniana sembra fare intravedere una sorta di difesa d’ufficio: “Abbiamo qualcosa da difendere”.

La manifestazione d’altronde si svolge nel “giorno del difensore della patria”, festività ereditata dall’epoca sovietica.

Media indipendenti e fonti dell’opposizione hanno denunciato che molti partecipanti provenienti dalla provincia, anche lontana, sono pagati e trasportati con treni e pullman grazie all’abuso delle risorse amministrative.