A due settimane dall’incidente della Corcordia, la surreale telefonata tra De Falco e Schettino domina ancora la classifica di Youtube. Il “vada a bordo, cazzo!”, occupa 20 posti nei primi 25 della classifica.
Il video è stato visto milioni di volte e la maggior parte dei commenti che si possono leggere ricordano quando Radio Radicale aprì i microfoni senza filtri un’estate del secolo scorso.
La contrapposizione tra nord e sud Italia si mostra, a suon di insulti, anche ai tempi dei commenti sul web.
Non a caso ai vertici della classifica di Youtube c’è anche un’intervista a Ciro Immobile, giocatore juventino di Torre Annunziata che motiva un suo gol al Verona (ora veste momentaneamente la maglia del Pescara, del grande Zeman) come vendetta ai cori razzisti ai danni dei napoletani. Anche in questo caso i commenti all’intervista (anche questa, in parte, surreale, dal cappellino in poi) sono tutto un programma.
Ai primi posti della classifica figura infine un video, girato dalle tribune juventine che smentirebbe pastette tra Rodriguez e Vidal prima del rigore segnato in Juventus-Cesena. Difficile, anche senza questo video, pensare che un difensore che finisce per caso tra i pali possa pensare di parare un rigore. Men che meno che indichi dove si butterà. Anche se, purtroppo, nel calcio, anzi, in questo paese chiamato Italia, tutto è possibile.
Ad maiora

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About Andrea Riscassi
Andrea Riscassi, classe 1967, è giornalista della Rai di Milano. Laureato in Giurisprudenza alla Statale di Milano, ha iniziato prima a Società Civile, poi al Corriere della Sera per approdare in televisione nel 1991, dapprima a Lombardia7, poi alla Rai, dove ora è caposervizio alla Tgr Lombardia. Per il servizio pubblico ha seguito vicende di cronaca e politica in Italia e nel mondo (dalle guerre balcaniche in poi). Ha collaborato con Gianni Riotta ed Enrico Deaglio a “Milano, Italia” e con Enzo Biagi a “Il Fatto”. È stato uno degli intervistatori di “Dodicesimo round” (Rai Due).
LIBRI: Ha curato (con Paolo Costa) Al nostro posto, antologia di scritti di Piero Gobetti (Limina, 1996). Nel 2007, il primo libro, “Bandiera arancione la trionferà” (Melampo), sulle rivoluzioni liberali nell’est Europa. Nel 2009 è uscito il secondo libro dedicato proprio alla Politkovskaja: “Anna è viva, storia di una giornalista non rieducabile” (Sonda).
RICONOSCIMENTI: Dal 2006 sta cercando di tenere viva la memoria di Anna Politkovskaja. Per questo suo impegno nel 2008 è stato insignito della medaglia d’oro della Provincia di Milano. Nel 2010 il Comune di Somaglia lo ha insignito del premio giornalistico Mario Borsa.
DOCENZE: Dal 2009 è tutor per la Formazione Tv presso la Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell’Università degli studi di Milano. Dall’anno accademico 2011/2012 insegna Teorie e tecniche della comunicazione radio-televisiva alla Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli studi di Milano.