La commissione elettorale russa (la cui indipendenza la si è potuta plasticamente osservare alle ultime, contestate, elezioni parlamentari di dicembre) ha deciso chi potrà sfidare il piccolo zar Vladimir Putin alle presidenziali del 3 marzo.
Grigorij Javlinskij, vecchio leader dell’opposizione liberale (ormai in disarmo) non ha avuto nemmeno l’onore delle armi e non potrà candidarsi.
Per la commissione avrebbe presentato firme invalide. Difficile, in questo caso, sperare in un decreto del Colle (pardon, del Cremlino) che sani la situazione.
Javlinskij guida quel che resta del partito della mela (Jabloko), bandiera liberale, ammainata da anni.
Il 4 marzo sulle schede i russi potranno trovare, oltre a Putin, altri quattro candidati. Il leader dei social democratici Sergei Mironov, il nazionalista Vladimir Zhirinovsky e il leader comunista Gennadij Zyuganov. Quest’ultimo è l’unico che possa ambire al ballottaggio, semmai Putin non dovesse raggiungere la maggioranza assoluta.
A sorpresa – ma non troppo – la commissione elettorale ha accettato come candidato anche il milionario Mikhail Prokhorov.
Le sue firme sono state giudicate perfette.
Proprietario della squadra Nba dei New Jersey Nets, Prokhorov è il terzo uomo più ricco della Russia. Chiede limitate riforme di mercato e finora si è astenuto dal criticare direttamente l’operato del primo ministro e candidato presidenziale Vladimir Putin.
Forse anche per questo le sue firme sono piaciute così tanto.
Ad maiora.
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About Andrea Riscassi
Andrea Riscassi, classe 1967, è giornalista della Rai di Milano. Laureato in Giurisprudenza alla Statale di Milano, ha iniziato prima a Società Civile, poi al Corriere della Sera per approdare in televisione nel 1991, dapprima a Lombardia7, poi alla Rai, dove ora è caposervizio alla Tgr Lombardia. Per il servizio pubblico ha seguito vicende di cronaca e politica in Italia e nel mondo (dalle guerre balcaniche in poi). Ha collaborato con Gianni Riotta ed Enrico Deaglio a “Milano, Italia” e con Enzo Biagi a “Il Fatto”. È stato uno degli intervistatori di “Dodicesimo round” (Rai Due).
LIBRI: Ha curato (con Paolo Costa) Al nostro posto, antologia di scritti di Piero Gobetti (Limina, 1996). Nel 2007, il primo libro, “Bandiera arancione la trionferà” (Melampo), sulle rivoluzioni liberali nell’est Europa. Nel 2009 è uscito il secondo libro dedicato proprio alla Politkovskaja: “Anna è viva, storia di una giornalista non rieducabile” (Sonda).
RICONOSCIMENTI: Dal 2006 sta cercando di tenere viva la memoria di Anna Politkovskaja. Per questo suo impegno nel 2008 è stato insignito della medaglia d’oro della Provincia di Milano. Nel 2010 il Comune di Somaglia lo ha insignito del premio giornalistico Mario Borsa.
DOCENZE: Dal 2009 è tutor per la Formazione Tv presso la Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell’Università degli studi di Milano. Dall’anno accademico 2011/2012 insegna Teorie e tecniche della comunicazione radio-televisiva alla Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli studi di Milano.
Una risposta a Putin si sceglie gli avversari: sì Prokhorov, no Javlinskij