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Tre anni senza Markelov e Baburova. Noi non dimentichiamo!

19 gen

Sono passati tre anni dall’assassinio a Mosca di Stanislav Markelov e Anastasia Baburova.
Lui era un giovane e coraggioso avvocato. Difendeva i ceceni, i dissidenti, gli antifascisti. Era il legale di Memorial e di Anna Politkovskaja.
Anastasia era una giovane stagista della Novaja Gazeta, il giornale di Anna, e stava indagando sul neofascismo in Russia, emerso dalle ceneri sovietiche e alimentato dal nazionalismo, sparso a piene mani da Putin.
Stanislav aveva appena terminato una conferenza stampa al Centro della stampa indipendente annunciando un ricorso europeo contro la scarcerazione del colonnello Budanov (l’assassino di Elsa K., ucciso a sua volta qualche mese fa, sempre a Mosca).
Anastasia (24 anni) era al fianco di Stanislav (34) quando sono stati raggiunti da numerosi colpi di arma da fuoco. Lui è morto sul posto. La giovane collega è sopravvissuta fino all’ospedale.
Le indagini, per una volta, non si sono concentrate sui ceceni, ma si sono indirizzate verso i giovani neonazi della città.
È stata arrestata (e condannata lo scorso maggio) una coppia di giovani assassini, entrambi di estrema destra. Nikita Tikhonov, 31 anni, ha avuto l’ergastolo. Jevgenija Khasis, la sua fidanzata e complice ventiseienne, è stata condannata a 18 anni di carcere:

http://www.guardian.co.uk/world/2011/may/06/russian-neo-nazi-life-sentence-murder

Quando Annaviva è stata a Mosca, uno dei momenti più emozionanti è stato imbattersi nelle foto di Stanislav e Anastasia, sul luogo del loro – infame – assassinio.
Nessuna lapide a commemorare il loro sacrificio.

Ma oggi gli antifascisti russi li ricorderanno con varie manifestazioni.
Che il sempre imbarazzante regime putiniano qua e là vieta:

http://inter.antifa.ru/

Noi non dimentichiamo!

Ad maiora

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About Andrea Riscassi

Andrea Riscassi, classe 1967, è giornalista della Rai di Milano. Laureato in Giurisprudenza alla Statale di Milano, ha iniziato prima a Società Civile, poi al Corriere della Sera per approdare in televisione nel 1991, dapprima a Lombardia7, poi alla Rai, dove ora è caposervizio alla Tgr Lombardia. Per il servizio pubblico ha seguito vicende di cronaca e politica in Italia e nel mondo (dalle guerre balcaniche in poi). Ha collaborato con Gianni Riotta ed Enrico Deaglio a “Milano, Italia” e con Enzo Biagi a “Il Fatto”. È stato uno degli intervistatori di “Dodicesimo round” (Rai Due). LIBRI: Ha curato (con Paolo Costa) Al nostro posto, antologia di scritti di Piero Gobetti (Limina, 1996). Nel 2007, il primo libro, “Bandiera arancione la trionferà” (Melampo), sulle rivoluzioni liberali nell’est Europa. Nel 2009 è uscito il secondo libro dedicato proprio alla Politkovskaja: “Anna è viva, storia di una giornalista non rieducabile” (Sonda). RICONOSCIMENTI: Dal 2006 sta cercando di tenere viva la memoria di Anna Politkovskaja. Per questo suo impegno nel 2008 è stato insignito della medaglia d’oro della Provincia di Milano. Nel 2010 il Comune di Somaglia lo ha insignito del premio giornalistico Mario Borsa. DOCENZE: Dal 2009 è tutor per la Formazione Tv presso la Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell’Università degli studi di Milano. Dall’anno accademico 2011/2012 insegna Teorie e tecniche della comunicazione radio-televisiva alla Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli studi di Milano.
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Pubblicato da su 19 gennaio 2012 in Pensieri

 

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