Giorno: 16 gennaio 2012

Elezioni in Kazakistan. Vince l’amico di Berlusconi

«Ora andate in vacanza in Kazakistan: lì c’è un signore che è mio amico e non ha caso ha il 91% dei voti».Così un imprenditore italiano a lungo primo ministro italiano parlava del suo amico Nursultan Nazarbayev.

L’ex comunista al potere ininterrottamente dal 1991.

Ieri si sono svolte le elezioni parlamentari e i risultati non sono andati molto lontani dai sogni berlusconiani. Nur Otan, il partito-stato che ha preso il posto del Partito comunista sovietico kazako si è fermato all’80,7% dei voti.

Come in Russia (altra specchiata democrazia) anche per il parlamento kazako la soglia di sbarramento è al 7%. L’hanno superato, di poco, solo il Partito democratico kazako (Ak Zhol) e il Partito comunista.

Un segnale importante di insofferenza dopo che, nelle scorse settimane, il regime ha represso nel sangue (16 morti) le proteste dei lavoratori del settore petrolifero.

L’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ha valutato le elezioni kazake come “non rispettose dei principi democratici”. Incredibilmente nel 2010 lo stesso presidente kazako Nazarbayev è stato nominato alla presidenza dell’Osce stesso. Potenza del petrolio e del gas di cui è il paese è un importante esportatore.

Ai principali oppositori di Nazarbayev, i socialdemocratici Bulat Abilov e Guljan Jergalijeva, è stato impedito candidarsi (per presunte irregolarità nella dichiarazione dei redditi, manco fossero andati in vacanza a Cortina).

Domani ci saranno manifestazioni di protesta ad Astana e in varie città kazake. Di solito vi partecipano poche persone. Ma anche a Mosca, per anni, scendevano in piazza poche centinaia di persone. Ora sono centinaia di migliaia.

Ad maiora.