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Archivi giornalieri: 6 gennaio 2012

Il marito della Tymoshenko chiede asilo a Praga. Lei lo ha conosciuto sbagliando un numero di telefono.

Il marito di Yulia Tymoshenko, Oleksandr, ha chiesto asilo politico nella Repubblica Ceca. Secondo le locali autorità si troverebbe gia a Praga e la richiesta verrà valutata in tempi rapidi.

Da tempo la Repubblica Ceca guarda con attenzione quel che accade in Ucraina. Qualche mese fa ha dato asilo politico a un alleato della Tymoshenko, Bohdan Danylyshynin.

L’ex primo ministro ucraino (filo-occidentale), ora principale oppositrice del presidente – filo-russo – Yanukovich, è stata condannata – per ragioni politiche - lo scorso ottobre a sette anni di carcere per abuso d’ufficio per aver firmato, quando guidava il governo, un accordo sul gas con l’omologo russo, Vladimir Putin.

Yulia e Oleksandr si sarebbero conosciuti per un errore telefonico: lei avrebbe composto male un numero e sarebbe entrata in contatto con lui.

Dopo l’innamoramento, il matrimonio nel 1979 e un anno dopo la nascita della figlia Evgenia. Lui era ed è un ricco imprenditore del campo energetico e ha a sua volta conosciuto il carcere per appropiazione indebita di 800 mila dollari (sempre per importazioni dalla Russia).

Da quando la moglie è scesa in politica, le apparizioni pubbliche di Oleksandr si sono ridotte all’osso.

Ora ritorna in scena con questa richiesta di asilo politico nella Repubblica Ceca.

Secondo i legali della Tymoshenko, anche per le pressioni che le autorità stanno esercitando sulla famiglia. Possibile quindi che venga seguito anche dalla figlia.

Ad maiora.

 
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Pubblicato da su 6 gennaio 2012 in Anna Politkovskaja

 

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Lux, il locale non c’è più ma la scritta è sempre lì

Un locale milanese è stato chiuso dall’autorità giudiziaria. Ma la vecchia insegna fa ancora bella mostra di sé.

Parliamo di Lux, poi Moscati, sequestrato dai giudici qualche mese fa:

http://andreariscassi.wordpress.com/2011/08/04/da-molina-a-lux-una-parabola-milanese/

La scritta del bar, in caratteri runici, con evidenti richiami a quella di “Dux” (Dux mea Lux si diceva d’altronde) è ancora lì all’angolo tra via Canonica e via Moscati. Tra una zona della movida e la China town milanese.

Il locale è ora in affitto.

Chissà se i nuovi proprietari toglieranno quel logo.

O se ci penserà qualun altro.

Ad maiora.

 
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Pubblicato da su 6 gennaio 2012 in Pensieri

 

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