Chi a novembre ha visto “Elsa K.” al teatro del Borgo di Milano ricorderà che una delle figure centrali era quella del colonnello Budanov, assassino e forse stupratore:
http://andreariscassi.wordpress.com/2011/10/22/elsa-k-ecco-la-clip-da-vedere-e-condividere/
E’ quindi con sconcerto che abbiamo appreso, di ritorno dalla missione di AnnaViva a Mosca, che a questo ufficiale russo (condannato per un crimine contro l’umanità e assassinato a sua volta qualche mese fa nel centro della capitale russa) è stata posta una lapide:
Nella prossima missione di “turismo responsabile” a Mosca (per le presidenziali) penso andremo a portare una foto di Elsa vicino alla lapide dell’uomo che, abusando del suo potere, le tolse la vita. A 18 anni. Colpevole solo di essere cecena.
Ad maiora

