Day: 4 dicembre 2011

ELEZIONI IN RUSSIA. SE CONFERMATI GLI EXIT POLLS, SARA’ UN RISULTATO PAZZESCO

Gli exit polls, se verranno confermati, raccontano che il vento sarebbe davvero cambiato in Russia. Un 2011 che – anche in questo dicembre – si rivelerebbe un anno di grandi cambiamenti e rivoluzioni in molte parti del mondo.
Peccato solo che Anna Politkovskaja non sia tra noi a raccontarli.
Russia Unita, il partito-stato, che la guida da 12 anni si fermerebbe al 48,5% dei voti. Un crollo clamoroso sarebbe, anche solo pensando che alle precedenti elezioni, il partito di Putin aveva incassato il 65% dei consensi.
Se questi numeri verranno confermati, l’ex spia del KGB potrebbe dover affrontare un umiliante ballottaggio alle prossime presidenziali di marzo. Ragionevolmente contro uno sfidante comunista, unica opposizione parlamentare credibile in questi anni. I sondaggi elettorali ora li indicano quasi al 20%.
Oggi, tanto per non farsi mancare niente il regime ha represso con la forza due manifestazioni dell’opposizione extra parlamentare. Circa 200 gli arresti tra S.Pietroburgo e Mosca, dove Annaviva ha seguito gli incidenti e poi incontrato il leader liberale Nemtsov.
Uso mille condizionali nel commentare gli exit polls perché spesso si rivelano fallaci in Italia. Figuriamoci in un paese dove agli osservatori indipendenti è impedito l’accesso ai seggi.
Vediamo come andrà a finire.
Ad maiora

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ELEZIONI IN RUSSIA. SE CONFERMATI GLI EXIT POLLS, SARA’ UN RISULTATO PAZZESCO

Gli exit polls, se verranno confermati, raccontano che il vento sarebbe davvero cambiato in Russia. Un 2011 che anche in questo dicembre si rivelerebbe un anno di grandi cambiamenti e rivoluzioni in molte parti del mondo.
Peccato solo che Anna Politkovskaja non sia tra noi a raccontarla.
Russia Unita, il partito-stato, che la guida da 12 anni si fermerebbe al 48,5% dei voti. Un crollo clamoroso sarebbe anche solo pensando che alle precedenti elezioni in partito di Putin aveva incassato il 65% dei consensi.
Se questi numeri verranno confermati, l’ex spia del KGB potrebbe dover affrontare un umiliante ballottaggio alle prossime presidenziali di marzo. Ragionevolmente contro uno sfidante comunista, unica opposizione parlamentare credibile in questi anni. Oggi, tanto per non farsi mancare niente il regime ha represso con la forza due manifestazione dell’opposiziome extra parlamentare. Circa 200 gli arresti tra S.Pietroburgo e Mosca, dove Annaviva ha seguito gli incidenti e poi incontrato il leader liberale Nemtsov.
Uso mille condizionali nel commentare gli exit polls perché spesso si rivelano fallaci in Italia. Figuriamoci in un paese dove agli osservatori indipendenti è impedito l’accesso ai seggi.
Vediamo come andrà a finire.
Ad maiora

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ELEZIONI IN RUSSIA. CONTROLLI DI POLIZIA OVUNQUE. PIAZZA ROSSA CHIUSA.

Mosca si presenta come una città sotto assedio. In questi ultimi anni la città (malgrado i proclami putiniani) ha subito molti attentati terroristici e la preoccupazione è ovviamente alta. In ogni vagone del metrò c’è un agente e c’è un filtraggio anche in stazioni e aeroporti.
Oltre ai terroristi, il regime putiniano teme soprattutto eventuali manifestazioni dell’opposizione.
Non sono in tanti a scendere in piazza a rischiare manganellate (sicure) ed arresti (probabili). Ma danno fastidio, soprattutto in questa fase nella quale il Partito del Potere, Russia Unita, sembra aver perso il consenso di molti elettori.
La martellante campagna elettorale potrebbe non bastare. Alle ultime elezioni il
Partito di Putin (e Medvedev che, a naso, sarà in caso di insuccesso l’unico a pagare, magari perdendo la – prenotata – guida del prossimo governo) aveva preso il 65% dei voti. Difficile possa bissare.
Piazza Rossa non è Piazza Tahir, scriveva giustamente il Corriere ieri. Anche perché da questa mattina è interdetta a chicchessia:

Segno di debolezza, a giudizio della delegazione di Annaviva presente nella capitale russa.
Ad maiora

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ANNAVIVA NELLA REDAZIONE DELLA NOVAJA GAZETA. PER LE ELEZIONI

Mentre milioni di elettori russi si recano ai seggi per le elezioni parlamentari prosegue la visita della delegazione di Annaviva a Mosca.
Nella redazione della Novaja Gazeta, il giornale che fu di Anna Politkovskaja, Natalia Estemirova e Anastasia Baburova, abbiamo chiesto cosa sta accadendo agli oppositori e come si prevede vada lo scrutinio.
A sentire Nadezhda Prusenkova e Vitali Yaroshevskij, Putin ha davvero una gran paura di perdere voti in questo turno elettorale. Che precede le presidenziali di marzo.
Ecco i video degli incontri.
Buona visione:

Ad maiora

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ELEZIONI RUSSE, ORGANIZZAZIONE OSSERVATORI DENUNCIA ATTACCHI CIBERNETICI E IRREGOLARITÀ

Mosca, 4 dicembre 2011, Centro della Stampa Indipendente. lilja Vasilevna Shibanova, fondatrice di “Golos”, un’organizzazione di osservatori che si occupa di monitorare il corretto funzionamento elettorale, racconta che all’apertura dei seggi a Samara e nell’oblast’della città, nessuno, tra osservatori e giornalisti,è stato autorizzato a entrare nei seggi prima dell’apertura delle urne. Problemi simili si sono verificati nelle città di Novosibirsk, Tula, Chelyabinsk. Questa mattina il sito di “Golos” ha subito un attacco cibernetico. Si è trattato di una vasta operazione di spamming su tutti gli indirizzi di posta interni. Anche il numero verde che dovrebbero chiamare gli osservatori sparsi nella Federazione è, dall’alba, fuori uso.
La Shibanova ieri è stata fermata dalla polizia e le è stato sequestrato il computer.
Sul sito di “Golos” gli operatori stanno inserendo manualmente nel sito le informazioni su brogli e irregolarità che arrivano da ogni dove.
Ecco i primi dati – dalle undici regioni dell’estremo oriente della Russia – arrivati alla sede di “Golos” (che tiene conferenze stampa continue negli uffici moscoviti del Centro stampa indipendente, dove per tutta la mattinata è rimasta anche la delegazione di Annaviva): nell’81% dei casi gli osservatori non sono stati autorizzati a essere presenti durante il voto nei seggi istituiti in sedi non istituzionali, come ospedali o istituti di cura.
In un caso su quattro le commissioni addette a controllare le liste dei candidati non sono state formate correttamente.
Ad maiora

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OGGI IL VOTO IN RUSSIA. ECCO I VIDEO DI ANNAVIVA ALL’ECO DI MOSCA

Da qualche minuto, 130 milioni di russi al voto per decidere chi saranno i loro 450 parlamentari.
Ma il voto è una sorta di referendum, pro o contro Putin, pro o contro il suo partito Russia Unita.
In questi video, l’incontro tra la delegazione di Annaviva in Russia e la redazione dell’Eco di Mosca, una delle più autorevoli emittenti radiofoniche indipendenti della Federazione.
Buona visione

Ad maiora

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