Day: 11 novembre 2011

SE CON LA POLONIA NON GIOCA PIU’ L’AQUILA BIANCA

Stasera l’Italia del pallone si troverà di fronte una nuova Polonia. Dalle maglie della squadra polacca è stato infatti eliminato lo stemma del paese sostituito dal logo della Federazione calcistica

Via dalle maglie l’aquila bianca che è uno dei simboli della mitologia fondativa del paese:

http://poloniapolacchia.blogspot.com/2010/02/laquila-simbolo-della-polonia.html

Il più alto riconoscimento polacco, sia dal punto di vista civile che militare, è d’altronde, dal 1700, l’Ordine dell’Aquila bianca:

http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dell’aquila_bianca

Nel nuovo logo (ovviamente di una grande marca, la Nike) il tutto è stilizzato e non più identificabile:

http://www.passionemaglie.it/2011/11/design-ispirato-alla-bandiera-per-le-nuove-maglie-della-polonia/

Stasera a Wroclav si prevedono manifestazioni di protesta contro la decisione.

Ad maiora

DA OGGI SCIOPERO A OLTRANZA A TELEREPORTER

Riceviamo dai delegati sindacali del Gruppo Profit questo comunicato sullo stato di crisi e sulla mobilitazione sindacale che ri-parte da oggi.

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Inizia oggi lo sciopero a oltranza dei lavoratori (un centinaio) del gruppo Profit, l’azienda proprietaria dei canali televisivi Odeon, Telereporter e Telecampione.

Da due anni e mezzo l’azienda è in stato di crisi e dopo una prima tornata di 10 licenziamenti che hanno riguardato la redazione giornalistica, ora ha aperto una nuova procedura di mobilità per altri 35 esuberi, tra giornalisti, tecnici e personale amministrativo.

Oltre ai tagli previsti, i lavoratori sono da tempo  in grave difficoltà economica: da tre mesi non percepiscono lo stipendio, fermo al mese di luglio, né rimborsi spese e buoni pasto.

La mobilitazione a oltranza è stata decisa a seguito della rottura delle trattative tra sindacati e azienda, la quale ieri, alla vigilia dell’incontro in Regione, ha annunciato la mancata approvazione del piano industriale da parte delle banche.

Ai lavoratori non sono state date risposte sul pagamento degli arretrati, mentre sul futuro incombe lo scenario drammatico dello smantellamento della produzione editoriale per diventare operatori di rete.  Il che significa una nuova tornata di licenziamenti che si aggiungerebbero agli attuali 35 esuberi.

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Questo invece il comunicato di Slc Cgil – Fistel Cisl – Uilcom Uil – Rsu dopo l’assemblea di ieri.

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Oggi, giovedì 10 novembre 2011, si è tenuta un’assemblea dei lavoratori a seguito dell’incontro avvenuto in Regione Lombardia tra l’Azienda, le Organizzazioni sindacali e le RSU. Tale incontro riguardava la chiusura della procedura di mobilità, ai sensi della L. 223/9 l’art. 4 e 24, per n. 35 lavoratori in esubero. L’azienda, nonostante il lungo lavoro di trattativa sindacale per ridurre il perimetro dei licenziamenti su cui concordava ha, tuttavia, confermato il numero degli esuberi alla luce della recente notizia della non approvazione del piano industriale da parte delle banche con slittamento della presentazione della ristrutturazione del debito ex 182 bis. Questo comporta la necessità di ripresentare un nuovo piano industriale con uno scenario che preoccupa i lavoratori sia sul futuro occupazionale (è stata prospettata la possibilità di un aumento del numero degli esuberi) che sulla capacità dell’Azienda di onorare il debito contratto, entro tempi ben precisi, nei confronti dei lavoratori che attualmente lamentano 3 stipendi arretrati + ticket (18 mensilità) e rimborsi spesa (12 mensilità). Non avendo ricevuto risposte soddisfacenti e garanzie su come l’Azienda intenda procedere nell’immediato futuro i lavoratori proclamano per domani 11/11/11 uno sciopero della durata di 8 ore.

Tale sciopero riprenderà lunedì 14/11/2011 a oltranza se l’azienda non risponderà tempestivamente e positivamente alle richieste dei lavoratori che sono:

- pagamento di una mensilità entro il 15 novembre 2011;

- pagamento di tutti gli stipendi arretrati più competenze

che matureranno da qui al 31 dicembre 2011, compresi ticket e rimborsi spesa;

- chiarezza sulla tempistica entro cui si intende presentare il 182 bis previa approvazione delle banche;

- congelamento della procedura di mobilità in corso essendo

il numero degli esuberi legato ad un piano industriale che necessita di essere rivisto.

Le Organizzazioni Sindacali e le RSU aziendali diffidano l’Azienda dal mettere in atto qualsiasi comportamento antisindacale e in particolare l’utilizzo di personale con mansioni differenti e/o inferiori rispetto a quelle previste dal livello contrattuale del lavoratore per sopperire ad eventuali mancanze.

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 Ad maiora!