Day: 8 novembre 2011

COMMISSIONE ANTIMAFIA DI MILANO. AFFIDATI GLI INCARICHI (GRATUITI) AGLI ESPERTI

Ricevo dall’Ufficio stampa del Comune di Milano e volentieri pubblico questo comunicato sulla firma di Pisapia dell’incarico ufficiale per i cinque esperti che faranno parte della Commissione antimafia. Tutti a titolo gratuito.
Ad maiora.
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Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha firmato il documento che ufficializza la costituzione del Comitato di esperti per lo studio e la promozione di attività finalizzate al contrasto dei fenomeni di stampo mafioso e della criminalità organizzata sul territorio milanese, anche in vista della manifestazione Expo 2015.
Il Comitato, composto dall’avvocato Umberto Ambrosoli, dal professor Luca Beltrami Gadola, dal dottor Maurizio Grigo e dal dottor Giuliano Turone, è guidato dal professor Fernando Dalla Chiesa, che, in veste di presidente,
ha la responsabilità del coordinamento. I cinque esperti, rinunciando volontariamente a un compenso, svolgeranno l’attività consultiva per il Comune di Milano a titolo gratuito.
Grazie alla loro pluriennale esperienza lavorativa e al loro impegno sociale, i membri del Comitato hanno il compito di affiancare, da oggi e fino al termine del mandato, il Sindaco Giuliano Pisapia e la costituenda Commissione consiliare di riferimento nella prevenzione e nell’azione contro la criminalità organizzata.

DOMANI L’ULTIMO SALUTO A NORI BRAMBILLA PESCE

Riceviamo dall’Anpi milanese questo comunicato sulla scomparsa della partigiana “Sandra”.

A domani!

Ad maiora.

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Si è spenta Brambilla Pesce, una vita interamente dedicata alla battaglia per gli ideali della libertà.

L’Anpi provinciale di Milano ricorda con commozione ed affettola partigiana Nori BrambillaPesce, la cui vita è stata interamente dedicata alla battaglia per gli ideali della libertà, per i valori dell’antifascismo, della Resistenza e allo sforzo per costruire una società più democratica, più libera e più giusta.

Nori proveniva da una famiglia di forti tradizioni antifasciste. Fin da giovanissima  lavora come impiegata alla ditta Paronitti, dove ha la possibilità di conoscere l’esistenza di uomini e donne che non si erano mai arresi al fascismo. 

Inizia così la sua maturazione antifascista che si consolida negli anni delle sofferenze cui è sottoposta la popolazione a seguito dell’entrata in guerra dell’Italia  e nel corso degli scioperi del marzo 1943.

Dopo l’8 settembre 1943 entra a far parte con sua madre, tramite Vera Ciceri, dei Gruppi di Difesa della Donna che ebbero un ruolo fondamentale nell’aiutare i soldati allo sbando. Successivamente Nori viene assegnata, come ufficiale di collegamento, al 3° Gap guidato da Giovanni Pesce. Dal maggio 1944 al giorno della sua cattura avvenuta il 12 settembre 1944, partecipa a tutta l’attività del 3° Gap.

La sua vita da gappista finisce appunto il 12 settembre 1944, quando a seguito di una spiata, è catturata in piazza Argentina da militi fascisti  in borghese, tradotta alla Casa del Balilla di Monza, dove viene picchiata e torturata su ordine del sergente delle SS Wernig, perché volevano che confessasse dove si trovasse Giovanni Pesce. Condotta nel carcere di Monza, vi trascorre un mese e mezzo, finché non viene trasferita brevemente a San Vittore e poi, a soli ventuno anni, nel campo di concentramento di Bolzano, dove resterà dal novembre 1944 all’aprile 1945.

Lì, nonostante i controlli serrati e le drammatiche condizioni di vita,  riesce a partecipare all’attività di una sezione del Comitato clandestino del CLN.

Dopo la Liberazione, Nori Brambilla, torna a piedi, con altri compagni, attraverso la Val di Non, il passo della Mendola e quello del Tonale, a Milano, dove riabbraccerà la famiglia e il “suo” comandante, Giovanni Pesce, medaglia d’oro della Resistenza. Nori e Giovanni si sposeranno il 14 luglio 1945.

Per decenni militante del PCI e poi di Rifondazione Comunista, Onorina Brambilla Pesce ha ricevuto il diploma del comando alleato di Alexander e la Croce di guerra al valor partigiano. Nel 2006 è stata insignita della Medaglia d’Oro di benemerenza dal Comune di Milano. Nel dopoguerra ha fatto parte della commissione femminile della Camera del Lavoro ed è stata dirigente nazionale della FIOM-CGIL.  

Il suo intenso attivismo si è espresso, da sempre, nel mondo dell’Associazionismo resistenziale. Ha fatto parte dell’ANED come ex deportata politica, è stata Presidente dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici,  Presidente onoraria dell’AICVAS, l’Associazione degli ex Combattenti volontari antifascisti nella guerra di Spagna. Nori attualmente faceva parte della Presidenza Onoraria dell’ANPI di Milano, di cui è stata a lungo Vicepresidente, oltre che membro del Consiglio Nazionale.

Intenso e ininterrotto è stato l’apporto di Nori all’attività e alle iniziative dell’ANPI, soprattutto nelle scuole. Nel rapporto con le giovani generazioni dispiegava tutta la sua passione, il suo entusiasmo, la sua carica ideale. E sia Nori  che Giovanni Pesce rinascevano, quasi, nel contatto e nel rapporto con i giovani, che consideravano  elemento decisivo della rinascita nazionale. Erano entrambi profondamente convinti, come noi stessi lo siamo, che la missione dei giovani non è quella di conformarsi all’ordine costituito, ma di portare in tutta la vita nazionale, come avvenuto negli anni della crisi del regime fascista, la loro carica di rinnovamento, di volontà e di entusiasmo che permetta di affrontare e risolvere i gravi problemi del Paese .

La cerimonia funebre si svolgerà mercoledì 9 novembre, alle ore 15,00, nella sala “Di Vittorio” della Camera del Lavoro, in Corso di Porta Vittoria 43 a Milano. 

La camera ardente sarà  aperta alle ore 11 di mercoledì 9/11 nella stessa Camera del Lavoro

 A.N.P.I. COMITATO PROVINCIALE DI MILANO