Month: novembre 2011

FIAMMETTA CAPPELLINI DI AVSI CANDIDATA A DONNA DELL’ANNO

Ricevo dagli amici di Avsi questa notizia relativa a Fiammetta, responsabile dei progetti ad Haiti. Di lei ci siamo occupati a più riprese in questo blog:

http://andreariscassi.wordpress.com/tag/fiammetta-cappellini/

Di lei mi ero occupato per Tv7 quando andai sull’isola caraibica per l’emergenza colera:

http://www.avsi.org/2011/08/06/video-haiti/

Venerdì 2 dicembre verrà assegnato il premio.

Chi vuole e può, la sostenga.

Ad maiora.

……………….

PREMIO INTERNAZIONALE “DONNA DELL’ANNO 2011”:

Fiammetta Cappellini, responsabile Fondazione AVSI in Haiti, unica italiana candidata

Premiazione: Aosta, 2 dicembre 2011, ore 19.30, Teatro G. Giacosa

Tutti possono votarla e farla vincere: http://wdd.consiglio.regione.vda.it/rp/wp/

Il premio internazionale “Donna dell’anno” è patrocinato dal Ministero delle Pari Opportunità, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri Italiano,la Regione Autonoma ValleD’Aosta,la Fondazione CRTe il Soroptmist International Club Valle D’Aosta e sottolinea la valorizzazione del ruolo della donna nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro e della politica.

La motivazione della candidatura di Fiammetta: “italiana che ha trovato ad Haiti una seconda patria, dove anche una semplice tenda può diventare il luogo per ricominciare a vivere e a sperare.” Sono le tende dell’AVSI, allestite immediatamente dopo il terremoto del 12 gennaio2010 aPort-au-Prince per accogliere i bambini e le famiglie. “Eravamo in ufficio in AVSI a Port-au-Prince. La prima scossa è stata fortissima. Appena possibile abbiamo lasciato i locali. Le strade – ricorda Fiammetta – però si sono rivelate una trappola. Ciò che abbiamo visto era spaventoso. C’erano bambini soli in cerca dei genitori. Cumuli di cadaveri per strada. Abbiamo cercato di portare aiuto come potevamo per trasportare i feriti, almeno i bambini non accompagnati. Dalle macerie si sentivano le grida di aiuto di chi era rimasto sotto”.

ELEZIONI IN RUSSIA:VENERDI’ ANNAVIVA A MOSCA

Da venerdì 2 dicembre inizia la missione di Annaviva a Mosca. È la seconda volta che il nostro “turismo responsabile” ci porta nella città dove cinque anni or sono venne assassinata Anna Politkovskaja.

La scorsa volta andammo sulla tomba di Anna e partecipammo a una manifestazione (repressa a manganellate e arresti) dell’opposizione, nell’ambito della cosiddetta “Strategia 31″.

Questa volta sbarchiamo in Russia per le elezioni politiche previste per domenica. Per la prima volta, Vladimir Putin e il suo partito “Russia unita” rischiano di non raggiungere la maggioranza assoluta alla Duma. Segno che nemmeno la museruola messa a gran parte dell’informazione riesce più a nascondere la delusione verso una politica autoritaria. E tardo sovietica.

Il successo russo di questi anni è dovuto al continuo crescere del prezzo delle materie prime (unica merce esortata insieme alle armi da guerra) e ai muscoli mostrati a un’Europa divisa (e spesso complice) e un’America distratta.

Il tutto a scapito dei diritti civili dapprima dei cittadini del Caucaso (Cecenia in primis, sempre a guida Khadirov) e poi di tutta la Federazione.

I fischi che accompagnano in questi giorni Vladimir (amico di Silvio, ma purtroppo non solo) segnano una pesante inversione di tendenza.

Che andremo al raccontare nei prossimi giorni, attraverso questo blog, il sito AnnaViva.com, Facebook, twitter e Youtube.

Stay tuned.

 Ad maiora

DOMANI TAPPA MILANESE DI”RIPRENDIAMOCI LA RAI”

Ricevo dagli amici del Cdr Tgr Rai Lombardia e dall’Usigrai, e volentieri pubblico, questo comunicato sulla tappa milanese del Manifesto per la difesa del servizio pubblico.

Ad maiora.

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LA TAPPA MILANESE DI“RIPRENDIAMOCI LA RAI”

UN MANIFESTO PER DIFENDERE IL SERVIZIO PUBBLICO

Giornalisti e lavoratori della Rai di Milano insieme con esponenti della società civile lanciano un appello per il diritto all’informazione.  Un richiamo ai valori del servizio pubblico e la sfida per una nuova governance  aziendale indipendente dai partiti.

Da ormai troppo tempo la Rai vive una situazione di “stallo” che le rende sempre più difficile svolgere il proprio ruolo. Il legame troppo stretto con la politica, una governance diretta espressione dei partiti, un management che non riesce a programmare interventi con l’autonomia necessaria sono le cause di un declino evidente a tutti.

Il “Manifesto in difesa del servizio pubblico radiotelevisivo” nasce a Milano dal confronto tra giornalisti e i lavoratori della Rai e esponenti di rilievo della società civile tra cui il prof. Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale.

E’ un appello che “dal basso” viene rivolto alla politica perché si intervenga con urgenza su questo fronte, quello dell’informazione, diritto fondamentale per la nostra democrazia.

L’iniziativa,  indipendente e autonoma, vuole essere il contributo lombardo alla campagna nazionale “Riprendiamoci la Rai” che giornalisti e lavoratori dell’azienda del servizio pubblico stanno conducendo nelle varie regioni d’Italia. Il nostro Manifesto sarà reso pubblico in una conferenza stampa che si terrà martedì 29 novembre 2011, Ore 12.00, Circolo della stampa –Sala Camino. Corso Venezia, 48 Milano. 

Interverranno:

 Valerio Onida – presidente emerito della Corte Costituzionale

Carlo Verna – segretario nazionale USIGRAI

Enrico Rotondi – CDR giornalisti TGR Milano

Andrea Corbella – RSU lavoratori Centro Produzione Rai Milano

www.riprendiamocilarai.it

Al manifesto, tra gli altri, hanno aderito:

Daniele Biacchessi (scrittore e autore di teatro civile)

Bice Biagi (giornalista)

Piero Colaprico (giornalista e scrittore)

Antonio Pizzinato (pres. ANPI Lombardia)

Moni Ovadia (autore teatrale)

Ottavia Piccolo (attrice teatrale)

Luigi Pagano (provveditore alle carceri lombarde)

Dori Ghezzi (cantante)

Alessandra Kustermann (medico)

Cristina Cattaneo (medico legale)

Piero Modiano (pres. Nomisma)

Nando Dalla Chiesa (docente universitario)

Don Virginio Colmegna (Casa della Carità)

Lella Costa (attrice teatrale)

Enrico Bertolino (conduttore televisivo)

Gianni Barbacetto (giornalista e scrittore)

Benedetta Tobagi (scrittrice e conduttrice radiofonica)

Giuseppe Turani (giornalista)

Mario Fezzi (avvocato)

Armando Spataro  (magistrato)

Alberto Martinelli (docente universitario)

Susanna Mantovani (pro-rettore Università Milano Bicocca)

Loris Mazzetti (scrittore e regista)

Eugenio Finardi (musicista)

Umberto Veronesi (medfico, pres. IEO)

Gianni Bottalico (pres. ACLI Milano –Monza Brianza)

Roberto Vecchioni (musicista)

Daria Colombo (giornalista e scrittrice)

Gianni Cervetti (pres. Orchestra Verdi)

Elio De Capitani (dir. Teatro dell’ Elfo)

Andrea Sironi (docente Univ. Bocconi)

Gabriele Porro (giornalista)

Debora Villa (attrice)

Stefano Bollani (musicista)

Piero Bassetti (pres. Globus et Locus)

SIENA VINCE FACILE A CREMONA MA PERDE KAUKENAS

I campioni d’Italia di Siena a Cremona per una partita sulla carta facile da vincere. Ma la Vanoli, dopo la vittoria di Teramo si presenta carica in un palazzetto gremito. E’ anche l’esordio casalingo (un ritorno in realtà) di coach Attilio Caja. Il quintetto di Pianegiani non lascia scampo e dopo quattro minuti e già avanti di 10 punti, senza un solo errore. Le cheerleaders rianimano il pubblico di casa mentre Caja inserisce la zona in difesa: risultato 7-0 e primi errori senesi. Un tecnico per protesta trasforma il palazzetto di Cremona In una bolgia. Il pressing senese porta al decimo i toscani avanti di 12, con ben 32 punti realizzati in un quarto.
Alla ripresa si va coi toscani che pur rallentando la loro corsa hanno 15 punti di vantaggio, ma perdono Kaukenas per un per un brutto infortunio al ginocchio: 35-50.
Il terzo quarto si apre con Mc Calleb che apre e chiude le danze della partita, malgrado le belle accelerazioni di Tabù per i cremonesi. 20 punti distanziano le due squadre all’ultimo intervallo: 55-75.
L’ultimo quarto è pura accademia con Aradori sugli scudi e col palazzo che si comincia a svuotarsi a cinque minuti dalla fine, quando il Montepaschi prende il largo. Finale: 66-102.
Vittoria tranquilla ma amara quella dei senesi, con l’infortunio di Kaukenas, 11 punti stasera in due quarti.
Ad maiora

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TORNA L’AVANTI! 18 ANNI DOPO (E SENZA LAVITOLA)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa notizia relativa alla rinascita de “Avanti!” storico quotidiano socialista. Chiuso dal 1993 in questi anni ne è uscita un’edizione guidata da Lavitola e preceduta dalla “L”. Ne avevamo già scritto qualche tempo fa, quando il faccendiere, ora latitante, era passato all’onore delle cronache: http://andreariscassi.wordpress.com/2010/10/04/avanti-lavanti/

Il 25 novembre, dopo qualche giorno da una sentenza favorevole del Tribunale di Milano, è uscito di nuovo “Avanti!” edito da Critica Sociale.

Ad maiora, anzi: Avanti!

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Per iniziativa di Critica Sociale,  riprendono le pubblicazioni dell’Avanti!, il quotidiano socialista che cessò le sue pubblicazioni nel novembre del 1993 per il fallimento della casa editrice del PSI.

Esattamente dopo 18 anni dalla sua chiusura ed in occasione del 120° anniversario della fondazione di Critica Sociale, la Rivista di Filippo Turati ha ottenuto il 15 novembre scorso dal Tribunale di Milano la conferma della proprietà e il titolo esclusivo ad editare il quotidiano la cui testata venne registrata dalla Critica Sociale a sua tutela nel 1994, un anno dopo la cessazione delle pubblicazioni, in base alla legge sulla stampa numero 48 del 1947.

Direttore dell’Avanti! è  l’on. Rino Formica – che svolgerà un ruolo di garanzia verso tutte le componenti socialiste presenti negli attuali schieramenti politici – mentre Direttore responsabile, in rappresentanza della proprietà e dell’editore è Stefano Carluccio, già caporedattore dell’Avanti! di Milano.

Lo scopo della Critica Sociale nel rieditare l’Avanti! è duplice:

- da un lato, sottrarre il quotidiano – dopo il lungo periodo di paralisi dovuto al prolungato processo falimentare della vecchia editrice – dall’abuso del nome della sua testata di cui è stato oggetto in questi anni, contando sulla buona fede di molti lettori ed ex militanti socialisti bisognosi di un punto di riferimento dopo il crollo del proprio partito; 

- dall’altro di rendere l’Avanti!  direttamente disponibile, attraverso la convocazione di una Conferenza Nazionale, alle Fondazioni socialiste, alle organizzazioni, alle associazioni territoriali, senza preclusioni o pregiudizi circa le scelte di schieramento compiute in questi quindi anni di bipolarismo rissoso a cui il ritorno dell’Avanti! indende contribuire a porre termine per una svolta autentica ed un nuovo corso politico della democrazia.

 In questo numero, la pubblicazione “simbolica” e di buon auspicio di uno straordinario documento storico: il Numero Zero dell’Avanti! pubblicato da Turati e Bissolati il 2 aprile del 1893 a cura dell’ “Unione tipografica socialista di Milano” per lanciare il movimento di sottoscrizione popolare che portò tre anni dopo, il 25 dicembre del 1896, alla nascita del primo quotidiano nazionale dei lavoratori italiani.

E’ la medesima strada sulla quale il numero 1 della Nuova Serie dell’Avanti, 115 anni dopo, intende nuovamente incamminarsi verso una casa editrice fondata su un azionariato diffuso e indipendente.

RACCOLTA FIRME PER DEDICARE UNA VIA AD ANNA POLITKOVSKAJA A MILANO

Prosegue la raccolta firme di Annaviva per chiedere al Comune di Milano di dedicare ad Anna Politkovskaja una via della città. Dopo due settimane sono più di 250 i cittadini che hanno sottoscritto l’appello. Tra loro, tre notissime attrici: Lella Costa, Ottavia Piccolo e Franca Rame.

Di firme ne servono molte di più. Sottoscrivete e fate girare l’appello.

Grazie.

Ad maiora.

…………….

VOGLIAMO UNA VIA PER ANNA POLITKOVSKAJA!

Milano nel 2015 sarà – grazie all’Expo – una vetrina internazionale.
La città che ha nel proprio gonfalone Sant’Ambrogio e che ha dato i natali a Manzoni e Beccaria ha l’occasione per non far dimenticare, oltre alla fame del mondo, il rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa.
In questi anni, una figura più di altre, ha rappresentato a livello mondiale  il giornalismo “dalla schiena dritta”: Anna Politkovskaja.
Per mettere a tacere la coraggiosa giornalista russa non sono bastate le minacce, gli arresti, gli avvelenamenti, i finti plotoni di esecuzione, l’isolamento.
5 anni fa, il 7 ottobre del 2006, è stata assassinata nel portone di casa sua. La giustizia russa sta tentando – pur tra molti tentennamenti – di trovare chi le abbia materialmente sparato. Mentre resta (e forse resterà) un fitto mistero sui mandanti.
“Io vedo tutto, questo è il problema” scriveva Anna Politkovskaja, uccisa solo perché voleva fare il suo mestiere: la giornalista.
Milano ha dedicato i propri giardini pubblici a Indro Montanelli, mentre ha platealmente mancato la consegna dell’Ambrogino d’oro a un altro dei suoi figli adottivi: Enzo Biagi.
Ora c’è un’occasione di riscatto.
Nel 2009, dopo una raccolta firme on line e una mobilitazione popolare (organizzate da Annaviva e Gariwo), Palazzo Marino ha dedicato ad Anna Politkovskaja un albero nel Giardino dei Giusti al Monte Stella. Altre città italiane hanno seguito questo esempio (da Brescia a Genova).
Oggi, noi firmatari di questo appello, chiediamo al Comune di Milano e al sindaco Pisapia di fare un passo in più, di mettere la città al pari di altre nel mondo, da Roma a Tbilisi, da Tolosa a Ferrara.
Dedicando ad Anna Politkovskaja una via o una piazza della comune che tra pochi anni ospiterà l’Esposizione universale.
Se davvero un vento nuovo soffia sulla “capitale morale”, crediamo che questa sia l’occasione giusta per dimostrarlo.
A tutto il mondo.

Per aderire, mandare una mail specificando nome, cognome e professione a questo indirizzo:
unaviaperanna@gmail.com

Dopo aver firmato, se vi va, fate girare l’appello!

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Valeria Abis, fotografa
Mattia Abdu Ismahil, consigliere zona 1
Franco Abruzzo, giornalista
Alessandro Achilli, dottorando
Domenico Affinito, vice presidente Rsf, Reporter senza frontiere Italia
Valentina Saverio Aiuola, imprenditrice
Marco Alberio, assistente di ricerca
Emanuela Alberti, insegnante
Elena Alberti Nulli, vignaiola e poeta
Sara Anderlini, impiegata
Andrea Andreoli, consulente
Gaia Anodal, studentessa
Maria Serena Antonielli, impiegata
Laura Aprati, giornalista e autrice televisiva
Hossein Arbabi, imprenditore
Marco Ardemagni, autore e conduttore radiofonico
Sebastiano Arilotta
Ernesto Asei Conti, libero pensatore
Associazione Mondo in Cammino Veneto
Alessandra Attianese, Insegnante
Paolo Avallone
Paola Bacchiddu, giornalista
Emanuele Baciocchi, libero professionista
Maurizio Barabani, libero professionista
Emanuele Bartoli
Adriana Bassi, pensionata
Erika Battaglia, funzionario
Luciano Belli Paci, avvocato
Daniela Bellomo, dirigente
Alberto Belloni, giornalista
Lani Rachele Beobilla, casalinga
Ivan Berni, giornalista
Monica Berno, libero professionista (Editoria)
Rita Bertol, insegnante
Luca Bertoni, ingegnere
Edgardo Bertulli, pensionato
Giovanni Bertuola, pensionato
Valentina Bertuola, impiegata
Bice Biagi, giornalista
Paolo Bizzarri, tecnico Rai
Massimo Bonfatti
Andrea Bosco, giornalista
Edoardo Bossi, operatore tv
Monia Bitto, studentessa
Simona Brambilla, giornalista pubblicista e studentessa
Silvia Branca, insegnante
Massimo Bricchi, agente assicurativo
Lina Butti, avvocato
Stefano Cagno, psichiatra
Sergio Calabrese, giornalista
Orlando Amedeo Cangià, pensionato
Flora Cappelluti, giornalista
Sabrina Carollo, giornalista
Flavia Casella, giornalista
Marzia Casella, impiegata amministrativa
Andrea Cassano, impiegato
Elisabetta Cassina, impiegata
Federico Cattaneo, operatore di ripresa
Liliana Cattaruzza, impiegata Ata, scuola pubblica precaria
Giulio Cavalli, autore, scrittore, consigliere regionale
Matteo Cazzulani, giornalista Free-lance
Sante Cecchi, pensionato
Massimo Ceresa, impiegato
Emilia Cestelli, organizzazione eventi culturali
Carlo Chierico, dirigente
Ennio Chiodi, giornalista
Elena Colombo, redattrice
Giovanni Cominelli, esperto di politiche educative
Roberta Cortese, artista
Fiorello Cortiana, impiegato
Paolo Costa, dirigente
Chiara Cremonesi, Consigliere Regionale della Lombardia
Sara Cusatelli Lener, giornalista
Maria Giusy D’Anna, insegnante
Bruno Dapei, informatico, presidente del Consiglio Provinciale di Milano
Mikail Davydov, pensionato
Marina Davydova, impiegata
Olga Davydova, giornalista
Luisella Daziano, giornalista
Maurizio Decollanz, caporedattore Telereporter
Bruno De Domenico
Margherita De Vizzi, psicologa
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Rosaria Di Cosmo, impiegata Rai
Catia Di Luigi, giornalista
Michele Ercelli, produttore Rai
Fausto Facheris, impiegato Enel
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Raffaele Ferrara, quadro, consulente informatico
Chiara M. Ferrari, ricercatrice
Giulia Floris, giornalista
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Giorgio Fornoni, reporter
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Andrea Frattani, amministratore immobiliare
Lorenzo Frigerio, giornalista
Ornella Furlani, psicologa
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Alessandra Galaschi, impiegata
Paola Galimberti, addetta stampa
Ezio Galmuzzi, pensionato
Loredana Ghilardotti, impiegata
Camilla Ghirardato, giornalista
Anna Giudici, impiegata
Maria Chiara Giudici, pensionata
Alessandra Gilardini, editor e science writer
Giuliana Godenigo, pensionata
Sebastiano Grasso, giornalista
Silvia Grecuccio, Advertising Producer Sipra
Stefania Grimoldi, giornalista
Monique Hemsi, giornalista
Silvia Ilari, redattrice e addetta stampa
Giuseppe Imberti, dirigente cooperativa sociale
Massimiliano Innocenti
Manuela Kovacs, architetto
David Lani, impiegato
Claudio Lanza, funzionario Rai
Fernando Launi, impiegato tecnico
Horia-Victor Lefter, Free-lance journalist
Claudio Lenzi, giornalista
Emanuela Libralon, impiegata
Marlene Lombardo, uffici stampa solidali
Franco Maggi, dirigente comunicazione
Eva Manetti, impiegata
Silvia Mantovani, disoccupata
Carlotta Mariani, giornalista
Umberto Martini, giornalista
Stefania Maso, libero professionista
Marta Matteini, giornalista e traduttrice
Francesco Matteuzzi, giornalista e sceneggiatore
Giulia Mengolini, studentessa
Alessandra Mezzenzana,  quadro direttivo
Sergio Mezzanzanica, giornalista
Elena Milani, programmista regista Rai
Vito Modugno, pubblicitario
Antonio Monaco, editore
Carlo Montalbetti
Flavia Mosca, giornalista
Irene Mossa, psicologa
Claudia Musicco, libero professionista
Daniele Nahum, Vice Presidente della Comunità ebraica di Milano
Mina Negri, montatrice Rai
Nicoletta Negri, ex insegnante/bibliotecaria in pensione
Gabriele Nissim, scrittore e presidente di Gariwo, la Foresta dei Giusti
Maso Notarianni, giornalista
Giancarlo Occhino, libero professionista
Elisa Orlandotti, impiegata e giornalista
Alessio Orsingher, giornalista
Fabrizio Ossino, libero disoccupato laureato
Anna Pacchiani, impiegata
Milena Pagliaro, giornalista
Rosa Palona, impiegata studente
Valeria Palumbo, caporedattore centrale L’Europeo
Pierluigi Panza, giornalista
Vincenzo Papiro, artigiano
Cristiana Pascuto, biostatistica
Erica Pasotti, fisioterapista
Umberta Pellizzetti, Capoeira
Ottavia Piccolo, attrice
Silvia Pietroboni, studente
Andrea Pisciotti, impiegato
Francesca Pontiroli, scientific consultant
Ermanno Pozzoni, pensionato
Giuliano Prandini, pensionato
Caterina Proietti, giornalista
Giacomo Properzj, pensionato
Ulianova Radice, direttore di Gariwo, la Foresta dei Giusti
Franca Rame, attrice
Novella Reginato, pensionata
Andrea Riscassi, giornalista
Alessandro Robecchi, giornalista
Giovanni Rodella, fotografo
Patrizia Romano, avvocato
Claudio Rossoni
Giampiero Rossi, giornalista
Enrico Rotondi, giornalista Rai
David Saltuari
Sabrina Sanò, managing director
Danuta Sandomierska, impiegata
Maria Santoni
Agnese Santucci, psicopedagogista
Stefano Saoncella
Micol Sarfatti, giornalista
Liliana Selo, docente di Scuola primaria
Paolo Semeraro
Serena Semprini, impiegata
Michela Sfondrini, libraia
Generoso Simeone, giornalista
Chiara Smurra, impiegata
Francesca Smurra, dipendente
Paola Sommariva
Giovanni Spinicchia, formazione in arte
Isidoro Spirolazzi
Lorenzo Strik Leavers, insegnante universitario
Ivano Tajetti, poeta contadino
Roberta Tenca, studentessa
Andrea Tessadori, manager
Daniele Tiano, video editor
Carlo Tognoli, giornalista, sindaco di Milano dal 1976 al 1986
Flavio Tranquillo, giornalista
Cristina Triola, digital strategist
Daniele Troilo, giornalista
Laura Tussi, giornalista
Sara Urban, attrice
Ivan Vadori, giornalista
Valeria Valeriano, giornalista
Carlo Bruno Vanetti
Massimo Vecchi, impiegato
Elena Venini, impiegata
Vincenzo Viola, insegnante
Paola Vincenzi, insegnante
Marco Vitale, economista
Daniela Vitali, impiegata
Stefania Viti, giornalista
Patrizia Zambrini, ex insegnante
Mariella Zanetti, sceneggiatrice
Annamaria Zanoncelli Mantovani, doppiatrice
Ivan Zanoni, ricercatore universitario
Federico Zurzolo, giornalista

NO A CASA POUND, POLEMICHE TRA CONSIGLIERA PDL E VICE PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ EBRAICA

Il no a Casa Pound a Palazzo Isimbardi non è piaciuto alla consigliera provinciale di Milano del Pdl Roberta Capotosti. In un comunicato ieri ha attaccato anche la comunità ebraica. Che oggi replica.

Lei ribatte e minaccia querele.

Qui i tre comunicati.

Magari altre ne seguiranno…

Ad maiora.

…………….

1. Capotosti 24 novembre

CASAPOUND, CAPOTOSTI (PDL): LA DITTATURA DELLA SINISTRA HA IL SUO NUOVO PODESTA’

Apprendo con forte disappunto – dichiara la Consigliera Provinciale del PDL Roberta Capotosti – della inaspettata quanto scandalosa decisione assunta dal Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, di revocare la sala concessa al Gruppo PDL per una iniziativa il 3 dicembre all’interno della quale si sarebbe dovuto presentare un libro scritto da Adriano Scianca su questa realtà “Nonconforme”” “Il Presidente della Provincia – continua Capotosti – adducendo improbabili giustificazioni procedurali e burocratiche, si è piegato, in realtà, al bavaglio che la sinistra, con il supporto della Comunità Ebraica intende mettere alla città.”  “I dittatori della democrazia a senso unico – conclude Capotosti – trionfano ancora una volta trovando in Podestà un fiero alleato.”

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2. Nahum, 25 novembre

In riferimento alle seguenti dichiarazioni,  uscite sull’agenzia stampa,  ADNKRONOS,  della consigliera provinciale Roberta Capotosti“ Il Presidente della Provincia di Milano Guido Podesta’ adducendo improbabili giustificazioni procedurali e burocratiche, si e’ piegato, in realta’, al bavaglio che la sinistra, con il supporto della Comunita’ Ebraica intende mettere alla citta”.

Daniele Nahum, Vice Presidente della Comunità Ebraica di Milano, ha dichiarato” Siamo certi che le decisioni del Presidente Podestà sono state prese in coerenza e in continuità con le proprie idee . Chiediamo alla consigliera Capotosti di esplicitare qual è il bavaglio chela Comunità Ebraicadi Milano intende mettere alla città. Dalle sue dichiarazioni emergono stereotipi dell’antisemitismo classico che ci preoccupano molto. Chiediamo alla Capotosti una rettifica delle sue dichiarazioni con le relative scuse nei confronti della nostra Comunità.. Inoltre, chiediamo a Romano La Russa, coordinatore provinciale del PDL milanese, di prendere dei seri provvedimenti nei confronti della loro rappresentante”.

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3. Capotosti 25 novembre

COMUNITA’ EBRAICA, CAPOTOSTI (PDL): INSOPPORTABILE INGERENZA DEL VICEPRESIDENTE NAHUM IN QUESTIONI DI PARTITO.

Il Consigliere provinciale del PDL Roberta Capotosti in merito alle dichiarazioni di Daniele Nahum, Vicepresidente della Comunità Ebraica  di Milano, che la accusa di antisemitismo, richiedendo che nei suoi confronti vengano presi seri provvedimenti da parte del partito di cui fa parte, replica: “Siamo arrivati al paradosso: la Comunità Ebraica di Milano, dopo aver richiesto al Presidente della Provincia Guido Podestà, con una nota di agenzia di ieri, di annullare il convegno del 3 di dicembre su Casa Pound, mettendo di fatto il bavaglio ad una associazione di promozione sociale, oggi pretende di ingerire nelle questioni interne del partito di cui faccio parte. La Comunità Ebraica continui ad occuparsi delle questioni che le competono evitando intromissioni fuori luogo relativamente alle attività politiche-istituzionali.”

“Querelerò il signor Nahum – conclude Capotosti – per le arbitrarie conclusioni che ha tratto sulla sottoscritta e se scuse ci devono essere, per quanto mi riguarda, mi aspetto che arrivino dalla Comunità Ebraica.”