Giorno: 8 ottobre 2011

DA DOMANI A MILANO UNA MOSTRA SU ANNA FRANK

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dalla Provincia di Milano l’annuncio di questa mostra dedicata ad Anna Frank, al via il 9 ottobre.

Ad maiora

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La Provincia di Milano, in collaborazione con il Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi di Milano, e la «Anne Frank House» di Amsterdam, nell’ambito dell’iniziativa «I viaggi della memoria», ospiterà a Palazzo Isimbardi la mostra «Anna Frank, una storia attuale». L’esposizione verrà inaugurata domani alle 12,30 (Cortile d’Onore, ingresso da corso Monforte 35) dal presidente dell’Ente, On. Guido Podestà, e dal vicepresidente e assessore alla Cultura, Novo Umberto Maerna. La mostra, a ingresso libero, rimarrà aperta fino al 20 ottobre (dal lunedì al venerdì, orari 9-13/14-18). Interverranno all’evento, inoltre, Wim Kok, presidente della Fondazione Anne Frank, già ministro delle Finanze e Premier (1994-2002), insignito nel 2003 del titolo di ministro di Stato, massima onorificenza paragonabile alla carica di senatore a vita; Nico Kamp, console onorario del Regno dei Paesi Bassi a Firenze, che ha intimamente vissuto il dramma dei campi di sterminio avendo avuto entrambi i genitori deportati ad Auschwitz sullo stesso treno, peraltro, della famiglia Frank; Ronald Leopold, direttore della «Anne Frank House». Sarà presente, altresì, Johan S. Kramer, Console generale del Regno dei Paesi Bassi a Milano.

Il titolo dell’esposizione, l’ultima in ordine di tempo realizzata dalla «Anne Frank House», ci introduce a una rilettura della Shoah inquadrata in un’ottica biografica grazie al supporto di un ricco apparato iconografico, riproduzioni documentarie e citazioni tratte dal diario personale della Frank. Si tratta, insomma, di un vero e proprio viaggio virtuale nella vita di Anne e dei suoi cari in cui viene esplicitata la condizione di una famiglia ebrea durante il periodo nazista.

La rassegna fotografica si sviluppa attorno a 34 pannelli in polipropilene a colori (dimensioni cm. 100×200) con testo e riproduzioni fotografiche.

«Attraverso questa mostra vogliamo offrire ai cittadini della Grande Milano, ma soprattutto agli studenti, ai più giovani, non solo una panoramica degli orrori perpetrati dai nazisti nel corso del secolo scorso ma anche sottolineare, grazie all’approccio storico-culturale dell’esposizione, quanto i sogni, le speranze, i valori di Anne non siano morti con lei perché quel diario, testimone del suo grande desiderio di vivere, rappresenta, ancora oggi, un attestato irrinunciabile per cogliere appieno le distorsioni e le atrocità del ‘900 – ha dichiarato il presidente Podestà -. Nessun orrore del secolo scorso, infatti, può essere assimilato alla Shoah per numero delle vittime e per le efferatezze dei metodi di sterminio utilizzati. Si trattò, d’altra parte, di un genocidio studiato scientificamente dai nazisti con l’obiettivo di eliminare dalla faccia della Terra il popolo ebraico e la sua cultura. La Provincia di Milano considera la memoria uno strumento indispensabile da trasmettere soprattutto ai ragazzi affinché la perpetuino. Sono convinto che le Istituzioni debbano, con convinzione, operare per far luce su una realtà spesso “dimenticata” ma che, per la sua crudeltà, non smette mai di far riflettere».

ELSA K. STASERA L’ULTIMA DELLE TRE REPLICHE

E’ andata bene anche la seconda serata di “Elsa K.”, rappresentazione teatrale che parla di Cecenia ma non solo. Sala piena e tante persone che non sono riuscite a entrare.

Speriamo che stasera, ultima delle tre serate al Teatro del Borgo di Milano, si riesca a far entrare tutti i presenti.

Quando due anni fa con Annaviva andammo a Mosca a incontrare i colleghi della Novaja Gazeta, gli amici di Memorial e partecipammo alle manifestazioni dell’opposizione politica e sociale al putinismo, dicemmo che rappresentavamo una sorta di politica estera italiana parallela, non ufficiale. Non quella che (da Prodi a Berlusconi) stringe patti e alleanze col Cremlino, dimenticando stragi e omicidi politici.

Ieri mentre tante persone nella capitale russa portavano fiori sotto casa di Anna Politkovskaja (per una manifestazione ufficialmente vietata dalle autorità) il presidente del consiglio di un paese che ogni giorno viene declassato dalle società di rating e sbeffeggiato da larga parte del mondo, si è concesso una pausa-relax per partecipare ai baccanali per il compleanno di Putin.

D’altronde, la prima escort che entrando nelle residenze del presidente (diventate ormai sedi di Stato) registrò una conversazione, fu fatta accomodare nel “lettone di Putin”.

Noi invece ci inchiniamo al capezzale di Anna, di Natalia e di tutte le donne che non hanno abbassato la testa.

Ad maiora