COME TI LAVO LE STRADE MILANESI, APPIOPPANDO MULTE

“Il Comune di Milano ha chiesto ad Amsa un grande sforzo per eliminare ai Milanesi il disagio di dover spostare l’auto la sera prima del lavaggio strade, ed Amsa ha risposto positivamente. Entro la fine del 2010, infatti, l’86% delle strade sarà pulito con questo sistema, con l’effetto di riconsegnare alla sosta libera ben 340.000 posti auto. Solo il 14% di strade cittadine resterà escluso dal sistema di spazzamento globale a causa della particolare configurazione o struttura di alcune vie, che sconsigliano o rendono impossibile il passaggio del mezzo”. Così aveva dichiarato l’assessore milanese Paolo Massari esattamente un anno fa. Ora Paolo non è più assessore (cacciato per ragioni “etiche” che alla luce di quel che è emerso quest’anno, dovrebbero mettere in imbarazzo politici a frotte) e le strade sono ancora pulite con i vecchi sistemi e le multe (da 39 euro) continuano a fioccare.

Si è passati – febbraio 2010 – da 2.090 vie pulite con lo “spazzamento globale” (ossia senza obbligare i residenti a spostare la macchina una volta a settimana) alle attuali 2.460, trecento strade in più. Il tutto senza una logica. Via Lomazzo e via Procaccini distano pochi metri una dall’altro. Ma in una puoi lasciare l’auto tutto l’anno, nell’altra devi spostarla una volta a settimana (pena multa). La gestione a macchia di leopardo riguarda anche altre zone.

Difficile, dal sito dell’Amsa (società del gruppo A2A che si occupa di immondizia e dintorni a Milano) capire a che punto siamo arrivati. I dati infatti non sono confrontabili. Da un lato si dice che entro il 2010 sarebbe stata estesa la sosta libera su 1.550 chilometri di strade. Ma nel bilancio si cambia il parametro e si parla di 6.125.000 metri cubi di strade lavate col nuovo sistema. Mah.

Ad maiora.

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2 comments

  1. Gentile Andrea,

    le rispondiamo per chiarire ogni dubbio. Sul comunicato stampa Amsa relativo all’estensione del servizio di spazzamento dello scorso febbraio, da lei citato, si sostiene che “entro il 2010 sarebbe stata estesa la sosta libera su 1.550 chilometri di strade”. Le confermiamo che l’obiettivo 2010 è stato conseguito e superato con l’estensione del servizio dello scorso luglio: è stata raggiunta quota 1860 km.

    Utilizzando come parametro i metri quadri di superficie calpestabile spazzati e lavati ogni settimana, nel corso del 2010 siamo passati da 4.000.000 di metri quadri a 6.125.000 (si tenga conto che in questo conteggio vengono calcolate più di una volta le superfici in cui il servizio viene ripetuto durante la settimana).

    I criteri di scelta degli itinerari seguiti dalle squadre che si occupano del servizio sono puramente tecnici.

    Via Lomazzo e via Procaccini risultano essere un ottimo caso pratico per spiegare le ragioni che spingono ad escludere, apparentemente in maniera illogica, alcune vie dal servizio. L’utilizzo del braccio meccanico posto alla sommità delle spazzatrici, il cosiddetto agevolatore di spazzamento, che consente il superamento delle auto parcheggiate, non è utilizzabile in presenza di impedimenti verticali come alberi o pali di vario genere: il tratto alberato di via Procaccini ci costringe a limitare il nostro servizio nella strada, a differenza della vicina via Lomazzo che, non avendo problemi strutturali, è coperta totalmente. Altre cause tecniche che impediscono l’adozione del sistema di spazzamento globale sono la presenza di strade senza uscita con dimensioni tali da impedire la manovra di inversione dell’autospazzatrice o l’eccessiva ampiezza del marciapiedi.

    Specifichiamo che Amsa non ha alcun interesse economico nell’elevare sanzioni per divieto di sosta: l’importo è interamente incassato dal Comune di Milano.

    Siamo consapevoli dei disagi cui sono sottoposti i cittadini residenti nelle strade non servite dallo spazzamento globale e per questo la nostra unità di pianificazione dei servizi operativi sta studiando ulteriori possibili estensioni del servizio.

    Ufficio Stampa Amsa

    1. Se chi amministra la cosa pubblica usasse gli stessi parametri nelle comunicazioni di consuntivo e bilancio, sarebbe più facile capirla. E eviterebbe incomprensioni.
      La prima volta che prendo una multa notturna in una via non alberata, la scannerizzo e faccio un nuovo post.
      Ad maiora.

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