Giorno: 16 gennaio 2011

PRESIDIO PER I BERBERI ARRESTATI IN LIBIA

Nei giorni scorsi la Libia ha arrestato per “spionaggio”: un ricercatore italiano, due giovani berberi della Libia, Mazigh e Madghis Buzakhar, e due ricercatori marocchini dell’IRCAM (Istituto Reale di Cultura Amazigh), Mahfoud Asmahri e Hassan Ramo.

Qualche settimana prima il cantante berbero Abdullah Ashini era stato condannato a 5 anni di prigione per avere cantato ad un festival della canzone berbera nelle Isole Canarie.

Il ricercatore italiano e i due ricercatori marocchini, protetti dalle rispettive diplomazie, sono ora liberi, dopo aver trascorso qualche settimana nelle prigioni di Gheddafi, ma i due fratelli libici, prelevati il 16 dicembre scorso da uomini della sicurezza interna in borghese, sono tuttora desaparecidos. Non si sa dove siano, in quali condizioni si trovino, e quali accuse siano state formulate contro di loro. Non si sa nemmeno se siano ancora in vita.

Di fronte a questi fatti, l’associazione Culturale Berbera osserva che “gli arresti extragiudiziali e la sistematica repressione di ogni manifestazione della lingua e della cultura berbera in Libia sono contrari alla dichiarazione dei diritti dell’uomo richiamata esplicitamente all’art. 6 del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia”.

“Considerare attività spionistica ogni contatto tra italiani e libici – continua il comunicato – è contrario allo spirito di “amicizia, partenariato e cooperazione” del Trattato invita il Governo Italiano a intervenire presso il governo libico per richiedere il rilascio immediato dei fratelli Buzakhar e di tutti i berberi imprigionati in questa ondata di repressione della cultura berbera, se necessario minacciando di “congelare” l’applicazione del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione finché non saranno garantiti il rispetto dei diritti umani e delle libertà individuali in Libia”.

L’associazione invita la cittadinanza a un presidio per domattina, lunedì 17 gennaio, dalle 9 alle 12 davanti al Consolato Libico di Milano (Via Baracchini 7, traversa di via Larga).

Ad maiora

STASERA TORNA IL NANO GHIACCHIATO. CON LA 1-3-1?

Terza panchina per Dan Peterson come coach dell’Armani Jeans Milano (sarebbe la cinquecentounesima, ma abbiamo resettato il pallottolliere del tempo). Alle 18.15 al Forum (ancora senza metropolitana!) le scarpette rosse sfidano la Scavolini Pesaro.

Una gara con nomi d’altri tempi ma le squadre non sono le stesse che si davano battaglia qualche tempo fa. Eppure, grazie al mitico Nano Ghiacciato, quealcosa di quel tempo sarà nell’aria anche stasera: la mitica difesa uno-tre-uno, con cui l’Olimpia di Peterson sbancò più di una partita, realizzò più di una rimonta.

Certo, nel quintetto odierno non ci sono D’Antoni, Meneghin e Premier, ma lo schema è sempre lo stesso. Domenica scorsa è scattato nella rimonta che i milanesi hanno fatto ai danni dei cremonesi. Mancinelli (che non è Gallinari padre) ha sbagliato alcune chiusure e – come giustamente osserva Luca Chiabotti, in arte Chiabo, sulla Gazzetta - manca quell’aggressività sul portatore di palla che è invece l’essenza di questa difesa a zona.

Se i giocatori volessero ripassarsela, c’è un breve ma esemplificativo video nel quale lo stesso coach Peterson spiega a una difesa, come muovere la 1-3-1 per soffocare qualunque attacco.

Eccolo: http://www.youtube.com/watch?v=4pTKRVNKTKo

Ad maiora