Day: 3 gennaio 2011

L’ARMANI A PETERSON. NON E’ UN PAESE PER GIOVANI.

A Bucchi era stato dato un ultimatum che scadeva mercoledi’ per la sfida casalinga con Caserta. Ma l’Olimpia Milano ha deciso di rescindere il contratto dopo la disastrosa sconfitta nel derby con Cantu’.
Quando intervistai il presidente Proli prima dell’avvio del campionato, gli feci presente che l’anello debole sembrava il coach, detestato peraltro da gran parte dei tifosi (curva esclusa). Rispose che la società l’avrebbe tutelato. Ma dopo che e’ stata buttata al vento l’Eurolega e che Siena rimane come sempre irraggiungibile, la misura era ormai colma.
Dan Peterson (scelto sembra dal patron Armani in persona) e’ una scelta dettata dal cuore e dal marketing. Ma non allena da vari lustri e compirà 75 anni a giorni. E’ un nome che ricorda le partite al Palalido o al Palazzetto dello Sport (crollato nel lontano 1985 e mai più ricostruito nella citta’ che si definisce metropoli). Si andava col papa’, quando il papa’ c’era.
Ora e’ rimasto solo Dan Peterson.
Speriamo possa bissare i successi del passato.
Ma chi vuole metter le basi del futuro deve fare come l’Enel Brindisi che qualche giorno fa si e’ affidata a Luca Bechi, classe 1970.
Ad maiora.

QUANTO E’ BELLO LO STATO ITALIANO. E CHE PAURA LA CAMUSSO!

BONTA’ LORO

“Non si deve tralasciare di riconoscere che lo Stato italiano e’ indiscutibilmente uno Stato democratico di Diritto e che le sue decisioni devono considerarsi espressione della volontà dei propri cittadini”. Sul Corriere del 3 gennaio le motivazioni dell’Avvocatura dello Stato brasiliano sull’estradizione del pluriomicida Battisti.

LO STATO SIAMO NOI

“Lecce-Bari, lo Stato non si arrenda”. Il sottosegretario all’Interno Mantovano dopo il no del prefetto al pubblico per il derby pugliese. Gazza, pagine interne (Interni).

CERVELLI (NON) IN FUGA

“Per restare in Italia ho detto no ai russi”. Così alla Gazzetta il designatore degli arbitri della Lega B, Rossetti.

SE ANDATE IN UNGHERIA, OCCHIO ALLA PENNA

Una pagina bianca contro la censura: l’Ungheria guida l’Europa tra le polemiche. Sulla prima pagina del giornale d’opposizione Nepszabadsag solo la scritta “La libertà di stampa muore in Ungheria” (in tutte le lingue d’Europa, posto che – grazie al ceppo ugro-finnico – altrimenti l’avrebbero inteso solo a Budapest e dintorni. Il premier nazionalconservatore magiaro replica durissimo: “Non mi sogno nemmeno di cambiare la legge, ne’ di inginocchiarmi, ne’ di reagire ai commenti occidentali”. Su Repubblica (che gongola ricordando i – propri- post-it anti legge bavaglio).

A SINISTRA, ALMENO NELLA MODA

Tendenze. Nella moda dominerà il rosso caprifoglio. Titolo (di prima pagina) del Sole 24 ore.

TIPI SINISTRI (Titolo originale)

La signora Camusso in tv spaventa i bambini. Titolo di una lettera a Il Giornale.