Day: 24 dicembre 2010

REPORTER SANS FRONTIERES OSPITA WIKILEAKS

Mentre Assange, dice (al Guardian) che negli Usa teme di essere ucciso (anche se per ora l’accusa di cospirazione, con conseguente richiesta di estradizione, non è stata preparata) al servizio dell’australiano si sono offerti molti avvocati, gratuitamente. Ma i costi per la  difesa ammontano ormai a 500 mila sterline. L’interruzione di servizio annunciata da Visa, Mastercard e PayPal, ha però ridotto considerevolmente il flusso di donazioni che giornalmente pervenivano al suo staff.

Per ovviare all’offuscamento del sito, Reporter sans frontiéres da due giorni ospita un sito mirror per i cable diplomatici statunitense resi pubblici da Wikileaks. Il suo indirizzo è wikileaks.rsf.org.

“Questo è un gesto di sostegno al diritto di WikiLeaks di pubblicare le informazioni senza essere ostacolati,”  ha detto Reporters sans frontiéres. “Noi difendiamo la libera circolazione delle informazioni su Internet e la protezione delle fonti, senza la quale il giornalismo investigativo non può esistere.”

Con la pubblicazione dei cable diplomatici statunitensi, Wikileaks ha reso disponibile, a cinque importanti quotidiani internazionali e al grande pubblico, una grande quantità di materiale fino ad ora inedito. Le minacce e i tentativi di chiudere Wikileaks rappresentano - a giudizio di Rsf, e non solo -  un attacco al ruolo di “cane da guardia della democrazia”, ruolo difeso dall’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha più volte sottolineato che questo ruolo comporta la protezione delle fonti e l’assenza di misure governative volte a tacitare queste fonti.

Come spesso accade con il giornalismo investigativo, leggi sono state violate per ottenere i documenti passati a Wikileaks e che Wikileaks ha messo a disposizione di mezzi di informazione di primo piano. In teoria, questo significa che Wikileaks, e i media che hanno collaborato con esso, potrebbero essere considerati come complici. Ma Reporters sans frontiéres evidenzia come la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che la nozione di “complicità” non si applica quando – come in questo caso – il rilascio dei documenti serve l’interesse generale e il diritto del pubblico ad essere informato.

Reporters sans frontiéres ospita il sito mirror di Wikileaks in nome del libero flusso di notizie e di informazioni, stiamo facendo questo esclusivamente come parte del partenariato che Wikileaks ha stabilito con mezzi di informazione, questa partnership sarà costantemente riesaminata alla luce delle attività di WikiLeaks e dei contenuti che offrirà in futuro.

Ad maiora