Day: 7 dicembre 2010

HAITI SEDUTA SOPRA IL CIGLIO DI UN VULCANO

“Questo limbo elettorale è potenzialmente esplosivo”. Così i responsabili della Missione di pace dell’Onu ad Haiti (Minustah) descrivono questa fase nella quale non sono ancora stati vidimati ufficialmente i risultati del primo turno delle presidenziali del 28 novembre.

Ufficiosamente il 16 gennaio (quattro giorni dopo il primo anniversario del terremoto che ha ucciso – si stima – 250mila persone) ci sarà il ballottaggio tra Martelly e Manigat. Ma non si ferma la protesta dei candidati sconfitti che continuano a chiedere di annullare il voto, causa brogli “su larga scala”.

Le organizzazioni panamericane e quelle delle Nazioni Unite presenti sull’isola invitano alla calma, ad “un’atmosfera pacifica e serena”. Ma le bande armate sull’isola non mancano e non manca anche chi li finanzia e chi soffia sul fuoco. Un Paese destabilizzato così vicino agli Stati Uniti fa comodo a molti. Putroppo.

Se il risultato ufficiale sarà diverso da quello ufficioso, è probabile un bagno di sangue. Purtroppo.

Per approfondire quel che accade, leggete il reportage di Paolo Repetto su Inviatospeciale:

http://www.inviatospeciale.com/2010/12/dramma-haiti-tra-colera-e-brogli-elettorali/

Ad maiora.